BIA bioimpedenziometria

Quella dell’impedenziometria è una tecnica che sfrutta il passaggio di corrente attraverso il nostro corpo, non è una tecnica invasiva e la corrente che viene immessa nel corpo è di bassissima intensità e ad elevata frequenza (50 kHz). Questa tecnica viene chiamata  B.I.A. (Body Impedence Assessment), e consiste quindi nella misurazione dell’impedenza corporea. Questo viene fatto attraverso un apparecchiatura chiamata impedenziometro (o bioimpedenziometro) . Nel mercato ci sono due tipi di impedenziometri:

  1. monofrequenza;
  2. multifrequenza.

Il primo è quello validato da un elevato numero di lavori ed il più affidabile; mentre l’impedenziometro multifrequenza è soprattutto utilizzato per attività di ricerca e non si è rilevato così affidabile quanto quello monofrequenza.
L’impedenziometro viene collegato al paziente tramite 4 elettrodi posizionati alle estremità delle gambe e delle braccia e tramite il passaggio della corrente rileva l’impedenza del corpo. La bioimpedenza o impedenza bioelettrica è rappresentata dall’opposizione di un conduttore biologico (nel nostro caso il corpo umano) al passaggio di una corrente alternata. I tessuti biologici infatti possono fungere sia da conduttori, che da isolanti. Tutti i fluidi e la massa muscolare sono buoni conduttori, mentre la massa grassa è un pessimo conduttore ed offre un’alta resistenza al passaggio della corrente. In tutti i misuratori di impedenza, viene assunto a priori che l’idratazione corrisponda al 73% della FFM (massa magra).
Quindi il test di bioimpedenza è nato con lo scopo di rilevare l’impedenza del corpo umano al passaggio di corrente. I migliori bioimpedenziometri professionali sono quelli che misurano direttamente i costituenti dell’impedenza, cioè la resistenza (R o Rz), la reattanza (X o Xc) e l’angolo di fase (PA). È molto importante che gli strumenti valutino resistenza e reattanza separatamente, in quanto ad esempio tramite un’analisi vettoriale è possibile già visivamente avere un’idea sullo stato di idratazione e della componente cellulare del soggetto in esame, solo guardando un semplice puntino in un grafico. Questo è stato reso possibile dal lavoro di un equipe dell’università di Padova composta da Antonio Piccoli, Barbara Rossi, Luana Pillon, e Giuseppe Bucciante.

 BIA bioimpedenziometria

Questo nuovo metodo che permette di monitorare la variazione dei fluidi corporei attraverso un’analisi di bioimpedenza è detto grafico RXc. La forza di questo grafico sta nel fatto che la resistenza e la reattanza sono collegate ad un parametro fisso e costante, cioè l’altezza.
Andiamo ora a vedere il significato dei vari parametri misurati:

  1. L’impedenza (Z) misura la capacità di un corpo di condurre la corrente.
  2. La resistenza (R o Rz) è collegata all’attitudine di un materiale a opporre resistenza al passaggio delle cariche elettriche. I tessuti magri e i fluidi corporei sono buoni conduttori, mentre il tessuto grasso e le ossa sono pessimi conduttori. Valori di resistenza più alti indicano una maggior presenza di massa grassa, mentre valori di resistenza bassi indicano maggiore presenza di massa magra.
  3. La Reattanza (X o Xc). In un circuito elettrico a corrente alternata, la reattanza è la parte immaginaria dell’impedenza ed è causata dalla presenza di induttori e/o condensatori nel circuito. Nel caso del corpo umano le membrane cellulari agiscono come condensatori.
  4. Angolo di fase. Esso non viene direttamente rilevato dall’apparecchio, ma è dato dall’arcotangente del rapporto X/R. Valori di angolo di fase bassi (<6) sono correlati a malnutrizione, mentre valori elevati (>10) sono collegati a grandi masse cellulari, come nel caso di sportivi muscolosi.

Tramite l’ausilio di varie formule (Sun, Kotler, Talluri per la Akern, ecc.) conoscendo resistenza e reattanza possiamo risalire a:

  1. TBW: acqua totale;
  2. ECW: Acqua extracellulare;
  3. ICW: Acqua intracellulare;
  4. BCM: Massa cellulare;
  5. FFM: Massa magra;
  6. Massa muscolare;
  7. Metabolismo basale: è correlato alla BCM;
  8. FM: massa grassa.

I risultati più attendibili sono quelli che riguardano l’acqua, mentre quelli meno attendibili sono quelli che riguardano la massa grassa, che di solito sono quelli che interessano di più i pazienti e molto spesso anche da molti operatori, che al posto di guardare la massa magra (che è quella metabolicamente attiva) si concentrano sul grasso.

Risorse web:

Letture consigliate:

  • Estimation of body fluid volumes using tetrapolar bioelectrical. impedance measurements. Aviat Space Environ Med 59:1163-1169, 1988. Uno dei primissimi lavori sull’impedenza

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Commenti

  1. pierino says:

    Descrizione semplice e chiara,manca un approfondimento e una biblografia italina

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