
In uno studio apparso questo mese nell’American Journal of Clinical Nutrition non vengono riportate buone notizie per tutti i consumatori di caffè, soprattutto per quelle persone le quali consumano elevati quanttativi di caffè per cercare di dimagrire.
Basta cercare un po’ in internet e ci si rende conto di quanta gente utilizzi la caffeina a scopo dimagrante, anche se non sempre conosce gli effetti collaterali.
In questo studio vengono presi in esame alcuni maschi adulti e sani, obesi e con diabete di tipo 2, ai quali viene somministrato caffè con caffeina e caffè decaffeinato.
L’obiettivo era quello di monitorare la risposta insulinemica dopo 2 tipi di pasti: uno ad alto indice glicemico (GI), con la somministrazione di 75 g di glucosio e l’altro a più basso indice glicemico dato dalla somministrazione di 75g di zuccheri provenienti dai cereali.
La quantità di caffeina somministrata è pari a 5 mg/kg di peso corporeo.
I risultati sono stati che le persone trattate con caffeina presentavano un’attività di regolazione della glicemia compromessa se paragonati con coloro che avevano assunto caffè decaffeinato.
Questo sta a significare che la caffeina riduce la sensibilità delle cellule all’insulina generando un insulino resistenza.
I risultati di questo studio quindi portano un nuovo fattore nell’instaurarsi dell’insulino resistenza e tutti coloro che sono obesi, sedentari o a rischio diabete dovrebbero iniziare a diminuire un pochino il loro consumo di caffè.
Comunque come concludono gli autori nel loro studio sono necessarie ulteriori e più approfondite indagini per determinare se la caffeina sia un fattore di rischio per l’insorgenza di insulino resistenza.
Fonte:
American Journal of Clinical Nutrition, Vol. 87, No. 5, 1254-1261, May 2008
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