
Il virus dell’epatite A è un virus ad RNA contenente un singolo filamento di RNA. Appartiene alla famiglia Picornaviridae e genere Hepatovirus. Le dimensioni dell’epatite A sono le più piccole tra i virus enterici. Tra i ceppi di epatite A e B che colpiscono l’uomo, ci sono vari genotipi in grado di causare patologia; ma una peculiarità di questo virus è che il nostro corpo, dopo un infezione anche asintomatica, mantiene l’immunità per tutta la vita e per tutti i genotipi. Questo accade perché i vari genotipi di virus dell’Epatite sono molto affini geneticamente e presentano poca variabilità antigenica.
Epidemiologia
Il virus dell’Epatite A colpisce l’uomo. Le categorie più a rischio sono quelle con condizioni socio-economiche più disagiate, ed è legato alle abitudini alimentari, infatti cozze e vongole sono alimenti molto a rischio di contaminazione.
Il periodo di incubazione medio del virus dell’epatite A è intorno ai 30 giorni, con un range che va dai 15 ai 50 giorni; e generalmente si risolve in 1 o 2 settimane. I sintomi della malattia sono:
- Anoressia,
- Nausea,
- Vomito,
- Febbre,
- Diarrea,
- Dolori addominali,
- Ittero e urine color marsala.
In Italia negli ultimi 20 anni sono stati segnalati 2 grandi focolai di infezione:
nel 1996/1997 in Puglia ci sono stati 11.000 casi, mentre nel 2004 in Campania si sono verificati più di 400 casi. In entrambi i casi gli alimenti incriminati sono cozze e vongole, ed in Campania si sospettano anche i tartufi.
Modalità di trasmissione
La modalità di trasmissione dell’Epatite A è di tipo oro-fecale. In campo alimentare bisogna porre molta attenzione all’acqua, soprattutto quella usata per lavare gli alimenti. Bisogna sempre accertarsi della potabilità dell’acqua, quindi è sempre meglio utilizzare l’acqua pubblica, che arriva direttamente a casa nostra e diffidare dell’acqua dei pozzi dei quali non si è certi del profilo igienico. La lattuga è il vegetale che assorbe maggiormente il virus, e il lavaggio non elimina completamente il virus dell’epatite A. Oltre alla lattuga, altri vegetali a maggior rischio epatite A sono i finocchi e le carote. Comunque gli alimenti a maggior rischio di contaminazione da epatite A sono i molluschi bivalvi: cozze e vongole. I molluschi bivalvi (cozze e vongole) sono organismi filtratori che trattengono nel loro organismo non solo il placton di cui si nutrono, ma anche batteri e virus se presenti nelle acque.
Risorse web:
- Asl Bergamo – Virus Enterici trasmessi dai molluschi bivalvi
- Fda – Virus Epatite A
- Epicentro – Epatite virale a b c d e
- Epicentro – Epidemia di epatite a in Campania
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