Chirurgia bariatrica come possibile cura del Diabete

cura diabete Chirurgia bariatrica come possibile cura del Diabete

Esiste una terapia chirurgica per diabete mellito di tipo 2?

Finora la chirurgia era stata riservata per trattare il diabete mellito di tipo 1, tramite il trapianto di pancreas e di insule pancreatiche, ottenendo buoni risultati.
Nessuno ha mai pensato ad una terapia chirurgica al diabete mellito di tipo 2, anche perché le cause scatenanti sono soprattutto metaboliche. Ricordo che la sedentarietà e l’obesità (soprattutto quella viscerale) sono i fattori predisponenti l’insorgenza di diabete.
In questi ultimi anni c’è stato un aumento vertiginoso degli obesi, in chirurgia arriva la tecnica laparoscopica e gli interventi di chirurgia bariatrica aumentano tantissimo.
Questo aumento di interventi chirurgici dell’obesità, ci ha portato nuove scoperte nel campo della medicina.
Una scoperta abbastanza recente che sta suscitando interesse da parte della comunità scientifica è rappresentata dalla risoluzione del Diabete mellito di tipo 2 dopo interventi di chirurgia bariatrica, con percentuali molto interessanti:

  1. Procedure restrittive: Risoluzione del diabete mellito di tipo 2 nel 40-70% dei casi. (Bendaggio gastrico: 48%; Gastroplastiche: 72%)
  2. By-Pass Gastrico: Risoluzione del diabete mellito di tipo 2 nell’84% dei casi.
  3. Diversione Biliopancreatica: Risoluzione del diabete mellito di tipo 2 nella quasi totalità dei casi.

Questi numeri ci invitano a riflettere e a riconsiderare la chirurgia bariatrica non solo come strumento di dimagrimento, ma anche come possibile cura del diabete.
Recentemente alcuni studi si sono preposti di spiegare questo fenomeno e si ipotizza che il non transito del cibo nel duodeno e nel digiuno migliori l’omeostasi glucidica.
Il possibile meccanismo è che l’arrivo del cibo nel duodeno distale provoca la produzione di alcuni ormoni, come il GLP-1 (Glucagon Like Peptide 1), Peptide YY, Oxintomodulina. Questi ormoni sono coinvolti nell’aumentare la risposta insulinica di tipo 1. Potrebbero esserci comunque altri ormoni che vengono immessi in circolo quando il cibo viene in contatto con l’ileo.
Il dato che nella diversione biliopancreatica si abbia una risoluzione della quasi totalità dei casi del diabete è dovuta all’influenza sul metabolismo glucidico con meccanismi specifici, indipendenti dalla perdita di peso. Infatti nella diversione biliopancreatica, oltre a ridursi la produzione di insulina poichè non è più stimolata dal passaggio degli alimenti nei tratti alti dell’intestino, si ha un ridotto assorbimento, il quale elimina gli effetti tossici diretti dei grassi sulle beta-cellule del pancreas. Il tutto si traduce in una normalizzazione della glicemia non transitoria, ma permanente.
La stabilizzazione della glicemia si ha precocemente, ancor prima che si verifichi una significativa perdita di peso.
Concludo riportando la dichiarazione dell’associazione americana del diabete (American Diabetes Association) del 2006, la quale ha riconosciuto che gli interventi chirurgici per trattare l’obesità possono essere favorevoli in alcune situazioni e sono associati con i miglioramenti nel controllo del diabete. Tuttavia, inoltre ha suggerito di porre attenzione, perché gli studi di lunga durata rimangono limitati nel formato e nella portata. Ha inoltre precisato che i pazienti diabetici sono ad elevato rischio per la mortalità cardiovascolare postoperatoria e questo fattore dovrebbe essere considerato quando si prendono decisioni riguardanti la chirurgia.

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