Diverticoli e diverticolosi

Cosa sono i diverticoli

I diverticoli sono delle estroflessioni che si formano a livello del colon. La diverticolosi è caratterizzata dalla presenza di diverticoli a livello del colon. In realtà i diverticoli si possono trovare anche in altre parti del tratto gastrointestinale, però hanno un’origine e una clinica completamente diversa. Ad esempio:

  • I diverticoli che si hanno a livello dell’esofago
  • Diverticolo di Zenker, che è un diverticolo da pulsione, cioè da aumentata pressione
  • Diverticoli a livello dell’esofago medio si vedevano quando la tubercolosi era molto diffusa, i linfonodi a livello mediastinico guarivano e ritraendo lasciavano delle estroflessioni nell’esofago.

La malattia diverticolare è una malattia quindi in cui c’è la formazione di diverticoli a livello del colon. Il termine diverticoli nella malattia diverticolare, è un termine improprio, in quanto non sono veri e propri diverticoli, poiché il diverticolo dal punto di vista anatomopatologico è definito come l’estroflessione di un viscere contenente tutti i suoi strati (mucosa, sottomucosa e strati muscolari). I diverticoli che si osservano a livello del colon sono degli pseudo-diverticoli, formati cioè soltanto da mucosa e sottomucosa, che si estroflettono all’esterno del viscere in una regione di minor resistenza che si ha a livello della tonaca muscolare. Però nella pratica si sente sempre parlare di diverticoli e non di pseudo-diverticoli. Tornando al discorso anatomo-patologico queste erniazioni (pseudo diverticoli) si originano nei punti di minor resistenza. Questi punti sono i vasarecta (ultime propaggini delle arterie che originano dal mesentere e arrivano al viscere e passano attraverso la tonaca muscolare e nel punto in cui perforano la tonaca muscolare per andare ad irrorare la mucosa e la sottomucosa, li c’è un punto di minor resistenza, nel quale si ha l’erniazione (formazione di diverticoli), perché c’è un punto di discontinuità nella tonaca muscolare. Nelle nostre aree geografiche la malattia diverticolare si localizza soprattutto nel colon sinistro (discendente, sigma). Nel retto non si verifica perché l’anatomia è diversa e non ci sono i vasarecta, inoltre il retto è collocato all’interno della pelvi (è un organo retroperitoneale) e non c’è possibilità di erniazione. Nelle popolazioni orientali la localizzazione della diverticolosi è a destra, a livello del cieco e dell’ascendente, ma non c’è una spiegazione scientifica di questo fatto. Da noi diverticoli a destra non ce ne sono, gli unici casi che si riscontrano di diverticoli nella zona del cieco e ascendente possono essere rappresentati da un vero diverticolo (di solito si tratta di diverticoli congeniti), e non pseudo-diverticoli.

Origine dei diverticoli

Ad oggi sono riconosciute tre componenti.
La prima componente è legata alla struttura del viscere. Ci sono dei fenomeni regressivi che si hanno con l’età. Il 70% degli anziani ha i diverticoli e questo può essere correlato con l’età. C’è una diminuzione del collagene a livello del viscere. Infatti spesso l’analisi di pezzi operatori ottenuti dopo resezione, mostrano una retrazione del viscere, dovuto alla contrazione delle tenie, che si trovano esternamente e longitudinalmente al viscere, che danno un aspetto a fisarmonica del tratto interessato. Questo aspetto a fisarmonica è dovuto alla formazione di tasche, che aiutate dalla forza motoria tendono a sviluppare forze tangenziali a livello del viscere che premono sulla parete e provocano la formazione di questi pseudodiverticoli. Una conferma di questa teoria è che i diverticoli si riscontrano anche in persone molto giovani, ma affette da malattie del collagene come nella sindrome di Marfan. Si ha anche diverticolosi in persone colpite da sclerodermia, che in questo caso invece hanno un aumento esuberante di collagene che viene posto in maniera non ordinata e può dare origine ad aree di minor resistenza.
La seconda componente della comparsa di diverticoli è l’alterata mobilità dell’intestino. Le onde peristaltiche sono caratterizzate da una coordinata attività dei fasci muscolari (sia i circolari che i longitudinali), che promuove il trasporto delle feci verso l’ano. Lo studio manometrico del sigma di pazienti con malattia diverticolare ha mostrato un’alterata propagazione di queste onde peristaltiche, per cui due segmenti contigui possono contrarsi contemporaneamente; ed in questo caso non si avrà uno spostamento del materiale fecale, ma un aumento della pressione interna a questi due segmenti. In questo modo possono quindi originarsi delle erniazioni (pseudo-diverticoli).
Terzo fattore che influisce sulla malattia diverticolare è la dieta. La diverticolosi ha un’incidenza molto elevata soprattutto nei paesi occidentali, dove l’alimentazione è molto povera in fibre. In questo tipo di alimentazione il volume fecale si abbassa notevolmente, infatti le fibre hanno la caratteristica di aumentare il volume fecale e di rendere le feci più morbide. Questa riduzione del volume fecale, accompagnato alla consistenza delle feci (che sono più dure) determina il fatto che il viscere deve contrarsi di più, perché la massa fecale è minore e quindi queste pressioni provocano erniazioni del viscere. Questo fenomeno è spiegabile con la legge di Laplace (P=T/R), dove P è la pressione interna del lume, T è la tensione parietale e R è il raggio del lume del condotto. Quindi la pressione è direttamente proporzionale alla tensione parietale ed inversamente proporzionale al raggio. Una dieta con un contenuto minore in fibre, causa la produzione di un quantitativo minore di feci, più dure e meno voluminose (per dare volume alle feci oltre alla fibra è necessario bere molta acqua) e questo quindi causa un minor raggio e un aumento di pressione. Riscontriamo quindi nella deverticolosi tre componenti: una componente strutturale, una motoria e una di contenuto.

Incidenza della diverticolosi

L’incidenza è in aumento ed è legata alle abitudini alimentari, in primis il consumo di fibra. Ci puo’ essere una presenza di diverticoli asintomatici (diverticolosi), che si riscontrano casualmente con analisi, ma non danno malattia diverticolare. La situazione della presenza di diverticolosi (diverticoli asintomatici), non deve essere trattata, in quanto non è predisponente a cancro, ne tantomeno da origine alla malattia diverticolare. Quindi i diverticoli fintanto che restano asintomatici (diverticolosi), non richiedono nessuna terapia, ne particolari accortezze.

Glossario

DIVERTICOLI: I diverticoli sono un’erniazione della mucosa e sottomucosa attraverso la parete muscolare, solitamente situata in vicinanza delle “tenie”, dove i vasi retti penetrano nella parete colica, poichè questa è la zona di minor resistenza.

DIVERTICOLOSI: presenza asintomatica di diverticoli, non si ha interessamento flogistico. Si riferisce cioè ad aspetti anatomici: la presenza di diverticoli nell’intestino. I diverticoli si presentano solitamente nella regione sigmoidea, ma non interessano mai il retto e non rivestono alcun significato patologico.

MALATTIA DIVERTICOLARE: quando lo stato di diverticolosi diventa sintomatico si parla di malattia diverticolare. Mentre per i diverticoli si prende in esame la parte anatomica, nella dizione malattia diverticolare si intendono gli aspetti clinici, cioè la sintomatologia relativa alla presenza di diverticoli.

DIVERTICOLITE: (non complicata, complicata) è l’infiammazione del diverticolo e del suo colletto, è l’espressione flogistica della diverticolosi.

Risorse web:

  • AIGO ( Associazione Italiana gastroenterologi ed endoscopisti ospedalieri)
  • Gastro.org (Associazione Americana di Gastroenterologia)
  • Omge.org (Organizzazione mondiale di gastroenterologia)
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