Le prima presentazione disponibile è quella che tratta il Global Alcohol Policy Development in Who di Benedetto Saraceno – Organizzazione mondiale della sanità, Ginevra. Inizialmente si parla dei problemi dell’alcol, che non risparmiano nessuno e sono un male comune sia dei Paesi sviluppati, che in quelli in via di sviluppo. Nel mondo si contano 2 milioni e 300 mila morti premature dovute all’alcol. Un dato interessante e preoccupante che viene riportato è il crescente aumento dei danni da alcol nei giovanissimi e nelle donne, fattore questo che viene ribadito molte volte nel congresso.
La seguente immagine è molto significativa e riporta l’onere globale di malattie correlate all’alcol.
Come si può vedere dall’immagine la Russia e quasi tutta l’America del Sud hanno la maggior percentuale di patologie legate all’alcol, che vanno dal 9 al 14%. Seguono poi la classifica quasi tutti gli altri paesi del mondo. Le uniche zone al mondo nelle quali l’alcol arreca un numero inferiore di problemi sono tutta l’Africa e una parte dell’India.
Nell’immagine viene utilizzata una parola: DALYs. Questo termine letteralmente significa Disability adjusted life years e cioè rappresenta un’unità di misura che indica la somma degli anni di vita persi a causa di una morte prematura e degli anni di produttività persi a causa di una disabilità.
Vengono anche riportate alcune situazioni esemplificative, come il caso delle patologie epatiche in Tailandia che tra il 1999 e il 2004 sono raddoppiate, oppure il grandissimo incremento nel consumo di alcol che si è verificato in Cina nell’ultimo ventennio.
Infine vengono proposte 8 strategie per combattere gli effetti negativi legati al consumo di alcol:
- politiche di sensibilizzazione;
- risposta del settore sanitario;
- un’azione comunitaria per ridurre gli effetti nocivi derivanti dall’uso dell’alcol;
- politiche contro la guida in stato di ebbrezza e contromisure contro la disponibilità degli alcolici;
- politiche sulla commercializzazione delle sostanze alcoliche;
- politiche sui prezzi;
- riduzione dei danni legati all’alcol;
- ridurre l’impatto sulla salute delle bevande alcoliche prodotte illegalmente.
Fonti:
Global Alcohol Policy Development in Who
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