
Dato che l’alcolismo è una malattia con varie sfaccettature, soprattutto sociali, la terapia deve tener conto degli aspetti psicologici, farmacologici e sociali. é utile la terapia familiare, ed i familiari del paziente rappresentano quindi parte integrante della terapia. é importante curare stati d’ansia e depressivi associati, ed in questo caso possono venire in aiuto del soggetto associazioni tipo“Alcolisti Anonimi”. Bisogna puntare all’astinenza totale, perché non si riesce a controllare la quantità d’alcool da ingerire, in quanto è presente in svariate concentrazioni nelle varie bevande alcoliche. Per raggiungere questo obiettivo spesso viene usato un farmaco: il disulfiram che inibendo l’azione dell’aldeide deidrogenasi, provoca un accumulo di acetaldeide nell’organismo; che conseguentemente causa nausea, vomito ed ipotensione quando il soggetto assume alcol.Questo farmaco è molto utile nei pazienti che bevono occasionalmente in maniera smodata per controllare le ricadute. Come tutti i farmaci presenta rischi e reazioni avverse, come palpitazione, vomito nausea e mal di testa. Il disulfiram presenta anche tossicità epatica e nervosa.
Risorse web:
- National institute on alcohol abuse and alcoholism (Istituto nazionale dell’abuso di alcol e alcolismo)
- National institute on drug abuse (Istituto nazionale dell’abuso di droghe)
- Oxford journals (alcol e alcolismo)
- Cestep (alcolismo, giochi di azzardo e disturbi del comportamento alimentare)
- Salute UE (Il consumo di alcol nell’unione europea)
- Salus (medicina delle dipendenze da alcol e droghe)
- Dica33 (alcol, uso ed abuso)
- Aicat (Associazione italiana dei club degli alcolisti in trattamento)
- Cedostar (Alcologia)
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