Bambini, alimentazione, movimento


Alimentazione e sport nei bambini

Sono un privilegiato….
Ho la possibilità di insegnare ai bambini quella che una volta veniva chiamata “educazione fisica”, termine ora sostituito da un più freddo “attività motoria”.
Il termine educazione, dal latino “e – ducere”, che significa letteralmente condurre fuori, quindi liberare, far venire alla luce qualcosa che è nascosto, caratterizzava prepotentemente la definizione della materia, materia che oggi è scomparsa dall’insegnamento scolastico della scuola elementare.
Beh, dicevo che sono un privilegiato proprio per questo motivo, perché grazie ad una maestra “illuminata”, come volontario, da un paio d’anni collaboro con una classe della scuola elementare.
Bambini in m movimento, dovrebbe essere la cosa più facile ed immediata del mondo, ma vi assicuro che non è proprio così.
Manca una cultura del movimento, manca una cultura del corpo, corpo che purtroppo viene percepito come un accessorio per compiere movimenti, perdendo così il piacere, il godimento che deriva da muscoli e organi che pulsano sotto la spinta di uno sforzo fisico. E anche i bambini (soprattutto quelli già un po’ più grandicelli) devono essere spinti, trascinati alla scoperta del proprio corpo, scoperta che sta perdendo il suo input istintuale e primitivo, che forse caratterizzava generazioni, magari un po’ meno tecnologiche, ma sicuramente un po’ più motorie…
Beh, io ci provo, provo a educare, nel pieno significato di tirare fuori, quel piacere, quella gioia, quelle risate spontanee bagnate da fronti grondanti di sudore, da capelli appiccicati, da magliette da buttare in lavatrice… provo a tirare fuori quel essere bambino fino in fondo, una sfera di energia primordiale pronta ad esplodere e a travolgere tutto quello che la circonda. Muovendosi.
Vi ricordate come si tornava a casa da un pomeriggio in cortile… stravolti, ma con una energia da spostare una montagna.
E in più provo a fare altro. Educazione alimentare.
La riscoperta di alimenti freschi, la frutta e i suoi colori, la verdura e i suoi benefici, l’importanza di una colazione abbondante, nutriente, sana (ci sono bambini in classe che arrivano a scuola con un cappuccino e tre biscotti…..!!!!!), il risveglio metabolico che parte dal movimento muscolare e dal nutrimento dei muscoli, il sentirsi meglio con se stessi, per stare meglio con gli altri. La piena efficienza di quella meravigliosa bio-macchina che è il nostro corpo.
Provo a percorrere questa strada, perché come diceva Socrate “la buona vita va tenuta in massimo valore”.

Articolo a cura di Saccani Federico, Dottore in Scienze e Tecniche delle attività motorie preventive ed adattative; preparatore atletico; personal trainer; responsabile della palestra “Stile Libero” a Finale Ligure (SV).
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