Cibo e specchio


Cibo e specchio

Il rifiuto del cibo, così come la difficoltà a modularne l’assunzione, rappresentano spesso il tentativo di esercitare un controllo sull’affettività e su un’aggressività agita indirettamente verso gli altri e/o verso di sé. La difficoltà a gestire condotte di igiene alimentare sane talvolta risponde, cioè, alla esigenza di espressione di un malessere che assume le forme di un problema di alimentazione, pertanto richiederebbe, forse, un trattamento che preveda la parallela collaborazione di nutrizionista e psicologo. In una società in cui, peraltro, l’attenzione per la fisicità risponde, il più delle volte, a canoni di aspirazione alla magrezza come criterio di bellezza piuttosto che ad una sana attenzione per la cura di sé e per il proprio corpo, spesso i cosiddetti disturbi del comportamento alimentare si confondono e rischiano di passare inosservati finché non esplodono in sofferenze e problematiche conclamate, oppure nascondono angoscianti problematiche relazionali. Il controllo ossessivo, o la cronica incapacità di mantenerlo, sulla propria immagine corporea denuncia spesso la presenza di problematiche altre, che si esprimono attraverso l’attenzione per la dimensione alimentare e/o corporea, quale soluzione per fattori stressanti di tipo intrapsichico, familiare o ambientale, e che si celano dietro il rifiuto per il proprio corpo e per ciò che rappresenta.

A cura della dottoressa Tramis

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *