Il gelato può sostituire il pasto? 4


Ho scritto questo articolo a Maggio, ma mi ero dimenticato di pubblicarlo. Lo faccio ora, meglio tardi che mai.  🙂

Finalmente è arrivata l’estate e con la bella stagione e le elevate temperature l’appetito si va assottigliando e cresce la voglia di cibi freschi e rinfrescanti.
Così d’estate aumenta in maniera spropositata il consumo di gelato, che è un alimento quasi dimenticato nei mesi invernali e diventa un esigenza in quelli estivi.
Vediamo in questo articolo se e quando può essere consumato, ma soprattutto mi piacerebbe focalizzare l’attenzione sul confronto con il piatto simbolo delle tavole italiane: la pasta.
In questo articolo cercherò di rispondere alla domanda: meglio la pasta o il gelato?
Partiamo analizzando le materie prima da cui partono i 2 prodotti.
Il gelato viene prodotto dal latte, alimento di crescita pieno di sostanze nutritive e soprattutto ben assimilabili.
La pasta viene prodotta dal grano, un alimento povero di sostanze nutritive, poco assimilabili e contenente sostanze potenzialmente pericolose, come il glutine, che da problemi ai celiaci e non solo, infatti le intolleranze al glutine sono sempre più diffuse.

Gelato al cioccolato
Valori nutrizionali.
Calorie per 100g: 216
Calcio: 109 mg
Fosforo: 107 mg
Magnesio: 29 mg
Potassio: 249 mg
Proteine: 3,5
Il 56% è acqua

Pasta:
Calorie per 100g: 357
Calcio: 4
Fosforo: 253
Magnesio: 119
Potassio: 294
Proteine: 7,5

Gelato alla vaniglia
Valori nutrizionali.
Calorie per 100g: 207
Calcio: 128 mg
Fosforo: 105 mg
Magnesio: 14 mg
Potassio: 199 mg
Proteine: 3,5
Il 56% è acqua

Sorbetto al limone
Valori nutrizionali.
Calorie per 100g:
Calcio: 2 mg
Fosforo: 5 mg
Magnesio: 0 mg
Potassio: 42 mg
Proteine: 3
Il 65% è acqua

Come potete notare dalle tabelle nutrizionali il valore calorico del gelato è intorno alle 200 kcal, mentre la pasta sulle 350 kcal. Questo però se prendiamo 100g di pasta e li mettiamo a cuocere, li scoliamo e li mangiamo senza nessun condimento.
Aggiungendo condimento alla pasta possiamo affermare senza errori troppo grossolani che come valore calorico 80g di pasta corrispondono a 200g di gelato.
Il contenuto di carboidrati è simile, l’unica differenza è che quelli della pasta vengono assorbiti più lentamente, ma affaticano di più il pancreas, mentre quelli del gelato essendo semplici vengono assorbiti in maniera molto più veloce ed affaticano di meno il pancreas nel loro metabolismo.
Il gelato non è alimento per diabetici, come non lo sono tra l’altro pasta, pane e pizza, ma mentre qualche cucchiaino di gelato possono dare soddisfazione, un boccone di pasta difficilmente potrebbe accontentare qualcuno. Quindi anche persone come i diabetici potrebbero consumare gelato a piccole dosi e non incorrere in particolari rischi, questo ovviamente sempre se prima pianificato con il medico curante.

L’impatto metabolico dello zucchero rispetto agli amidi o ai carboidrati complessi è molto meno traumatico.
Oltre al discorso carboidrati che, come abbiamo visto in fin dei conti sarebbero da preferire quelli semplici a quelli complessi in persone sane, ma anche in persone meno sane, ora passiamo alle proteine, il nutriente più importante tra i macronutrienti.
Come quantitativo proteico totale 200g di gelato e 100g di pasta si equivalgono, soltanto che le proteine del latte sono di altissima qualità, mentre quelle dei cereali hanno un livello qualitativo molto scadente. In questo caso il gelato batte di gran lunga la pasta e le differenze tra i 2 alimenti sono sostanziali.
A livello di grassi il gelato ne contiene molti di più rispetto alla pasta, ma se scegliamo gelati fatti di latte e senza oli vegetali aggiunti avremo soprattutto dei grassi saturi che a discapito della cattiva fama che hanno, sono innocui per la salute (anzi in molti casi benefici) sempre se non consumati in eccesso.
A livello vitaminico il gelato essendo prodotto dal latte ovviamente contiene molte più vitamine rispetto al grano e soprattutto sono più assimilabili.
Idem per i sali minerali.
Il più importante di tutti, il calcio è contenuto in concentrazioni 60 volte superiori nel gelato rispetto alla pasta (sempre mantenendo il paragone 200g a 100g).
Il rapporto tra fosforo e calcio nel gelato è intorno ad 1 a 1, mentre nella pasta 60 a 1. In questo specifico caso la pasta porta degli squilibri nei rapporti tra i micronutrienti, mentre il gelato no.
L’unico minerale importante che la pasta contiene in misura maggiore (circa 4 volte) rispetto al gelato è il magnesio.

Anche alla luce di questo fatto, io preferirei sempre il gelato alla pasta, perchè anche se il magnesio è presente in maniera maggiore, se si creano squilibri nei rapporti calcio / fosforo questi si ripercuotono anche sul metabolismo del magnesio. Il nostro corpo è composto da tanti delicati equilibri e ogni alimento andrebbe valutato anche per il suo impatto in questi equilibri.
Quindi se dovete o volete scegliere tra pasta o gelato sappiate che se il vostro obiettivo è nutrirvi. Entrambi non sono alimenti perfetti, però tra i 2 il gelato vince come qualità nutrizionali, così non sentitevi in colpa se mangiate un gelato al posto di un piatto di pasta, non c’è alcun motivo.
Prima ho parlato del glutine nel grano, ma anche il latte ha delle sostanze che possono essere poco tollerate: il lattosio e le caseine.
In genere se uno non ha una forte intolleranza al lattosio può consumare tranquillamente il gelato, e lo stesso discorso è valido anche per quanto riguarda le caseine.
I cereali possono contenere tracce di pesticidi e tossine come le aflatossine che sono cancerogene.
Il latte può contenere antibiotici.
Se andiamo sul biologico togliamo queste tossine, ma sia i cereali che il latte possono sempre contenere aflatossine. Nel latte le troviamo perchè purtroppo le vacche vengono alimentate anche loro con cereali per colpa di illogiche regole universalmente accettate (nei paesi più sviluppati e dai consumatori ingenui).
Sconsiglio il consumo di gelati alla soia che tanto vanno di moda, perchè la soia è un alimento dannoso per l’ambiente e per la salute e soprattutto questi gelati sono prodotti con oli vegetali, che sono tossici.

Come gelato consiglio quello in coppetta, il cono non lo ritengo un alimento sano.

Non faccio i paragoni con la pasta integrale perchè l’integrale lo trovo soltanto una trovata commerciale.


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4 commenti su “Il gelato può sostituire il pasto?

  • luca

    Buonasera dott. Gentili

    mi interesserebbe molto capire il perchè di questa sua affermazione.

    “L’impatto metabolico dello zucchero rispetto agli amidi o ai carboidrati complessi è molto meno traumatico.
    Oltre al discorso carboidrati che, come abbiamo visto in fin dei conti sarebbero da preferire quelli semplici a quelli complessi in persone sane, ma anche in persone meno sane”

    è interessantissima a mio parere e vorrei che la spiegasse meglio anche perchè la maggior parte delle persone pensa che sia tutto il contrario.

    Complimenti per tutto.

    Cordiali saluti

    Luca

    • Massimo Gentili L'autore dell'articolo

      Buongiorno Luca,
      questo è un concetto che ho maturato nel tempo, molto a dir la verità.
      Non so nemmeno spiegarlo in poche righe.
      Per fare un esempio iniziale terra terra: chi mangia più frutta, anche se in complesso consuma più carboidrati ha un minor rischio di ammalarsi di diabete.
      Tanti danno il merito alla fibra o a qualche sostanza contenuta nella frutta (antiossidanti, vitamine, ecc..), ma troverei più sensato dire che quelli della frutta sono zuccheri che agiscono in maniera più dolce sul metabolismo.
      Per metabolizzare gli amidi hai bisogno di insulina.
      Esempio con numeri a caso.
      Per metabolizzare 100 molecole di glucosio (la scissione dell’amido produce tante molecole di glucosio), ha bisogno di 100 unità di insulina.
      Per metabolizzare 100 molecole di zucchero hai bisogno di 50 molecole di insulina, perchè il glucosio rappresenta il 50%, mentre l’altro 50% è costituito da fruttosio che non necessita di insulina per essere metabolizzato.
      Poi uno mi potrà dire: “si, ma il fruttosio fa tanti danni…..”
      Secondo me è sopravvalutato per i danni che fa. Cioè servono dosi parecchio alte che una persona “normale” difficilmente raggiunge.
      Come dico sempre: a me le chiacchiere piacciono poco.
      Se vuoi prova a sostituire in parte i carboidrati complessi con gli zuccheri semplici e poi dai un feedback di come stai, senza pregiudizi o strane letture di chissà quali ipotesi alimentari.
      L’altro giorno sono uscite le nuove linne guida americane.
      Sul colesterolo si erano sbagliati, ma va? Sono cose ridicole, capisci? Sia loro, e sia chi le ripete a pappagallo senza ragionare.
      Il 90% dei miei discorsi sono al contrario di quello che senti in giro, ma ti posso assicurare che ottengo gli stessi risultati e spesso e volentieri anche migliori applicando tali principi, quindi come dico sempre: se hai un dubbio prova, ma senza farti influenzare da un background di nozioni che fondamentalmente sono inutili.

      • Luca

        Le faccio i miei complimenti.
        Ha una grandissima competenza che raramente ho riscontrato.
        Sono Farmacista e ho il diploma ISSA di personal training
        Lavoro come marketing manager in una azienda di integratori
        Seguo molto la nutrizione e dintorni; per i miei clienti e per capire ed è sempre un piacere leggere i suoi articoli.
        Cordialità