Rapporto calcio fosforo: questo sconosciuto


Se siete appassionati di nutrizione animale un punto chiave che accomuna tutte le nutrizioni, sia dei carnivori che degli erbivori o gli onnivori è il giusto rapporto calcio/fosforo che è benn determinato per ogni specie animale.
Se siete appassionati di nutrizione umana, probabilmente non ne avete mai sentito parlare.
Questo rapporto è alla base di qualsiasi piano alimentare per qualsiasi specie animale, ma stranamente non è quasi mai preso in considerazione nell’alimentazione umana. Per avere una prova di quanto ho appena affermato prendete una dieta, calcolate gli apporti di calcio e fosforo e vedrete che sono tutti sballati.
La natura ha poche e semplici regole, ma a quelle dobbiamo sottostare per mantenerci in un buono stato di salute.
Se richiedete un’alimentazione secifica per il vostro gatto, chi ve la compilerà vi farà un rapporto tra calcio e fosforo di 0,9-1,1 (range del calcio) :1. L’ideale è non superare mai il valore 1,5:1
per un cane la farebbe di 1,2-1,4 : 1
Se volete un piano alimentare per il vostro asinello, cavallo o altri ruminanti sarà di 2:1 o a valori anche superiori.
La gallina nel pollaio di casa avrà un rapporto ideale di 1,5:1, mentre le ovaiole che sono letteralmente macchine da uova necessiterano di un rapporto 4:1.
Qualcuno potrà dire che l’uomo è onnivoro e questi sono erbivori e carnivori. Come ho detto questo rapporto è di primaria importanza per ogni specie animale.
Prendiamo il maiale che è un onnivoro come noi. Il suo rapporto ideale è 1,3:1.
Questi valori sono scritti in quasi tutti gli alimenti per animali perchè mantenere entro certi valori questo rapporto è di primaria importanza per gli animali.
Se vi piacciono i cavalli, quando ne trovate uno con la “Testa grossa” (cercate su google questo termine per vedere le foto) sappiate che probabilemnte vi trovate di fronte ad una carenza di calcio o un eccesso di fosforo.
Questo perchè si verifica un iperparatiroidismo, vengono mobilizzati calcio e fosforo dalle ossa e c’è un aumento dell’escrezione urinaria di fosforo. In tutto questo scombussolamento i minerali delle ossa sono sostituiti da tessuto fibroso che di conseguenza fa aumentare le dimensioni delle ossa (ecco perchè si ha la testa grossa).
L’animale uomo non fa eccezioni alle leggi naturali, ma l’eccezione la fanno le politiche commerciali che stanno portando al degrado la nostra alimentazione, le nostre tradizioni, i nostri rapporti sociali e soprattutto la nostra salute.
Un’alimentazione naturale che prediliga il consumo di frutta e latticini riesce mantenere questi rapporti a buoni livelli.
Invece per comodità si sono messi i cereali alla base dell’alimentazione perchè è più comodo così, è più facile coltivarli, stoccarli, lavorarli e si hanno maggiori margini di guadagno. E’ normale che la facciano da padroni.
Poi ci sono i legumi che stanno tornando di moda dopo le crociate sulla carne e sul latte.
Poi ci sono le ultime mode sul colesterolo e il latte cancerogeno, così i latticini sono messi sempre più in disparte.
Nel frattempo tra le diete ancestrali si diffonde anche il filone paleo dove c’è un abuso di carne e assenza di latticini.
Insomma, facciamo di tutto per andare alla deriva.
Di seguito qualche numero di cibi tipico normalmente consumati.
Pasta: Calcio = 4; Fosforo = 253
Fagioli Borlotti Calcio = 16; Fosforo 147
Bistecca: Calcio =11; fosforo=147
Mozzarella: Calcio=782; Fosforo= 463
Uova: Calcio=56; Fosforo=198
Arancia: Calcio=40 Fosforo=14
Come vedete prediligere come fonte di carboidrati la frutta e scegliere proteine derivanti da latticini sia il modo per non far deragliare i rapporti tra calcio e fosforo.
Perchè è importante mantenere questo rapporto?
In primis per l’infiammazione. Giustamente va tanto di moda parlare di infiammazione negli ultimi tempi e uno dei modi più semplici e più efficaci per tenerla a bada è proprio quello di avere un buon apporto di calcio e soprattutto mantenere un buon rapporto calcio/fosforo.
Se si abbassa il calcio e aumenta il fosforo c’è un aumento del PTH e del TSH.
La vitamina D di cui si fa un gran parlare in questo ultimo periodo è legata anch’essa all’infiammazione. Il suo metabolismo è strettamente collegato a quello del calcio, ma soprattutto un aumento del calcio nell’alimentazione permette un risparmio della vitamina D e alcuni effetti benefici della vitamina D sono dati proprio dalla sua caratteristica di aumentare la biodisponibilità di calcio.
L’infertilità negli animali a volte è legata ai mangimi che hanno errati rapporti calcio/fosforo. Nella nostra società l’infertilità è sempre più in aumento e l’alimentazione svolge la sua parte (ne ho avuto diverse prove) ed ovviamente il rapporto calcio fosforo non è la causa e neanche la soluzione, ma in alcuni casi è un parametro da tenere in considerazione e non sottovalutare.
Questo articolo vuole sotanto fornire una base e molti argomenti andrebbero approfonditi singolarmente ed espressi in maniera più esaustiva. Prendetelo come un punto di partenza, in futuro ne parlerò approfondendo qualche punto specifico.

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