Nutrire la psiche


Nutrire il cervello

Il primo punto di contatto tra nutrizionismo e psicologia è facilmente individuabile in una dimensione temporale che sa di antico: basti pensare all’allattamento come primo veicolo del contatto tra madre e figlio. Da qui la connessione tra affetti e cibo: nutrimento come sopravvivenza e come veicolo dell’amore materno. Partendo da questa associazione, diviene forse più semplice comprendere il valore simbolico dell’elemento cibo e come esso possa collocarsi nella insorgenza di tutto quel ventaglio di problematiche che rientrano sotto la definizione di Disturbi del Comportamento Alimentare. Darsi la possibilità di stare bene, anche tentando di risolvere qualcosa che viene vissuto come problematico, è il primo modo per volersi bene.

A cura della dottoressa Tramis

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *