Cos’è la Sindrome Metabolica
La sindrome metabolica è l’aggregazione di più fattori di rischio cardiovascolare di tipo metabolico e non, accomunati dalla presenza di insulino–resistenza. Quindi aggrega un insieme di fattori di rischio per malattie cardiovascolari, diabete, e nefropatia. La Sindrome Metabolica ha tre sinonimi:
- Sindrome plurimetabolica
- Sindrome X
- Sindrome dell’insulino resistenza.
La sindrome metabolica aumenta il rischio di mortalità cardiovascolare, in maniera proporzionale al numero di fattori di rischio presenti, quindi nella cura della Sindrome Metabolica, devono esserci interventi mirati al miglioramento di ogni fattore di rischio implicato. La definizione di Sindrome Metabolica si è evoluta nel tempo. Infatti la prima definizione di Sindrome Metabolica è stata data nel 1998 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità con i seguenti criteri:
Insulino resistenza e/o diabete, più una o due delle seguenti alterazioni:
- Ipertrigliceridemia (trigliceridi maggiori a 150 mg/dl)
- Ipertensione (pressione maggiore di 160/90 mmHg)
- Diminuzione del colesterolo HDL (inferiore a 35 negli uomini e 39 nelle donne)
- Obesità centrale (rapporto vita/fianchi maggiore di 0,9 nei maschi e 0,85 nelle femmine)
- Microalbuminuria (UAE maggiore o uguale a 20 mg/min)
Cause
Le cause dell’instaurarsi della sindrome metabolica possono essere di tipo genetico e/o ambientale.
Fattori genetici:
- Fenotipo risparmiatore, tendente ad ingrassarsi
Fattori ambientali:
- Sedentarietà
- Sovralimentazione (troppe calorie e grassi)
- Eccessivo introito di sale e alcol.
Eziopatogenesi della malattia
I fattori genetici e i fattori ambientali nel corso degli anni, portano ad obesità viscerale (il grasso sull’addome), la cosiddetta pancetta. Questo tipo di grasso, a differenza dell’altro grasso presente nel nostro organismo ha funzioni endocrine, e nel corso del tempo può portare all’instaurarsi della resistenza all’insulina da parte dei tessuti del nostro organismo. Questo porta a diverse conseguenze, che possono sfociare in ipertensione, dislipidemia e ridotta tolleranza al glucosio; che a loro volta possono causare disfunzioni all’endotelio e portare ad infarto, ictus e aterosclerosi. Quindi la Sindrome Metabolica altro non è che una cascata di eventi, scatenati dall’obesità centrale. Sindrome Metabolica non è altro che il nome che si da a questa sere di eventi.
Le conseguenze a cui può portare la Sindrome Metabolica sono quelle dovute all’insulino resistenza, cioè:
- Ridotta tolleranza al glucosio (IGT)
- Iperglicemia
- Ipertensione
- Diabete
- Ipertrigliceridemia
- Diminuzione delle HDL (il colesterolo buono)
- Microalbuminuria,
- Aumento della Proteina C Reattiva
- Iperuricemia
- Aumento del Tumor Necrosis Factor alfa
L’insulino resistenza porta ad ipertensione poiché l’iperinsulinemia aumenta il riassorbimento renale di sodio e acqua, quindi aumenta il volume plasmatico e si verifica un aumento della pressione.
L’insulino resistenza porta anche ad avere un iperglicemia, la quale aumenta lo stress ossidativo e la formazione di radiali liberi, che interagiscono distruggendo le cellule beta del pancreas, riducendo così la produzione di insulina.
Inoltre l’insulino resistenza provoca un aumento dei trigliceridi, una diminuzione del colesterolo HDL ed un aumento del colesterolo LDL, con molecole più piccole e dense, che sono più aterogene.
L’obesità centrale svolge anch’essa un ruolo chiave per l’iperglicemia, in quanto aumenta gli acidi grassi liberi (FFA), che verranno utilizzati dal muscolo al posto del glucosio, che resta in circolo causando iperglicemia. Inoltre il grasso viscerale produce TNF alfa, il quale può arrecare danno all’endotelio e causare aterosclerosi.
L’ultima definizione in accordo con l’International Diabetes Federation di Alberti GMM et al, Lancett 2005 è la seguente:
Obesità centrale (circonferenza della vita maggiore a 94 cm negli uomini 80 cm nelle donne), più due delle seguenti:
- Pressione sistolica e diastolica maggiori o uguali a 130 e 85 mmHg; oppure pazienti in trattamento farmacologico dell’ipertensione;
- Trigliceridi plasmatici maggiori di 150 mg/dl, oppure corrente trattamento farmacologico delle deslipidemie;
- Colesterolo HDL inferiore a 40 mg/dl negli uomini e 50 mg/dl nelle donne, oppure corrente trattamento farmacologico delle deslipidemie;
- Glicemia a digiuno maggiore o uguale a 100 mg/dl
Cura della Sindrome Metabolica
Non esiste una terapia specifica per la Sindrome Metabolica, infatti tutti i fattori di rischio devono essere trattati singolarmente. Nella cura della Sindrome Metabolica di primaria importanza sono la dieta e l’attività fisica. Per esempio trattare l’insulino resistenza si potrebbe utilizzare Metformina o Risoglitazone, per l’ipertensione gli ACE inibitori, ecc…
Dieta Sindrome Metabolica
Quando ci troviamo di fronte alla Sindrome Metabolica, la dieta, accompagnata dall’esercizio fisico e un pò di sport è un punto cardine per combatterla, ma soprattutto nel prevenirla. Infatti la sindrome metabolica si instaura in persone le quali hanno abusato del cibo per anni, ed è legata anche alla sedentarietà. Una dieta equilibrata in tutte le età è di primaria importanza nella prevenzione, soprattutto sono da evitare i cibi troppo grassi e eccessivamente calorici, soprattutto quelli contenenti molti zuccheri e che innalzano l’indice glicemico. Per coloro che sono affetti da sindrome metabolica valgono le stesse regole: una sana alimentazione e una costante attività fisica permettono di migliorare la condizione metabolica.
Risorse web:
- Modus on line – Sindrome metabolica e farmaci
- Progetto cuore – ISS Anziani: glicemia diabete e sindrome metabolica
- Tutto sanità – Sindrome metabolica e rischio cardiovascolare
- Yahoo – salute – Sindrome metabolica
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