Cancro o Carcinoma del colon
Il tumore del colon è molto importante, in quanto la sua diffusione si sta ampliando, ed ha sempre maggior impatto sulla popolazione. Come importanza nell’uomo è secondo solo al tumore al polmone, mentre nella donna viene dopo il tumore al polmone e alla mammella.
La mortalità in Italia nel 2006 per il tumore del colon è stata di circa 50.000 persone, mentre l’incidenza di tumore al colon è di 300.000 nuovi casi ogni anno. Per incidenza si intende anche la presenza del polipo nel colon. Il tumore del colon è una patologia emergente, ma molto stupida, in quanto con la colonscopia, si può abbassare notevolmente l’incidenza di questo tumore. La colonscopia deve essere sempre effettuata in tutte le persone che hanno più di 50 anni. E’ indispensabile fare una colonscopia in questi pazienti, poiché piccole lesioni in queste età sono presenti in una persona su 5, ed effettuare una colonscopia può minimo regalare 10 anni in più di vita e inoltre migliora notevolmente la qualità di vita.
L’insorgenza di questo tumore è molto lenta, impiega almeno 10 anni per presentarsi, quindi effettuare colonscopie dopo i 50 anni con decadenza decennale, è lo strumento di prevenzione migliore che abbiamo. è un tumore epiteliale, è una lesione che nel corso del tempo può andare incontro a mutazioni; in maggior misura in persone che hanno situazioni di familiarità.
Origine del tumore
Al colon arrivano i residui della digestione e questo organo svolge un ruolo fondamentale per la detossificazione. Il ruolo del colon è quello di assorbire acqua, ma tramite questa funzione però le feci si concentrano, ma contemporaneamente si concentrano pure le sostanze tossiche in esse contenute, e proprio in questa sede quindi possono esplicare maggiormente il loro ruolo dannoso. I motivi sono:
- Concentrazione del tossico dovuta all’assorbimento di acqua.
- Maggior tempo di permanenza del materiale fecale.
- Ruolo della flora microbica, che oltre a metabolizzare i metabolici tossici, può anche produrli essa stessa.
Anche questo tumore è tipico dei paesi più ricchi. Per esempio in Africa è completamente assente. La miglior prevenzione è la dieta. Le fibre sono quelle che ci proteggono dall’insorgenza di tumori del colon.
Il cancro del colon è caratterizzato da mutazioni altamente specifiche, come su APC, P53, Cox 2. La maggior parte dei tumori al colon, sono dovuti alla mutazione di questi 3 geni. Ciò che favorisce la formazione del tumore è anche la fisiologia del colon, infatti questo tessuto è in continua replicazione; un enterocita dal fondo di una cripta arriva all’apice del villo in soli 2-3 giorni. Mentre le normali cellule quando arrivano all’apice del villo, ricadono nel lume per desquamazione, le cellule che mutando sono diventate neoplastiche, sono immortali, e non cadranno nel lume, ma resteranno li. Così questa cellula moltiplicherà, e moltiplicandosi darà origine alla lesione tipica del tumore al colon: il polipo. Il polipo ha la forma di un piccolo cavolfiore.
Diagnosi di tumore al colon
Quando vengono trovati dei piccoli polipi con l’esame endoscopico, non è detto che siano tutti maligni, molti infatti possono essere dovuti a mal digestione, stitichezza o anche se alcuni alimenti hanno irritato l’intestino. Comunque lesioni molto piccole (al di sotto dei 5 mm) sono di solito benigne, mentre lesioni al di sopra di 1 cm possono essere indice di malignità.
Le caratteristiche fondamentali che si possono osservare con una endoscopia sono le dimensioni e l’aspetto morfologico. Tutto il resto è a carico dell’istopatologo.
Esiste un test sierologico di oncomarker, ma questi test non sono affidabili, sono utili soltanto per fini prognostici.
Ogni volta che avviene una mutazione al livello cellulare, sulla membrana presenteranno comunque il complesso maggiore di istocompatibilità (MHC). La componente del nostro sistema immunitario (macrofagi, linfociti T CD8, cellule NK) è in grado di individuare queste cellule e di eliminarle. Essendoci però nell’intestino un numero elevatissimo di cellule (la superficie dell’intestino è di 400 m2, come un campo da tennis), a volte qualche cellula può sfuggire al controllo, e questa sbadatezza del nostro sistema immunitario diventa maggiore all’aumentare dell’età della persona, dove oltretutto c’è anche un aumento delle mutazioni.
Negli ultimi 4 anni in Italia si è ridotta la mortalità del tumore del colon del 20%, questo dovuto alla colonscopia. Questi dati ci fanno capire l’importanza di questo strumento nella prevenzione.
I siti di metastasi del tumore del colon sono il fegato, e raramente a livello polmonare. Questo è dovuto all’anatomia del colon, perché ha una rete vascolare strettamente legata al fegato.
Sintomatologia del tumore al colon
La sintomatologia classica è una sintomatologia di un tumore che si trova nell’ano retto. Questo causa sangue vivo nelle feci, deformazioni nelle feci (possono avere forma caprina e/o striate di sangue), tenesmo (sensazione di dover andare in bagno, anche se non si ha reale necessità). Il retto è il serbatoio ultimo del carico fecale, e quando è pieno da lo stimolo di defecazione. Il tumore può assumere dimensioni tali da premere nelle pareti rettali e dare stimoli defecatori (tenesmo).
Risorse web:
- Associazione italiana gastroenterologi e endoscopisti ospedalieri
- Cancer.gov
- Associazione Americana di Gastroenterologia
- Organizzazione mondiale di Gastroenterologia
- Università di Firenze (Tumore allo stomaco, adenocarcinoma gastrico)
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