Emoglobina glicata

emoglobina Emoglobina glicata
Il glucosio presente nel sangue ad alte concentrazioni, come avviene in caso di diabetepuò legarsi all’emoglobina, formando appunto l’emoglobina glicata (HbA1c). Questa nuova proteina, più ingombrante e meno agile, non è in grado di trasportare l’ossigeno con la stessa efficacia dell’emoglobina, causando così una minore ossigenazione dei vari organi e tessuti. La glicazione, sembra giocare un ruolo di primo piano fra le cause del danno d’organo registrato in presenza di diabete. Il livello di emoglobina glicata (HbA1c) aumenta proporzionalmente alla glicemia, pertanto i livelli di emoglobina glicata (HbA1c) rispecchiano i valori glicemici. L’adesione del glucosio all’emoglobina è un processo lento, che può impiegare anche diverse settimane, pertanto la concentrazione di emoglobina glicata ci fornisce una stima retrospettiva della glicemia per un periodo di circa centoventi giorni (che è il tempo di vita dei globuli rossi). Considerando che i danni dell’iperglicemia si hanno solo in seguito ad un’esposizione prolungata si può comprendere l’importanza di questo test e ancor di più l’importanza di mantenere basso il livello di glicazione dell’emoglobina. Va tuttavia precisato che non è possibile stabilire una concentrazione soglia di emoglobina glicata al di sotto della quale sicuramente non si avranno complicanze ma, in linea generale livelli al di sotto di 7,7 % sono ritenuti accettabili, livelli inferiori a 5,5 % sono considerati normali. Concludendo possiamo affermare che per valutare al meglio lo stato glicemico del paziente diabetico è molto utile associare alla glicemia anche la determinazione dell’emoglobina glicata che fornisce informazioni sulla media glicemica degli ultimi 120 giorni. L’associazione della glicemia con l’emoglobina glicata consente, quindi, di valutare la glicemia a digiuno con maggiore sicurezza. Infatti, se si dovesse avere una glicemia normale con un alto livello di emoglobina glicata vuol dire che quella glicemia, in qual dato momento, non corrisponde al grado di compenso metabolico del soggetto che, durante la giornata, potrebbe avere picchi glicemici senza  rendersene conto. Pertanto, la sola glicemia, risulta insufficiente per un efficace controllo del soggetto diabetico perché non fornisce alcuna indicazione sullo stato di compenso glico-metabolico che è responsabile delle numerose complicanze di tale patologia.

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Commenti

  1. elena says:

    ho la glicemia a 113 e la glicata A 52 COSA POSSO FARE PER ABBASSARE VELOCEMENTE QUESTI VALORI ALTERATI GRAXIE BORGHI ELENA

    • Salve Elena, la risposta è scontata: un’adeguata alimentazione e soprattutto attività fisica.
      Sull’alimentazione non entro in dettaglio perchè siamo uno diverso dall’altro, è come un vestito cucito su misura, quindi deve trovare la sua corretta alimentazione in base a gusti e stile di vita.

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