Acqua: un sorso per te e l’altro a Gesù 2


Qual’è la raccomandazione che più va di moda negli ultimi anni?
“Bevete tanta acqua”.
Questo è il messaggio più martellante che ci sia. Si sente ovunque, a partire dalla pubblicità, alle raccomandazioni dei nutrizionisti e pseudonutrizionisti, alla vicina di casa, ed ha creato una confusione immensa nelle persone.
E’ uno di quei messaggi senza senso che tutti danno senza porsi tante domande, della serie è giusto così perchè così dicono che si deve fare.
A livello di salute non ha alcun vantaggio chi beve di più, anzi spesso qualche svantaggio. A livello di idratazione nemmeno. Andiamo per step per orientarci un po’ sul tema.
Per prima cosa prendete come esempio gli animali. Anche se non ne avete in casa, avrete qualche amico che lo ha. Chiedetegli quanto beve. La risposta sarà “poco”, oppure potrebbe fornirvi una risposta ancora più corretta, ossia: “il giusto”. Tenete presente che gli animali domestici che mangiano crocchette necessitano di grandi quantità di acqua rispetto a quelli che mangiano il loro cibo ideale che è ricchissimo di acqua, quindi se già beveno poco mangiando crocchette figuratevi senza.
Se assistete ad una gara di endurance di cavalli, vedrete che molti di loro pur facendo 90 o più km berranno pochissimo e alcuni quasi nulla. Questo è douto all’eccitazione della gara, ma comunque dopo si reidratano con acqua, ma soprattutto brucando l’erba verde.
L’elemento acqua in natura serve per idratarci e per mantenere un ottimale metabolismo, e la natura sapendo questo ce la dona atraverso altri esseri viventi: l’erba per gli erbivori, il sangue per i carnivori e per gli onnivori ci sono anche altre 2 fonti importantissime: la frutta e il latte.
Il grande vantaggio di passare per un essere vivente è quello di essere purificata (avere parametri microbiologici accetabili) ed essere accoppiata ad altre sostanze, soprattutto sali minerali.
Voi immaginate quanto costa ad una pianta podurre un frutto ricco di acqua e lo fa soltanto per farci un piacere, un regalo possiamo definirlo. Ovviamente lei ha il suo tornaconto, ossia che noi getteremo in terra lontano da lei il suo seme, ma trovare in natura una fonte di acqua non contaminata è raro e la pianta lo sa e ci fa un gran regalo.
Sempre tornando sul discorso idratazione, anche se non siete esperti del settore, se parliamo di sportivi ed io vi domandassi come si idrata un maratoneta o comunque una persona che suda parecchio, voi cosa mi rispondereste?
Scommetto che la maggior parte di voi risponderebbe che ci sono bevande particolari, con sali minerali.
E’ proprio questo il punto chiave: per idratarci necessitiamo di acqua più sali minerali e se sentite qualcuno dire: bevi tanta acqua così ti idrati meglio già capite che non ha proprio la minima idea di cosa stia dicendo.
Ciò che idrata veramente è il tipo di alimentazione che si fa, non la quantità di acqua che si beve. L’acqua intesa come H2O (l’acqua in bottiglia o del rubinetto per intenderci) serve soltanto come rifinitura, ci deve fornire quello che maca, che non abbiamo preso dai cibi e che ci serve per ottimizzare i nostri rapporti tra acqua e sali minerali.
Si perchè nel nostro corpo è tutto in equilibrio. Sono in equilibrio i vari sali minerali e l’acqua è in equilibrio con loro. Bisogna raggiungere questo equilibrio, c’è poco altro da aggiungere.
Ma allora perchè tuto questo gran parlare di acqua?
Vediamo un po’ di capirci qualcosa.
In passato grosse raccomandazioni sul bere io non le ho mai trovate. In genere si trovano sull’alcool che è sempre andato di moda in quasi tutte le culture, ma sull’acqua è raro trovare testi che la trattino in maniera positiva.
Se prendiamo ad esempio l’Artusi che è un libro di fine ‘800 dice di bere poco e lontano dai pasti.
Parlando un po’ con le vecchiette o anche con gente sopra i 50 anni si trovano conferme in quanto ho appena affermato. Ai loro tempi nessuno parlava di bere.
Anzi c’era un detto in alcune zone: “quando riempi il bicchiere d’acqua nel lavandino, un sorso e te e il resto a Gesù”; ossia bevine un sorsino, quanto basta e il resto dell’acqua buttala nel lavandino.
Mia nonna andava a raccogliere il tabacco e mi dice sempre: “quanta sete ho sofferto”.
Ho rifatto le vie che percorrevano anticamente i pastori sardi ed ho visto dove lasciavano e prendevano l’acqua: anche loro tante disponibilità di acqua non le avevano, anzi…
Anche oggi la maggior parte del mondo non ha accesso ad acqua pura e l’acqua ha sempre un ruolo marginale, spesso è nemica perchè veicolo di infezioni.
Tutto questo per dire che anche a livello evolutivo mai abbiamo avuto grosse disponibilità di acqua potabile (rilegata solo ad alcune zone specifiche), ma anche quando c’era acqua ne bevevamo il giusto, come fa qualsiasi animale. Non esiste un animale che fa scorte di acqua. Il cammello e il dromedario non fanno scorte d’acqua nella gobba e nemmeno nel corpo, bevono come gli altri animali, ma è il naso la loro arma segreta (l’evoluzione fa un lavoro di fino che l’uomo neanche può immaginare).
Ma allora perchè oggi tutti dicono di bere molto?
Perchè un bel giorno l’uomo è riuscito a vendere un bene gratuito: l’acqua.
L’ha infilata in una bottiglia e l’ha messa in vendita. Ora non sto a fare la storia dell’acqua, altrimenti l’articolo non finirebbe più, ma più o meno è questo il punto di svolta.
Pensate ad un’azienda che vende un bene che non costa nulla. Pensate agli immensi guadagni che porta. Da qui sono arrivati tanti soldini per fare le ricerche, poi il copione è sempre lo stesso: si selezionano gli studi giusti, gli si da risalto e si crea cultura che diventerà così radicata che sarà impossibile eradicare.
Quando una cosa è scritta nei libri, o ne parlano tutti, anche rispettati professionisti o docenti, è raro che una persona si porga la domanda di andare a vedere se questa cosa è corretta.
E così siamo arrivati al mito dei 2 litri di acqua al giorno.
Ma alla fine di tutto questo discorso come si fa a stabilire la corretta idratazione?
Semplicissimo. Il primo parametro e più importante è rappresentato dal colore delle urine. Più sono scure e più bisogna bere, se sono chiare o addirittura trasparenti bisogna smettere di bere. Altro parametro è il numero di minzioni al giorno, ossia quante volte andate in bagno ad urinare. Se è maggiore o uguale a 5 volte è ok, altrimenti dovreste bere un po’ di più. That’s all.
Molte cose in questo articolo sono state omesse perchè sennò risulterebbe infinito, comunque i punti chiave sono stati trattati in modo spero esauriente. Ovviamente come vedete non sono stati trattati stati patologici o alimentazioni specifiche è un articolo base su acqua e idratazione.


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2 commenti su “Acqua: un sorso per te e l’altro a Gesù

  • Giuseppina

    Grazie per questo articolo. Io per un problems avito da bambina ho un rene funzionante al 30% e l’altro normale (ma ipertrofico), dunque mi hanno sempre detto di bere molto e soprattutto a digiuno. Vale anche in questo caso, bere poco? Ultimamente mi accorgo che più bevo più aumenta la ritenzione (mi gonfio) pur urinando molto e dunque tendo a bere di meno di prima, ma non so mai se aiuto i miei remi a funzionare bene.

    • Massimo Gentili L'autore dell'articolo

      Buongiorno Giusepina.
      Questa frase: “Ultimamente mi accorgo che più bevo più aumenta la ritenzione (mi gonfio)” è vera.
      Ti faccio un esempio: utilizzi un panno bagnato per asciugare un pavimento bagnato.
      Bisogna bere il giusto.
      Comunque come ho scritto l’articolo è dedicato a chi è in salute.
      Se le urine sono chiare significa che bevi il giusto. In pratica segui la raccomandazione riportata nell’articolo.
      Comunque chiedi conferma al nefrologo, evita a rescindere i consigli su internet a prescindere da chi li da.
      Penso comunque che ti confermerà quanto ti ho detto.