Perchè ingrassiamo?


cibo-mi-piaceQuesta è una bella domanda a cui in tanti cercano di rispondere e lo fanno nei modi più disparati.
Alcuni vi dimostrano che si ingrassa per il maggior consumo di zucchero, o per colpa del fruttosio, o per il consumo di cereali raffinati, o per qualsiasi cosa vi venga in mente, come in questo caso la povertà.
Insomma, volendo è facile dimostrare tutto quello che si vuole. Se vi dicessi che l’epidemia dell’obesità è data dai telefoni cellulari o qualche altra diavoleria tecnologica non è che sbaglio più degli altri.
La cosa più simpatica invece è che è difficile correlare l’obesità con il consumo dei grassi, eppure tutti evitano i grassi per paura di ingrassare (siamo esseri strani noi umani, soprattutto gli italiani).
La società negli ultimi anni ha assistito ad un tale cambiamento in tutti i settori, compreso quello alimentare che le variabili che sono cambiate sono praticamente un’infinità e ognuna ha un piccolo ruolo in questa epidemia, perchè ognuna modifica il nostro stile di vita.
Pensate ad esempio al telecomando: quando non c’era si giravano i canali della tv a mano e a fine anno erano un bel po’ di calorie consumate. Ora anche le porte hanno fatto automatiche.
E’ veramente semplice inventarsi una teoria e poi trovare tutti i dati per avvalorarla e per dimostrarla.
Tralasciando coloro che vogliono dimostrare l’epidemia dell’obesità attraverso degli studi di questo tipo che lasciano il tempo che trovano, passiamo a discorsi più evoluti.
Ci sono persone che vi mostrano il perchè ingrassate a livello molecolare.
Sono in genere articoli più difficili da leggere e comprendere per i più, ma sono fighi, perchè rappresentano la risposta a domande più o meno complesse e si fa pure bella figura a scrivere certe cose, fa vedere agli altri quanto l’autore è preparato sull’argomento.
Molte, moltissime volte teoria e pratica però sono cose ben diverse, come alcuni di voi avranno provato sulla loro pelle, quindi anche in questo caso quegli articoli lasciano il tempo che trovano e spesso sono una piacevole letturaa, ma niente di più.
In genere gli zuccheri causano fame di zuccheri, così si instaura un circolo vizioso dal quale non si esce più.
Quanti articoli complessi avete letto che vi mostrano e dimostrano questa cosa?
Vi siete mai fermati a ragionare su queste affermazioni in maniera oggettiva e senza tarli mentali?
Tra la teoria e la pratica molto spesso c’è di mezzo l’oceano.
Mangiate nel modo che considerate “sano” e aggiungete acqua e zucchero ogni giorno, vediamo se vi arriva questa grande fame di zuccheri.
Sinceramente per quanto mi riguarda il bicchiere di acqua e zucchero può restare sul tavolo a vita. Anche dovendo bere acqua e zucchero a forza per 10 giorni non penso che all’undicesimo giorno avrei una voglia matta di questa bevanda o una sfrenata voglia di zucchero.
Esempio troppo astratto?
Andiamo al pratico: il miele.
A prendermelo a cucchiaiate non è che mi piaccia più di tanto, non mi tira molto.
Se lo magio insieme al pecorino, ne posso far fuori tranquillamente 100 o 200g e il giorno dopo (ma anche dopo mezz’ora) sono pronto al bis.
Se metto il miele sugli spinaci non è che mi metto a mangiarli come braccio di ferro.
Se mi regalate un dolce lo faccio marcire in frigo, e i biscotti li metterei nella credenza e non li toccherei mai, ma di nutella ne mangerei 2 barattoli al giorno.
Quindi qual’è il cibo che ci fa ingrassare e che instaura circoli viziosi?
Semplicemente quello che ci piace.
Per questo è nata la cucina e sono nate le ricette: per rendere il cibo sempre più buono e appetibile.
L’industria alimentare questa cosa la conosce bene e si impegna a preparare cibi sempre più appetitosi.
Nelle preparazioni industriali buono e sano non vanno quasi mai d’accordo e anche qui è ironico ad esempio che alcuni vegetariani e vegani o zonisti in alcuni casi consumino immondizia e poi dicano di seguire un regime alimentare sano.
Invece le ricette “tradizionali” (non quelle moderne) riescono a rendere il cibo sano e buono, ma purtroppo sono state rese impopolari.
Ancora qualche dubbio perchè finora ho parlato solo di zuccheri?
Parliamo di proteine. In genere saziano di più e questo è vero.
Prendiamo ad esempio la carne. Se uno non la sa cucinare ti passa quasi subito la voglia di mangiarla, ma se ci troviamo al cospetto di qualche bravo cuoco allora le cose cambiano.
Di petto di pollo io ne mangerei 10g in tutto e poi lo darei al gatto, il coscio, l’ala e le zampe le mangio volentieri.
Per quanto riguarda la fettina, una già è tanto, ma se mi devo mangiare la coratella (o il petto ben cucinato) posso superare senza problemi i 500g.

E non è soltanto un discorso di grassi come qualcuno potrà obiettare, perchè lo stesso taglio preparato con cotture lente e senza troppi condimenti è più buono del medesimo taglio cotto con quintali di olio.
Insomma, il cibo ci piace, ci è sempre piaciuto e sempre ci piacerà e purtroppo è proprio ciò che ci piace che alla lunga può crearci problemi.
Chi crede di fare una dieta sana alla fine segue una filosofia che 9 volte su 10 esclude i cibi “buoni”, per questo dimagrisce o non ingrassa e sta meglio di salute.
Tenete presente che la restrizione calorica spesso fa star meglio e fa vivere di più a prescindere dall’alimentazione. Questo vi può far capire perchè si possono leggere 2 testimonianze di persone che seguono diete opposte, ma ottengono i medesimi benefici. A chi dar retta in questo caso? Al buon senso naturalmente. E’ solo il vostro cervello che entra in confusione, se uno legge sopra le righe è tutto molto più semplice di quanto si possa immaginare.
Più si mangia “naturale” e meno si mangia, questo perchè non si riesce ad esaltare al 100% il cibo e soprattutto non si preparano le bombe caloriche ipergustose (vedi reparto pasticceria).
L’altro punto importante è il volere il cibo e il poterselo permettere.
Fino a cinquanta anni fa non c’era una grossa selezione di cibi e poi c’era un’alternanza nei vari giorni della settimana. Il cibo in genere era anche limitato e ci si muoveva di più, perchè c’erano meno tecnologie.
Ora invece la disponibilità di cibo è praticamente illimitata e soprattutto i cibi che in genere piacciono di più alle persone sono abbastanza economici (vedi patatine, biscotti, cioccolate, ecc), ma con un concentrato abnorme di calorie e possono contenere sostanze più o meno tossiche per il nostro metabolismo (ad esempio oli di semi e alcuni conservanti).
Anni fa venne da me un paziente vegano (a suo dire). Sapete cosa mangiava?
Soltanto la pizza con le zucchine tutto il giorno, il resto del cibo non gli piaceva, neanche le verdure o la frutta.
Questo è un tipico esempio per presentare qual’è il vero problema dell’obesità, che può essere ricapitolato in 3 punti:

  • Mi piace
  • Lo voglio
  • Disponibilità illimitata.

Guardate i grafici sull’obesità e pensate nel corso degli anni a quanti nuovi cibi sono entrati nella nostra alimentazione e quanto ricorso a cibi “veloci” si è fatto, così riuscirete ad entrare nei meccanismi che hanno portato a questa crescente epidemia. Una volta si cucinava e bene. Oggi non si cucina più o si cucina male.
Ingrassate a vista d’occhio ma non volete fare alcuna dieta o seguire alcuna filosofia alimentare?
Variate le categorie di cibo durante la settimana evitando doppioni ed evitate il cibo preparato dall’industria alimentare o anche quello fast food tipo pizza (come spuntino) e patatine o l solita colazione veloce al bar con il cornetto.
Conoscendo l’italiano medio ci tengo a precisare che variare e ruotare significa che la pasta va mangiata una volta a settimana, idem per il pane.
Ricordatevi che al giorno d’oggi il desiderare è semplice e ottenere del cibo buono è semplicissimo, quindi spetta a noi autoimporci delle regole, un po’ come fanno quelli che seguono le varie filosofie alimentari. Non dimagriscono per vie della loro magica alimentazione, ma perchè seguono delle regole ben precise.

P.S. Ricordatevi che ciò che fa veramente male è l’eccesso e non un cibo in particolare. Ci sono cibi migliori di altri e alcuni più tossici, ma la razza umana riesce a vivere tranquillamente mangiando un po’ di tutto. Quindi non fatevi prendere da paranoie alimentari create da persone ortoressiche (credetemi che sono molte di più di quelle che pensiate).

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