Alcol o etanolo

etanolo Alcol o etanolo

Cos’è l’Alcol?

L’alcol (Etanolo) non è un nutriente, anche se dal suo catabolismo si genera energia: 7 Kcal ogni grammo, una quantitá di energia molto maggiore a quella degli zuccheri e delle proteine. Oltertutto le calorie che apporta sono delle calorie “vuote”, cioè non apportano sostanze nutritive. Soltanto la birra e in piccola parte il vino forniscono alcuni nutrienti come proteine, vitamine e sali minerali, ma le quantitá sono cosí esigue che non vengono considerate. C’è inolte da considerare che in bevande non distillate come il vino ci sono tante componenti minori che possono avere effetti nocivi, dei quali si ignora la correlazione. Basti pensare che ci sono malattie molto gravi, come quella diMarchiafava e Bignami, che a volte possono verificarsi in alcolisti cronici che consumano vino rosso, e non si sa esattamente a cosa sia dovuta.

Metabolismo dell’alcol

A differenza delle altre sostanze nutritive, l’alcol una volta entrato nel nostro organismo deve essere obbligatoriamente metabolizzato ed eliminato, in quanto produce acetaldeide che è una sostanza tossica e cancerogena, ed oltretutto l’alcol non può essere immagazzinato come riserva, come avviene con gli zuccheri e i lipidi. L’ etanolo dopo che è stato assorbito si diffonde nei fluidi corporei, e puó essere eliminato attraverso il respiro, la sudorazione e le urine, ma la stragrande maggioranza dell’etanolo viene metabolizzata da vari tessuti, ma il ruolo chiave nel metabolismo dell’etanolo lo svolge il fegato. In quest’organo l’etanolo viene ossidato ad aldeide acetica attraverso 3 enzimi.
Il piú importante in assoluto è l’alcol deidrogenasi, la quale produce NADH,
poi c’è il MEOS (Microsomal Ethanol-Oxidising System) che consuma NADPH;
ed infine una minima parte dell’etanolo viene ossidata dalla catalasi.
Il primo prodotto dell’ossidazione dell’alcol è l’acetaldeide, ma questa è una molecola tossica e deve essere velocemente metabolizzata. Corre in nostro aiuto un altro enzima: l’Aldeide Deidrogenasi che ossida l’aldeide acetica in acetato, producendo anche in questo caso NADH. L’aldeide deidrogenasi viene inibita da un farmaco: il Disulfiram, che viene usato per combattere l’alcolismo, in quanto nei pazienti che ne fanno uso, se assumono bevande alcoliche, provoca intossicazione da acetaldeide che non è molto piacevole! L’ossidazione dell’etanolo porta alla formazione di acetato, questo è un nutriente completamente chetogenetico (cioè puó originare grassi, ma non glucosio), per questo motivo nelle diete se ne sconsiglia l’uso, apporta molte calorie che si traducono in grasso.
Ora qualcuno si domanderá: che me ne faccio di tutti questi NADH?
L’eccesso di NADH rallenta il ciclo di Krebs, così aumenta l’acetato e di conseguenza la biosintesi di acidi grassi, le cui conseguenze sono la chetosi e il fegato grasso. Il NADH viene ossidato anche a spese del piruvato e si assiste ad un aumento di acido lattico e all’ipoglicemia.

Proprietá fisiche dell’alcol

L’alcol o etanolo chimicamente ha la seguente formula: CH3CH2OH.
Questa molecola è molto piccola e solubile sia in solventi polari, che organici.
Un grammo di alcol ha un volume di 1,25 ml. Visto che le percentuali di alcol nelle bevande alcoliche sono in rapporto volume/volume, una soluzione contenente 10 g di etanolo in 100 ml di acqua, avrá un grado volumetrico del 12,5%. Il contenuto alcolico delle varie bevande varia e va dal 2-12% per le birre, al 10-20% per i vini e oltre il 40% per i super alcolici. Grazie alle sue proprietá fisiche, l’etanolo passa velocemente attraverso le membrane biologiche, e per questo motivo il suo assorbimento è molto rapido. L’assorbimento viene rallentato dalla presenza di grassi e proteine nello stomaco, per questo motivo bere un bicchiere di vino prima dei pasti, ha effetti euforici maggiori che se bevuto durante o dopo i pasti. Dopo 5 min dall’assunzione l’alcol è assorbito dall’intestino,viene rilevato nel sangue al massimo 30 – 90 minuti dopo l’assunzione.
Appena entra nell’organismo si diffonde velocemente in tutti i tessuti corporei, in quanto è molto solubile e passa facilmente attraverso le membrane biologiche. Per questo motivo la tolleranza di alcol è maggiore in persone di maggiore stazza fisica, in quanto a paritá di alcol ingerito, esso è piú diluito nei fluidi corporei. Comunque la tolleranza all’alcol aumenta in base all’abitudine al consumo. Il sistema nervoso centrale é in grado di adattarsi alle variazioni delle concentrazioni d’alcol quando insorgono lentamente, ma non é noto il meccanismo.

Intossicazione acuta da alcol: Ubriachezza ed ebbrezza

Il fenomeno dell’ubriachezza è un susseguirsi di diverse fasi. Inizialmente prevalgono meccanismi disinibitori, perciò vengono inibite le aree inibitorie sottocorticali, cosí si ha euforia, eccitazione, ipermotricità, attivazione verbale, e disartria (difficoltá nel pronunciare parole).
Aumentando la concentrazione di alcol prevalgono i fenomeni depressivi per cui cominciano ad apparire la sonnolenza, il torpore, i riflessi sono rallentati, le prestazioni motorie e mentali sono ampiamente disorganizzate e tutte le attività sono grossolanamente compromesse.
Se si continua l’assunzione le capacitá motorie vengono gravemente compromesse e si può arrivare al coma ed alla morte.
E’ stata costruita una scala che ha messo in correlazione i livelli ematici di alcol con l’attività mentale in soggetti non assuefatti. A livelli ematici di 30 mg/100 ml viene avvertita una leggera euforia, a 50 mg/100 ml una leggera incoordinazione, a 100 mg/100 ml vi è un’atassia (perdita della coordinazione muscolare), a 200 mg/100 ml vi è confusione e riduzione del livello dell’attività mentale, a 300 mg/100 ml vi è sopore, 400 mg/100 ml vi è anestesia profonda ed in alcuni casi si può verificare il decesso. In questi pazienti quando vengono ospedalizzati è consigliata la dialisi.

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