Le crociate salutistiche: l'olio di palma 1


Purtroppo mi ritrovo a scrivere sull’olio di palma perchè ancora accusato ingiustamente di crimini che non ha mai commesso. Parlare in modo giusto e imparziale mette sempre in cattiva luce, in quanto si va sempre contro tutti, perchè in genere per quanto riguarda la nutrizione si seguono sempre mode e filosofie e raramente la scienza.

Stavolta mi ritrovo a parlare della guerra all’olio di palma parte dalle manie salutiste (secondo il suo punto di vista) di Roberto La Pira.

Ognuno nell’alimentazione ha il suo pensiero e di questo ve ne sarete accorti dato che sentite tutto e il contrario di tutto e in questo tutti vogliono avere ragione e credono che la loro sia la verità assoluta.

Io sono per il vivi e lascia vivere, ma quando si inculcano nella gente convinzioni errate e senza senso, con affermazioni a dir poco “deliranti” allora è il caso di intervenire. La ragione e il buon senso devono vincere sempre secondo me, anche se purtroppo sono gli unici a sopprimere.

Scrivo questo articolo perchè è impossibile commentare nel sito de “il fatto alimentare”, perchè certi commenti non sono graditi alla redazione. A me piace discutere apertamente delle cose e non trovo corretto eliminare commenti sensati soltanto perchè vanno a cozzare con le opinioni dell’autore dell’articolo.

Andiamo per ordine e analizziamo il problema.

Si parte da qui:

In questo articolo l’autore riporta un po’ di sue considerazioni e si pone alcune domande anche sensate, ma non gli piace cercarsi le risposte, che non sono nemmeno difficili, però con certe domande si può guidare il ragionamento dove si vuole ed anche l’opinione dei lettori che purtroppo non possono capire a fondo certi argomenti, anche perchè di informazioni corrette poche se ne trovano in rete nei siti italiani.

Poi si continua qui con una petizione.

Ecco i primi risultati.

Ma soprattutto Roberto La Pira mette in guardia con questo articolo che riporta i lavori scientifici che dimostrano che il palma sia estremamente pericoloso per la salute.

Per fortuna qualcuno ha commentato in maniera corretta l’articolo.

Ci sono vari commenti utili per il lettore, ne riporto 2 esemplificativi.

Il primo è di Vincenzo Fogliano e fa giustissime osservazioni sui quali c’è poco da aggiungere.

commento Vincenzo Fogliano

Poi ci sono altri commenti, pure un paio miei, poi ci sarebbe un mio commento scomodo che è stato censurato (in cui rispondevo ad una domanda che mi era stata fatta), ma il mio punto di vista lo vedrete nell’articolo.

Infine possiamo mettere quello di Gabriele Bernardini che racchiude un po’ il succo del discorso di questa campagna di sensibilizzazione praticamente inutile.

commento bernardini

Detto questo parliamo dell’olio di palma.

Siamo quasi nel 2015 e per fortuna finalmente anche la scienza “ufficiale” è quasi riuscita ad ammettere che i grassi saturi non sono dannosi, in meno di 5 anni credo che lo diranno anche in tv, non manca molto per vostra fortuna. Quindi se su questo punto avete dei dubbi, datemi un po’ di tempo ed avrete qualche conferma.

Però esistono ancora personaggi che fanno la guerra ai grassi come quelli dell’olio di palma, soprattutto alcuni nutrizionisti e il filone culturale che va tanto di moda ora che è quello vegetariano/vegano. Se il 99% delle persone e dei professionisti dice una cosa, non è detto che quella cosa sia giusta.

Sull’olio di palma ne avevo già parlato in maniera più o meno approfondita e imparziale qui. Vi consiglio di leggere l’articolo perchè è inutile ripetermi in molti punti.

Se non vi sto simpatico, potete leggere (ma leggetelo comunque) anche questo articolo, ben scritto e documentato e soprattutto l’autore sa di cosa sta parlando.

Ora vediamo a livello nutrizionale l’olio di palma e confrontiamolo con il famoso olio d’oliva.

Partiamo dagli extravergini.

Io personalmente credo che un extravergine di palma sia migliore sotto molti aspetti rispetto ad un extravergine di oliva.

Per prima cosa ha più caroteni e soprattutto ha un quantitativo maggiore di vitamina E (tocotrienoli e tocoferoli) rispetto ai polinsaturi che contiene rispetto ad altri oli.

Tenete presente che la vitamina E protegge i polinsaturi nel nostro corpo, quindi un olio ricco in polinsaturi deve essere ricco in vitamina E, altrimenti si possono verificare problemi per la salute, però queste cose purtroppo non le spiega mai nessuno. Dato che sono tutti esperti in nutrizione, non voglio nemmeno pensare che siano ignorati certi concetti.

Quindi un olio di palma extravergine è ricco in antiossidanti e vitamine molto di più dell’olio EVO.

Sia l’EVO che il palma rosso sono povero in grassi polinsaturi, a differenza degli altri oli di semi, per questo sono i migliori in assoluto e i più salutari.

L’unica differenza è che l’olio extravergine di oliva contiene più monoinsaturi e leggermente più polinsaturi rispetto all’olio di palma.

L’olio di palma da parte sua contiene pochi polinsaturi e meno monoinsaturi rispetto all’olio di oliva, ma contiene più saturi, soprattutto acido palmitico.

Ora tutti puntano il dito su questo acido grasso. Vi invito di nuovo ad una riflessione come ho già fatto in un altro articolo e come faccio spesso con chi accusa ingiustamente l’olio di palma con motivazioni senza senso.

Gli esseri viventi si sono evoluti in milioni di anni e l’evoluzione non fa mai nulla per caso e se una cosa è negativa nell’evoluzione viene persa.

Se il palmitico fosse il grasso peggiore del mondo, io mi domando perchè mai dall’eccesso calorico il nostro corpo produce il palmitico come primo grasso?

L’evoluzione è autolesionistica?

Perchè vogliamo sempre capire tutto noi e non ci fermiamo mai ad osservare e riflettere?

E’ per questo che si stanno facendo tanti danni alla salute delle persone, perchè si interpreta l’alimentazione e la vita come ci fa più comodo.

A livello di extravergini il palma e l’oliva si equivalgono, con un olio migliore per certi aspetti e un altro migliore per altri.

Il problema arriva quando l’olio viene raffinato, prchè tutte le componenti benefiche dell’olio vengono perse nel processo di raffinazione.

Anche qui olio d’oliva raffinato e palma raffinato sono la stessa identica cosa e io non saprei scegliere il migliore. Per certi aspetti opterei per il palma, per altri per l’oliva.

Perchè allora l’industria alimentare utilizza l’olio di palma?

Perchè è molto stabile e permette di non utilizzare i grassi idrogenati e si ossida difficilmente e non modifica il sapore. Perchè non utilizza olio d’oliva? Non lo so.

Quali alternative ci sono?

Non moltissime. Olio di oliva, che come abbiamo visto siamo allo stesso livello del palma. Poi coloro che si inventano le crociate dicono che sono meglio i prodotti con olio di oliva rispetto al palma, ma questi prodotti sono migliori soltanto se preparati con olio extravergine di oliva, che è di categoria superiore e il paragone in questo caso dovrebbe essere effettuato con l’olio di palma rosso.

E’ come paragonare la squadra ultima in classifica in serie D e paragonarla con la prima in serie A.

Quando si fanno certi paragoni lo si ammetta in principio, in pochi riescono a cogliere queste sottigliezze e per correttezza devono essere espresse dagli autori degli studi o degli articoli.

Tenete presente che l’olio extravergine cambia il sapore del cibo, quindi per il discorso palatabilità e anche costi di produzione molte aziende metteranno l’olio di oliva, che come vi ho già detto è pari al palma.

Poi c’è il burro, che purtroppo alcuni consumatori non vedono di buon occhio e questo purtroppo le aziende devono tenerlo in considerazione. Purtroppo le strane filosofie alimentari ci hanno portato a questi livelli culturali. Accettiamo il volere popolare.

Infine lo strutto, ma purtroppo non è un ingrediente molto usato ma può anche essere di bassa qualità per via di come viene allevato l’animale.

L’olio di cocco sarebbe il sostituto migliore, perchè anche se raffinato non contiene polinsaturi, quindi anche se non c’è vitamina E, non è un problema, poi i grassi del cocco sono molto utili e salutari, come quelli del burro.

Tutte le altre alternative purtroppo sono più o meno tossiche.

Ci sono i grassi idrogenati, oppure gli oli di semi.

Gli oli di semi hanno la caratteristica di avere molti grassi polinsaturi, altamente instabili e infiammatori, che alla fine pregiudicano la qualità del prodotto e risultano pericolosi per la nostra salute. Evitate qualsiasi prodotto commerciale contenete oli di semi, sono estremamente pericolosi e oltretutto non contengono vitamina E in grado di bilanciare i danni dei polinsaturi, anche perchè sono tutti oli raffinati.

Il problema è che colui che ha lanciato la petizione contro l’olio di palma dice di sostituirlo con olio di semi. M ritrovo a scrivere proprio per questo.

Dal prossimo anno le etichette saranno molto migliorate e più leggibili e quindi le persone saranno in grado se lo vorranno di capire meglio ciò che ingurgitano ogni giorno.

L’olio di palma è un ingrediente come tanti altri, la cosa importante è evidenziare la sua presenza nelle etichette, così il consumatore è libero di scegliere cosa mangiare.

A me se la gente si vuole avvelenare con oli di semi poco importa, io la mia parte di sensibilizzazione cerco di farla, poi non posso e non è corretto interferire con le scelte personali.

Io penso di essere nel giusto, ma come dico sempre: prendetela come la mia opinione, e credo sia il modo corretto di comportarsi.

Invece trovo molto sbagliato il volere abolire un ingrediente da un prodotto alimentare e sostituirlo con altri ingredienti soltanto perchè alcune correnti di pensiero ritengano siano più salutari. Vi ricordo che nessuno può dimostrare la pericolosità dell’olio di palma. Ad esempio io vi posso mostrare tranquillamente come gli oli di semi sono infiammatori e cancerogeni, ma dimostrare in maniera definitiva non posso, per questo vi dico che la nutrizione è fatta di correnti di pensiero.

La nutella non la ritengo un alimento salutare, ma la mangio perchè mi piace e c’è olio di palma. Se cambiano la ricetta e ci mettono olio di mais o girasole come propone La Pira io sono costretto a non mangiare più nutella, non mi sembra giusto. Ne guadagnerò in salute sicuramente, ma secondo me la salute peggiorerà e non di poco in quelli che continueranno a mangiarla. Spero che se devono sostituire il palma lo facciano con il cocco o il burro, poi non sono tecnologo alimentare, quindi non posso sapere come viene il prodotto finale.

Alla fine come si è detto nei commenti sensati all’articolo allarmistico di La Pira, bisogna consumare meno cibo spazzatura e più alimenti salutari. Ecco il succo del discorso.

Il problema è quello, non l’olio di palma, quello poverino non ha nessuna colpa e tanti lo additano per filosofie e credenze personali.

Il rispetto per il consumatore, è questo il concetto chiave.

Un’azienda dovrebbe mettere nero su bianco la sua filosofia e mostrare i suoi ingredienti e bisogna sensibilizzare le persone a mangiare meglio, non fare inutili petizioni che rischiano di essere molto pericolose per la salute pubblica.

Per mangiare meglio non intendo il seguire le strane mode e filosofie, ma tornare a mangiare in modo tradizionale e scegliere alimenti e ingredienti di qualità.

A molti piacciono gli studi attuali, perchè quelli più vecchi sembra che abbiano una scadenza, così ho cercato uno studio attuale per raccontarvi una storiella per farvi capire parte dell’articolo, soprattutto il discorso che quello che sentite in nutrizione sono soltanto opinioni e filosofie.

Italiano medio: fa colazione con biscotti all’olio di mais o girasole come consigliato da La Pira.

A pranzo e a cena da buon italiano qualche bicchiere di vino.

Probabilmente non avrà problemi di salute, ma guardate quali rischi potrebbe correre.

Invece se l’italiano medio si mangia dei biscotti con olio di palma o di cocco o burro accuserebbe meno danni.

E’ un esempio portato all’estremo, ma è un esempio per mostrarvi che i grassi saturi sono protettivi e non infiammatori, mentre i grassi provenienti da oli di semi sono infiammatori e in certe situazioni possono essere molto pericolosi.

Potrei parlare di ore su questo e mi scuso se l’articolo non scende nel tecnico, ma già è troppo lungo e poi volevo fosse fruibile dai più. L’importante è il concetto: basta guerre inutili e più cultura vera.


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