La dieta contro il colesterolo

Per ridurre i livelli di colesterolo attraverso l’alimentazione, vari tipi di nutrienti possono venire in nostro aiuto. Molto importante è il ruolo della fibra nel diminuire l’assorbimento del colesterolo; ma ora vorrei concentrare l’attenzione sui Fitosteroli e gli acidi grassi Polinsaturi (PUFA).

I Fitosteroli

I Fitosteroli si trovano soprattutto negli oli vegetali. Sono i costituenti delle membrane cellulari delle piante, al posto del colesterolo animale, infatti la loro struttura è molto simile a quella del colesterolo. Nella dieta occidentale assumiamo in media giornalmente dai 150 ai 400 mg di fitosteroli. A differenza del colesterolo i fitosteroli non vengono facilmente assorbiti, infatti la % di assorbimento varia dallo 0,5 al 2% e per questo motivo i livelli ematici sono bassissimi in confronto a quelli del colesterolo. Esiste però una malattia ereditaria, per fortuna recessiva, che colpisce 1 persona su 5 milioni ed è caratterizzata da elevati livelli plasmatici di fitosteroli: la Fitosterolemia o Sitosterolemia. Essa è caratterizzata da un aumento dell’assorbimento ed una diminuita escrezione dei fitosteroli, e da un aumento dei livelli plasmatici di colesterolo, con conseguente aumento del rischio cardiovascolare. Il ruolo più importante dei fitosteroli nell’alimentazione è quello di diminuire l’assorbimento del colesterolo, spiazzandolo dalle micelle biliari. Si è visto che una supplementazione di 1-2 g/die è in grado di ridurre fino al 50% l’assorbimento di colesterolo, e del 10% i livelli di colesterolo LDL.

Acidi grassi polinsaturi (PUFA)

Gli acidi grassi polinsaturi (PUFA) possono regolare il livello della produzione di colesterolo, agendo su specifici recettori nucleari: SRE (sterol responsive elements).
Nel nostro corpo produciamo delle SREBP (sterol regulatory element binding protein) e queste sono molto importanti, in quanto regolano il metabolismo degli steroli (colesterolo).
Ci sono 2 tipi di SREBP (sterol regulatory element binding protein):

  • SREBP-1 che sono regolati dagli acidi grassi polinsaturi (PUFA)
  • SREBP-2 che sono regolati da steroli

Gli SREBP quindi regolano la sintesi di colesterolo per le esigenze della cellula.
Un elevato livello di colesterolo o di acidi grassi polinsaturi (PUFA) agiscono rallentando il rilascio di SREBP e quindi portano ad una diminuzione della sintesi di colesterolo.

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