La plicometria è una tecnica densitometrica, cioè va a valutare la densità del corpo. La plicometria è una tecnica abbastanza economica e pratica con la quale si può stimare il grasso corporeo di una persona. Questo avviene attraverso l’uso di uno strumento chiamato plicometro, con il quale si va a valutare lo spessore delle pliche cutanee. Il presupposto di questa metodica è che il grasso corporeo sottocutaneo è proporzionale al grasso corporeo totale e che inoltre le pliche che vengono prese in considerazione sono rappresentative dello spessore medio del grasso sottocutaneo. Altra assunzione di questa tecnica è che l’idratazione del corpo sia il 72-73% della FFM (massa magra) e che l’acqua corporea totale rappresenti il 60% del peso; per esempio in un individuo di 70 Kg l’acqua totale corrisponderebbe a 42 litri.
Attraverso l’uso del plicometro, l’operatore può prendere le misurazioni di varie pliche e più precisamente:
- Plica bicipitale;
- Plica tricipitale;
- Plica sottoscapolare;
- Plica sovrailiaca;
- Plica pettorale;
- Plica addominale;
- Plica della coscia interna;
- Plica della coscia esterna.
Nella pratica le pliche più utilizzate sono quella bicipitale, tricipitale, sovrailiaca e sottoscapolare.
Attraverso l’utilizzo di varie formule, si può arrivare alla determinazione della densità corporea.
Esistono vari tipi di equazioni: specifiche per tipo di popolazione, sesso, età, condizione fisica (es. atleti o sedentari), ecc.
Al momento che è stato determinato il valore della densità corporea, attraverso due tipi di formule sviluppate per la pesata idrostatica (Siri o Brozek), si può risalire alla stima della percentuale di massa grassa.
Questa tecnica però ha alcuni limiti. Il limite più grande è quello che la tecnica è poco ripetibile, in quanto i valori che si riscontrano possono variare a seconda dell’operatore che effettua l’analisi. Per avere valori più attendibili di solito si fanno 3 misurazioni della stessa plica e poi si fa la media delle 3 pliche. Se si cambia operatore, i valori possono differire. Un altro grande limite della plicometria è quello di considerare nelle equazioni che i soggetti siano normoidratati. Questo può portare ad errori di stima se il soggetto in esame è disidratato oppure iperidratato (la tipica ritenzione idrica). Comunque se eseguita dallo stesso soggetto la plicometria è una buona tecnica per analizzare la percentuale di grasso corporeo.
Risorse web:
- Biosportmed.it - plicometria e antropometria
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