
Tipi di gastroplastica
Le gastroplastiche sono interventi di resezione gastrica e possono essere effettuate sia con tecnica laparotomica classica (con incisione addominale) oppure con la tecnica laparoscopica.
Ci sono due tipologie di gastroplastiche: una secondo Mason e l’altra secondo MacLean. Le gastroplastiche eseguite per via laparoscopica per ragioni tecniche sono tutte del tipo MacLean.
La “gastroplastica verticale” (VBG = Vertical Banded Gastroplasty) è un intervento restrittivo gastrico, consistente nella riduzione del volume dello stomaco, e nel confezionamento di un passaggio ristretto (tasca) nel fondo dello stomaco, nella zona del cardias, in modo da creare un ostacolo parziale allo svuotamento dello stomaco e di indurre una sensazione precoce di sazietà.
La tasca ha un diametro interno di circa 1 cm e viene letteralmente cucita utilizzando delle cucitrici meccaniche; e l’orefizio della tasca che comunica con lo stomaco, denominato neopiloro, viene rinforzato con una piccola benderella di materiale sintetico per impedirne la dilatazione.
Si possono infatti realizzare due tipi di gastroplastica, che si differenziano in base al rapporto della tasca gastrica con la parte restante dello stomaco:
Gastroplastica verticale secondo Mason
Nella gastroplastica secondo Mason viene creata una tasca gastrica in senso verticale, lungo la piccola curva dello stomaco, attraverso una sutura.
Gastroplastica verticale secondo MacLean
È uguale al precedente, soltanto che in questo caso la cucitrice meccanica agisce tagliando e cucendo allo stesso tempo sui due lati la parete gastrica. Il risultato è una tasca più solida e completamente separata dal resto dello stomaco.
Vantaggi
I vantaggi dati dalla gastroplastica verticale sono dovuti principalmente all’assenza di alterazione dei meccanismi della digestione, infatti l’apparato digerente resta intatto e non c’è alcun tipo di alterazione sia nella digestione che nell’assorbimento dei nutrienti.
L’operazione presenta bassi rischi e complicanze, poiché le gastroplastiche possono esse eseguite in laparoscopia.
C’è una riduzione del 50-65% del peso preoperatorio.
Infine da recenti ricerche si è evidenziato che con le gastroplastiche si ha una risoluzione del diabete mellito di tipo 2 nel 72% dei casi.
Svantaggi
Gli svantaggi di questo intervento sono rappresentati dal rischio del fallimento della perdita di peso. Questo è dovuto da una bassa compliance del paziente. Infatti la chirurgia restrittiva ha una finalità educativa, ed il paziente dopo l’operazione deve seguire le regole alimentari, che gli vengono consigliate da nutrizionisti, dietisti, dietologi, o altri medici in strutture adeguate.
Dieta post intervento
Il paziente operato di gastroplastica verticale dovrà seguire una normale dieta, facendo pasti piccoli ed evitando di assumere una dieta liquida, oppure semiliquida, in quanto questi tipi di alimentazione non inducono sazietà nel paziente, causando un recupero del peso e il fallimento del trattamento chirurgico.
Effetti collaterali e principali complicanze
Il vomito è l‘effetto collaterale più tipico ed è più frequente nelle gastroplastiche secondo MacLean, dove la tasca è più robusta e c’è un aumento di pressione maggiore. Può portare a malattia da reflusso gastroesofageo. Può verificarsi la rottura della tasca gastrica (soprattutto nelle gastroplastiche di tipo Mason), così viene a mancare la separazione della tasca gastrica dal resto dello stomaco, con conseguente aumento dell’alimentazione e ripresa del peso perso. Effetti tardivi sono la stenosi nel neopiloro (zona delimitata dalla benderella); oppure la benderella può staccarsi e transitare nell’intestino, per poi essere eliminata con le feci.
Risorse web:
- Società italiana chirurgia dell’obesità e delle malattie metaboliche – gastroplastica verticale
- Società americana chirurgia dell’obesità e delle malattie metaboliche
Articoli correlati:

La tua opinione in nutrizione