
Dato che sempre più spesso si sente parlare di intolleranze alimentari e test sulle intolleranze alimentari è bene fare il punto per capire esattamente di cosa si tratta. Possiamo iniziare con il dire che certe persone manifestano delle “reazioni indesiderate agli alimenti”. Queste reazioni patologiche che si verificano con l’assunzione di alimenti possono essere classificate in due gruppi:
- Reazioni di natura immunitaria (allergie alimentari)
- Reazioni di natura non immunitaria (intolleranze alimentari)
Tralasciamo in questo articolo la trattazione delle allergie alimentari concentrandoci sul significato delle intolleranze alimentari.
Cause.
Come abbiamo già detto, le intolleranze alimentari sono delle reazioni indesiderate agli alimenti di natura non immunitaria che possono essere causate da vari fattori:
- Molecole farmacologicamente attive presenti negli alimenti;
- Disfunzioni dell’apparato digerente;
- Disturbi della digestione;
- Carenze di enzimi digestivi.
Meccanismi.
Ora vediamo in dettaglio i meccanismi che portano all’instaurarsi delle intolleranze alimentari.
Possono essere presenti deficit enzimatici che riguardano gli enzimi digestivi; come ad esempio deficit di lattasi (l’enzima che scinde il lattosio in glucosio e galattosio e che causa la comune intolleranza al lattosio), di lipasi (gli enzimi che scindono i lipidi), di tripsinogeno (un enzima utilizzato nella digestione delle proteine), saccarasi-isomaltasi (enzimi utilizzati nella digestione degli zuccheri).
I deficit enzimatici comunque possono interessare anche enzimi non digestivi, come ad esempio il deficit per l’enzima glucosio 6 fosfato deidrogenasi (causa la malattia nota sotto il nome di favismo), deficit di galattosio 1 fosfato uridil transferasi (causa la galattasemia), oppure può essere dovuta da deficit di altri enzimi.
Intolleranze alimentari possono essere anche causate da reazioni pseudo allergiche dovute ad esempio ad un eccessivo assorbimento di amine vasoattive, come ad esempio istamina, tiramina e feniletilamina. Le intolleranze alimentari possono verificarsi anche per interferenza con il sistema nervoso autonomo, come avviene per esempio nell’intolleranza al metabisolfito e al glutammato.
Infine intolleranze alimentari dovute a reazioni pseudo allergiche possono essere causate da liberazione di mediatori chimici dalle mastcellule senza l’intervento di reazioni immunitarie (è il caso delle reazioni anafilattoidi).
Sintomatologia.
Per quanto riguarda le allergie, la reazione immunitaria viene scatenata entro pochi minuti dall’ingestione del cibo incriminato, mentre le intolleranze alimentari si basano sul fenomeno dell’accumulo e la reazione è tanto maggiore, quanto maggiore è la quantità di alimento assunta. Per capire meglio questo concetto è bene fare un esempio. Prendiamo il caso di una persona intollerante al lattosio. Questa persona quando consuma del latte, dato che non riesce a digerire il suo zucchero, esso rimarrà nell’intestino e causerà diarrea, tanto maggiore quanto maggiore è la quantità di latte assunto. Infatti alcune persone intolleranti al lattosio, riescono a consumare tranquillamente al mattino un caffè macchiato, mentre se fossero state allergiche al lattosio, non potevano proprio assumere latte. Comunque come abbiamo visto le intolleranze alimentari possono essere originate da un fenomeno di accumulo delle cosiddette “tossine” nel nostro organismo. Un esempio può essere dato da un elevato consumo di cibi contenenti elevate quantità di amine vasoattive.
Quindi mentre le allergie rispondono ad un meccanismo immunitario, le intolleranze alimentari si manifestano mediante un meccanismo di accumulo dose dipendente.
Risorse web:
- INRAN – Istituto nazionale di ricerca su alimenti e nutrizione – Intolleranze alimentari
- sportmedicina – allergie e intolleranze alimentari
- Foodallergy – Una guida alle allergie alimentari e le intolleranze del National Institute of Allergy and Infectious Diseases
- Nutrition.org.uk – Reazioni avverse agli alimenti: allergie, intolleranze e intossicazioni alimentari
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