La pesata idrostatica è stata considerata per molti anni la metodologia di riferimento, il cosiddetto“Gold Standard” delle tecniche di misurazione della composizione corporea. Oggi data la sua difficoltà di esecuzione è utilizzata soprattutto a scopo didattico e il suo posto come “Gold Standard” è stato in parte preso dalla Dxa. La tecnica della pesata idrostatica è stata sviluppata basandosi sulprincipio di Archimede. Questa tecnica consiste nel pesare il soggetto prima in aria e successivamente in acqua. Il soggetto oltretutto deve essere in grado di espellere tutta l’aria dai polmoni quando è immerso nell’acqua. Il problema di questa tecnica sta nel fatto che si ritiene costante la densità ossea, si deve prendere in esame il volume polmonare residuo e oltretutto anche il gas presente nell’intestino può influire sui risultati dell’esame; oltretutto si ritiene che il soggetto sia normoidratato, cioè la massa magra è idratata al 73%. La pesata idrostatica è una tecnica densitometrica, cioè la FM (massa grassa) e la FFM (massa magra) si ottengono a partire dalla densità. La densità del corpo è data dal rapporto tra la massa del corpo e il suo volume. La densità della massa magra e della massa grassa sono ritenuti costanti e precisamente:
- FFM: 1,1 Kg/l
- FM: 0,901 Kg/l.
Una volta stabilita la densità del corpo, si può risalire alla percentuale di massa grassa attraverso l’utilizzo di 2 formule: quella di Siri e quella di Brozek.
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