L'alimento segreto della paleodieta 7


Lo zucchero è apaleoIn questo articolo voglio occuparmi della fantanutrizione.
Ci sono 2 grandi correnti di fantanutrizione in Italia che attirano sempre più persone: quelle vegane / vegetariane e annessi e quella della paleodieta.
La più pericolosa in termini di salute è la corrente vegana, perchè può apportare seri problemi di salute, mentre la paleo si fonda su delle basi migliori, non è così pericolosa come la prima, ma alla lunga qualche problemino lo da, anche perchè le basi non sono solide e come nel mondo vegano c’è più filosofia che scienza.
In questo articolo voglio parlarvi di un alimento paleo che viene ignorato da tutti i paleo guru e che invece dovrebbe essere alla base della loro alimentazione (soprattutto i paleo sportivi), o almeno se non lo mettono alla base perchè non lo ritengono degno dovrebbero togliere tanti altri alimenti dalla loro dieta.
Non voglio fare critiche sui vari punti della paleodieta perchè già ce ne sono molte in giro e per me ognuno è libero di mangiare come meglio crede, quello che voglio fare invece è un discorso logico e lineare per far comprendere ai molti che queste alimentazioni sono soltanto delle mode.
Prima di presentarvi il super alimento parto da un cibo molto paleo: l’olio di cocco e uno meno paleo, ma comunque ammesso: il burro.
L’uomo delle caverne non poteva consumare grassi in modo così concentrato, ma la scienza paleo li ammette e noi prendiamo per buono questa cosa, ossia che un nutriente naturale (in questo caso i grassi) può essere mangiato anche concentrato.
Siamo nel 2014 ci piace mangiare con gusto e penso che questa cosa è accettabile anche in una paleodieta (non dimenticatevi però questo concetto alla fine dell’articolo).
Ora però iniziano i problemi.
Primo problema: gli uomini delle caverne mangiavano in proporzione meno grassi di noi anche se noi non utilizzassimo oli, perchè gli animali che consumavano erano più magri.
Questo è un punto molto importante, i paleoguru spesso lo trascurano, ma poi dato che siamo in piena fantanutrizione gli piace “bilanciare” e lo fanno con gli omega 3.
Anche qui dato che siamo nel 2014 la possiamo passare la cosa, in fondo se non si vende nulla una dieta non può avere seguito e seguendo questo concetto quella vegana fa scuola.
Comunque passiamo oltre e andiamo all’olio di cocco.
Questo è un alimento che soltanto se parliamo di fantanutrizione possiamo considerarlo paleo.
I suoi grassi sono dei grassi con cui l’uomo delle caverne è entrato poco in contatto, in quantità veramente irrisorie.
Pensate soltanto che l’acido laurico è il maggior rappresentante dei grassi del cocco, circa il 50% e nelle carni non arriva allo 0,1%.
Il nostro organismo non è mai entrato in contatto con questo tipo di grassi, soprattutto quello di noi europei.
Insomma: se i grandi guru paleo dicono che possiamo mangiare soltanto dei cibi che mangiavamo all’età della pietra e soprattutto bisogna evitare cibi industriali o cereali e legumi, perchè il nostro organismo non si è ancora evoluto per gestire questi cibi (in fondo il DNA è scolpito nella pietra secondo loro), allora mi domando come possano raccomandare un prodotto estratto industrialmente che per certo nessun nostro progenitore ne è mai venuto a contatto.
Scusate, fa bene e fa fare business. Si sono d’accordo, ma non c’azzecca niente con la paleodieta o la paloeofilosofia, ma in fondo i paleoguru di coerente hanno ben poco.
Passando al burro cambiamo grasso ma il discorso non cambia. I grassi a corta e media catena non li trovate altrove, ma i paleoguru prima vi dicono che il latte è un alimento non adatto al consumo umano con le loro pseudo fantasie e poi vi dicono che potete consumare i suoi grassi (perchè ovviamente fanno bene), ma anche in questo caso sono dei grassi con cui siamo venuti a contatto solo in minima misura. Ovviamente non sto parlando di tutti i grassi contenuti nel burro, ma di quelli che hanno effetti più benefici sulla nostra salute.
Gli unici oli che avrebbero un senso in una paleo filosofia sono l’olio di oliva e l’olio di palma.
In questi casi non è possibile effettuare considerazioni come quelle esposte per gli altri 2 grassi.
Badate bene, non vi sto dicendo di non consumare questi 2 prodotti, anzi sono degli ottimi grassi e fate bene ad utilizzarli, ma questa cosa dei paleo guru non mi è mai piaciuta, spesso e volentieri non riescono a fare ragionamenti lineari, poi però ritengono che l’alimentazione da loro proposta sia la migliore in assoluto e pretendono con delle supposizioni frutto della loro fantasia e di poche osservazioni di fornire delle verità.
Questi sono i difetti dei paleo leader, voi pensate gli pseudo leader che spesso seguite, quanta logica hanno nei loro ragionamenti.
Come ho detto non mi va di entrare nel dettaglio e di criticare qualcosa, a me in questo post interessa far emergere un ragionamento lineare.
Ora invece passiamo finalmente al super cibo paleo.
Quello che non dovrebbe mai mancare in una paleo dieta, soprattutto negli sportivi e in chi protrae la paleodieta a lungo.
Il suo nome è zucchero.
Avete capito bene, è proprio lui. Lo maltrattano tanto i paleo guru, ma è un cibo più paleo di loro.
Naturalmente lo zucchero lo troviamo nella frutta, nelle radici e in alcune piante. L’uomo dalla sua nascita, ancor prima che diventasse uomo ha sempre consumato zucchero, ovviamente mai da solo, ma è stato la base della nostra alimentazione da SEMPRE.
Il quantitativo di grassi è stato sempre basso ed è andato aumentando soltanto negli ultimi decenni, mentre lo zucchero c’è sempre stato.
Quindi se la paleo filosofia accetta di consumare nutrienti concentrati come gli oli deve per forza accettare lo zucchero, perchè per considerare paleo un olio ce ne vuole molta di fantasia, stiamo parlando di fantanutrizione, mentre lo zucchero può tranquillamente essere considerato un paleo nutriente.
Non vi fate abbindolare poi dai tanti discorsetti, perchè nessun alimento di oggi può essere rapportato a quelli consumati nel paleolitico, quindi l’unico modo per parlare di paleodieta è sui nutrienti (vi ho fatto un accenno prima sul discorso omega 3), quindi non vedo come dei personaggi che promuovono gli oli come cibi paleo parlino male dello zucchero che è più paleo di loro.
A parte la vena ironica dell’articolo (mi andava di prendere in giro i paleoguru), uno dei problemi che si incontrano nella paleodieta è proprio un consumo ridotto di carboidrati che in alcune persone, soprattutto gli sportivi può creare problemi, quindi mandate al diavolo le paleo fantasie e valutate come opzione anche acqua, zucchero, sale e limone e poi mi saprete ridire.
Il riso non è paleo, gli fa solo comodo renderlo tale. Se seguite le mode nate dalla fantanutrizione, non fatevi abbindolare dalle chiacchiere, cercate di usare la testa e soprattutto provate le sensazioni su voi stessi e pochi pregiudizi, perchè la paleodieta di errori di fondo ne ha, quindi ora state sbagliando pensando di far bene, meglio secondo me pensare di sbagliare, ma fare la cosa giusta.
Ascoltate il vostro corpo, non le fantateorie nutrizionali.


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7 commenti su “L'alimento segreto della paleodieta

  • Delaware

    Sto seguendo una dieta paleo da oltre 21 giorni e mi sento mooolto bene, ho perso circa 16 kili ho guadagnato 4 taglie (dalla 66 alla 58) riesco a riposare meglio (anche 8 ore consecutive) io che sin da piccolo non ho mai dormito per + di 6 ore consecutive. Sto veramente bene. Va da sè che al posto dello zucchero c’è il miele e al posto dell’omega3 ci sono i pesci, consigliati quelli pescati non allevati.

    • Simone

      Che tu mangi miele o saccarosio cambia ben poco eh. Ma il miele è paleo e lo zucchero no. Ragiona con la tua testa su questa idiozia

  • Mauro

    Seguo la paleo da più di due anni, e la vita mi è letteralmente cambiata. Maggiore energia, migliore sonno e recupero, umore ed emozioni più stabili e sotto controllo. La difficoltà maggiore sta nell iniziare e psssare i primi due mesi, poi lasciate pure parlare chi denigra questa alimentazione a dir poco fantastica.