Chirurgia bariatrica: Trattamento chirurgico dell'obesità

diabete Chirurgia bariatrica: Trattamento chirurgico dell'obesità

Indicazioni nella chirurgia bariatrica

Nell’obesità si ricorre a trattamento chirurgico quando c’è un fallimento degli schemi dietetici,comportamentali e di esercizio fisico.
I pazienti che si rivolgono alla chirurgia per il trattamento dell’obesità (chirurgia bariatrica) devono essere motivati nel farlo.
candidati ideali sono i pazienti con BMI (Body Mass Index) superiore a 40. Il BMI (Body Mass Index) è il rapporto tra il peso e l’altezza al quadrato. Altri possibili candidati sono i pazienti con un BMI (Body Mass Index) tra 35 e 40 e che presentano comorbidità correlata all’obesità (diabete mellito II, sindrome delle apnee notturne, pseudotumor cerebri);  e suscettibile di miglioramento o guarigione per la perdita di peso; oppure in quei soggetti in cui l’obesità arrechi problemi fisici che interferiscono con una normale qualità della vita. Si ricorre alla chirurgia quando il peso del soggetto si è stabilizzato e sono falliti tutti gli interventi medici, alimentari e comportamentali. Quando si parla di BMI in chirurgia bariatrica, la cosa da tenere maggiormante presente è che il BMI minimo per essere sottoposti a chirurgia bariatrica non è tanto quello valutato al momento della visita, ma bensì il BMI(Body Mass Index) massimo raggiunto dal paziente nella sua storia clinica.
L’età consigliata per sottoporsi ad interventi di chirurgia per il trattamento dell’obesità (chirurgia bariatrica) va nel range dai 18 ai 60 anni. I pazienti minorenni vanno attentamente valutati.
Il paziente che si sottopone a questi interventi viene ovviamente sedato in anestesia generale.
Importante quasi come l’intervento è il follow-up, cioè il paziente deve eseguire controlli clinici e nutrizionali post-operatori periodici.
Il consiglio chiave a tutti coloro che si vogliano sottoporre ad interventi chirurgici per ridurre l’obesità è quello di rivolgersi a centri molto specializzati dove ci siano chirurghi che abbiano molta esperienza in questo tipo di interventi.
Il consiglio da dare a tutti i pazienti che hanno subito un trattamento chirurgico volto a trattare l’obesità è quello di eliminare il consumo dell’alcol e di non fumare.
Con l’uso della chirurgia si possono avere risultati duraturi nel tempo, sia perché può essere indotto malassorbimento, oppure c’è una restrizione del volume gastrico, e quindi del quantitativo di cibo che può essere assunto.

Chi non può sottoporsi a chirurgia bariatrica per ridurre l’obesità:

  • Persone delle quali non si è a conoscenza di alcuna storia clinica;
  • pazienti incapaci di partecipare a regolari controlli e un prolungato protocollo di follow-up;
  • soggetti con disordini psicotici: depressi, con disturbi della personalità e del comportamento alimentare;
  • alcolisti e tossicodipendenti;
  • persone che hanno una ridotta spettanza di vita;
  • pazienti inabili a prendersi cura di se stessi e senza un adeguato supporto familiare e sociale.

Gli interventi chirurgici per il trattamento dell’obesità possono essere effettuati in due metodi:

  • Laparotomia (tecnica chirurgica tradizionale)
  • Laparoscopia

La laparotomia prevede l’incisione della parete addominale,e quest’incisione può essere di due tipologie:

  • Verticale (sulla linea che va dall’ombelico allo sterno)
  • Orizzontale (nella parte sinistra dell’addome al di sotto dell’arcata costale).

La tecnica laparoscopica consiste invece nell’ incisione di 5 o 6 piccoli fori nell’addome e l’insufflazione della cavità addominale con anidride carbonica. In questi fori vengono fatti entrare appositi strumenti ed una videocamera che guiderà il chirurgo nell’intervento.
Comunque nel corso dell’intervento laparoscopico, il chirurgo può convertire l’intervento da laparoscopico in laparotomico se lo ritiene opportuno.

Tipi di interventi

Ci sono varie tipologie di interventi chirurgici utilizzati nel trattamento dell’obesità, che determinano un calo ponderale di peso. Possiamo avere:

  • Interventi di restrizione gastrica: agiscono riducendo il volume dello stomaco e inducendo sazietà precocemente, con un meccanismo di riduzione della quantità di cibo introdotto. Il grande vantaggio di questi interventi è quello di non modificare i processi di digestione e assorbimento dei nutrienti. Gli interventi restrittivi gastrici sono di due tipi: gastroplastiche verticali e bendaggi gastrici.
  • Bypass Gastrici: agiscono sia limitando la quantità di cibo introdotta, sia riducendo l’assorbimento intestinale dei nutrienti.
  • Interventi di riduzione dell’assorbimento intestinale o malassorbitivi: intervengono neiprocessi digestivi, riducendo l’assorbimento dei nutrienti. Gli interventi di riduzione dell’assorbimento intestinale o malassorbitivi sono di due tipi: DIVERSIONE BILIO – PANCREATICA e BYPASS BILIO – INTESTINALE

Complicanze negli interventi di chirurgia dell’obesità (chirurgia bariatrica)

Durante l’operazione in rari casi possono verificarsi delle lesioni e insorgere emorragie. Nel post-operatorio le complicanze che si hanno nel primo mese possono essere: trombo embolie venose dovute alla formazione di coaguli di sangue nelle vene delle gambe e del bacino; infezione delle ferite nella laparotomia, peritonite, emorragie, fistole ed occlusione intestinale (questa complicanza necessita di trattamento chirurgico). Nei mesi successivi al primo le complicanze possono essere: occlusione intestinale (questa complicanza necessita di trattamento chirurgico); nella laparotomia può verificarsi un ernia sull’incisione chirurgica (laparocele).

Risorse web:

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  1. Chirurgia bariatrica come possibile cura del Diabete
  2. Trattamento farmacologico del diabete

Commenti

  1. rosalia campione says:

    Ero pronta a sottopormi all’intervento di bypass gastrico al Policlinico Paolo Giaccone di Palermo con il Prof. Pantuso. Le versioni di riuscita di questo intervento sono tante, preoccupandomi di morire e avere tanti disturbi post-operatori non mi sono fatta operare. Peso Kg. 110 e sono alta m. 161, cosa mi consigliate di fare.

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