Fosforo

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Il fosforo svolge un ruolo fondamentale nel nostro organismo, per la funzioni delle cellule ed è presente prevalentemente sotto forma di fosfati. Le riserve di fosforo nel nostro organismo vanno dai 400 ai 500 g, mentre i livelli ematici di fosforo vanno da 4,5 a 5,5 mg/dl

Funzioni del fosforo

Molto spesso associamo il fosforo al calcio, così trascurando un po’ gli altri ruoli di primaria importanza che il fosforo ha all’interno delle nostre cellule:

  • Contribuisce alla formazione degli acidi nucleici;
  • Costituente dell’ATP (ha tre legami fosfato, che sono legami ad alta energia);
  • Fa parte dell’AMPc;
  • Il fosforo è associato a lipidi e forma i fosfolipidi (hanno un ruolo strutturale nelle membrane cellulari);
  • Il fosforo è legato ad alcune proteine;
  • È presente nel liquido extracellulare e nel liquido intracellulare come ione libero.

Le funzioni extracellulari invece sono quelle di intervenire nella mineralizzazione dell’osso. Infatti il metabolismo del fosforo è associato a quello del calcio, ma viene regolato con meno precisione. La regolazione del metabolismo del calcio e del fosforo avviene attraverso tre ormoni, che hanno il compito di mantenere costante il livello di calcio sierico:

La sua escrezione renale è legata al paratormone.

Fonti alimentari di Fosforo

Le fonti alimentari di fosforo sono tantissime, ed è molto difficile che si instauri una carenza. È un po’ in tutti gli alimenti. Gli alimenti più ricchi sono il latte ed i suoi derivati, la carne, la frutta secca e i legumi.

Livelli di assunzione raccomandati (LARN):

Età Fosforo (mg/die)
Lattanti 500
Bambini da 1 a 6 anni 800
Bambini 7 – 10 anni 1000
Maschi/Femmine 11 –17 anni 1200
Maschi/Femmine 18 – 29 anni 1000
Maschi 30- 59 anni 800
Maschi +60 anni 1000
Femmine 30- 49 anni 800
Femmine +50 anni 1000
Gestanti 1200
Allattamento 1200

Fosforo e Insufficienza Renale Cronica (IRC)

Quando il rene è danneggiato, come avviene nei pazienti con insufficienza renale cronica, esso non è più in grado di eliminare il fosforo. Quindi in questi casi è necessario monitorare minuziosamente il fosforo introdotto con la dieta, facendo attenzione ad esempio ai latticini e a tutti quegli alimenti che sono ricchi in fosforo.
Le quantità sieriche di fosforo nei pazienti in predialisi dovrebbero essere comprese tra 2.7 e 4,6 mg/dl, mentre nei pazienti in dialisi le concentrazioni di fosforo nel sangue si possono attestare tra 3,5 e 5,5 mg/dl.
L’iperfosfatemia infatti è molto pericolosa, in quanto aumenta di molto il rischio cardiovascolare.L’iperfosfatemia ha come conseguenze:

  • Iperparatiroidismo secondario;
  • Alterazioni del metabolismo osseo;
  • Aumento del Calcio e del Fosforo

È proprio quest’ultimo punto a destare più preoccupazioni, in quanto una concentrazione eccessiva di calcio e fosforo nel sangue, può provocare la formazione di piccoli depositi di minerali in vari organi e tessuti che potrebbero portare a calcificazioni a livello cardiovascolare.
Le calcificazioni possono interessare vari distretti:

  • Cute;
  • Cuore;
  • Polmoni;
  • Articolazioni;
  • Vasi sanguigni.

Calcificazioni nei vasi sanguigni provocano ipertensione e problemi cardiovascolari.
Anche con la dialisi non si riesce ad eliminare completamente tutto il fosforo in eccesso, quindi questo elemento provoca non pochi problemi ed è indispensabile una dieta rigorosa.

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Commenti

  1. Christina says:

    Ciao,sono una ragazza di 24 anni che ha saputo da poco che il padre del suo moroso oltre a seguire una rigida dieta,va in dialisi ogni 2-3 giorni e domani avrà le analisi del sangue per vedere se la concentrazione di fosforo sarà diminuita e quindi causa alimentare…se non fosse così avrebbe un mesetto di vita.
    C’è qualcosa che posso fare per quest’uomo che ha perso la speranza di vivere?
    Grazie infinite

  2. Massimo Gentili says:

    Ciao Cristina mi dispiace molo per il padre del tuo ragazzo.
    A livello nutrizionale e di salute fagli seguire le indicazioni che gli stanno dando gli specialisti, solo loro conoscono esattamente la gravità della malattia e sapranno dargli le giuste indicazioni per ogni imprevisto.
    Te però qualcosa puoi fare: cerca di stargli vicino insieme alla sua famiglia in questa sua malattia, il supporto psicologico in queste situazioni è la cosa più importante e vale più di mille farmaci o accorgimenti alimentari (che non vanno comunque trascurati).
    Ti faccio un grande in bocca al lupo,
    Massimo!

  3. afi says:

    ciao sono una ragazza marocchina e vorrei una mano a condurre una ricerca che sto facendo su una cittadina del marocco khoribga che la capitale mondiale dei fosfati..in questa citta le industrie anno inquinato le acque con i fosfati…vorrei avere un chiarimento sulle problematiche che puo dare il fosfato sulla salute soprattutto a livello odontoiatrico in quanto i cittadini presentano denti gialli

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