
Nell’alcohol prevention day, un altro interessantissimo intervento è stato quello di Linda Laura Sabbadini (direttore centrale ISTAT) che ha fotografato il quadro dell’uso e dell’abuso dell’alcol in Italia.
Il campione preso in esame è stato di 19.000 famiglie, per un totale di 49.000 individui.
I dati riportati sono stati molto interessanti e fanno vedere un consumo sempre più maggiore tra gli adolescenti e le ragazze.
Per quanto riguarda la popolazione in generale, nella fascia di età tra i 18e i 19 anni la quota dei consumatori supera il valore della media della popolazione. Infatti i ragazzi tra i 18 e i 19 anni che consumano alcolici è del 69,6%, mentre la media nazionale è del 68,2%.
Sempre tra i giovani un dato allarmante è che quasi un quinto dei ragazzi tra gli 11 e i 15 anni consuma già alcolici.
Altro dato rilevante è dato dalla tipologia di alcolici consumati dai giovani. Infatti mentre per quanto riguarda la popolazione generale le bevande più consumate sono vino e birra, mentre gli altri alcolici (aperitivi, superalcolici, amari) sono consumati con una percentuale del 39,3%, se andiamo a guardare i giovani tra i 18 e 24 anni assistiamo ad un vertiginoso aumento di questa percentuale che si porta al 54,6%.
Tra il 1998 e il 2007 la percentuale di persone che consuma alcolici è rimasta costante al 70%, ma sono cambiate le fasce di popolazione. Incrementi significativi ci sono stati soprattutto tra le donne e le fasce di età più colpite sono state quelle più giovani: tra i 18 e i 24 anni.
Sempre in questo arco di tempo è aumentato la percentuale di bevande alcoliche assunte fuori pasto dalla popolazione giovanile tra i 14 e i 17 anni e il maggior trend di crescita si è registrato tra le ragazze che hanno compiuto un balzo dal 9,7% al 17,9%.
Un altro fenomeno che in crescita tra i giovani è il “binge drinking” ossia il cosiddetto “bere per ubriacarsi”. Il 17% dei ragazzi tra i 16 e i 17 anni si è ubriacato almeno una volta nel corso dell’anno ed i picchi di questo fenomeno si registrano nei maschi tra i 20 e i 29 anni. Il binge drinking ha anche una distribuzione territoriale, infatti è molto più diffuso al nord Italia e più raro al sud, e le regioni meno colpite sono la Sicilia e la Campania.
In conclusione si può dire che i comportamenti a rischio si stanno accentuando nelle fasce di età più giovani e stanno prendendo sempre più piede tra le donne.
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