Quale correlazione tra osmosi inversa e sali minerali? 29


Osmosi inversa e sali mineraliGiovanni scrive:

Salve, gradirei una rassicurazione e una delucidazione in merito alla correlazione negativa che intercorre fra il processo di potabilizzazione dell’acqua (noto come osmosi inversa) e gli elementi chimici inorganici ivi contenuti.

Sono venuto a sapere che questo processo abbatte enormemente sia vettori infettivi ma anche la concentrazione di elementi minerali inorganici.

Nei miei anni di studio mi è stato ribadito più volte che l’uomo (appartenente al Regno animale) non è in grado di sfruttare – a livello di metabolismo – minerali inorganici e per tale ragione si rifocilla attraverso materiale organico da cui trae nutrimento (carne, verdure, latticini etc.)

Difatti, le piante hanno questa peculiarità (basta vedere che i concimi chimici di base contengono P K e N inorganico).

L’acqua, è inutile a dirsi viene richiamata dall’organismo in quanto ha bisogno di idratarsi e rendere attuabili tutti i processi metabolici. Non assumiamo acqua perché necessitiamo di elementi inorganici.

Inoltre, se l’acqua derivante dal processo di osmosi inversa ha un residuo fisso molto basso non è qualitativamente migliore (stando almeno a ciò che ci viene perennemente propagandato da multinazionali dell’acqua in bottiglia)? Attraverso una alimentazione sana ed equilibrata si possono compensare tali carenze?

Gradirei vivamente un suo parere al riguardo. In attesa di risposta Le invio i miei saluti più cordiali.

Risposta:

Salve Giovanni, penso che la sua domanda si riferisca agli apparecchi ad uso domestico che funzionano per osmosi inversa. Non entro in merito al processo di funzionamento di tutte le apparecchiature che permettono la potabilizzazione dell’acqua perchè non sono la persona più indicata a farlo.

Vorrei chiarirle alcuni suoi dubbi:

per prima cosa l’acqua che giunge al rubinetto non ha batteri e vettori infettivi, quindi è inutile utilizzare un’apparecchiatura per questo tipo di problema.

Ciò che dice è sbagliato, i sali inorganici vengono assorbiti (anche se non benissimo) dal nostro organismo. Le dico soltanto che poco fa ho assunto un integratore di calcio, potassio, magnesio e bicarbonato, sono tutti sali inorganici, ma vengono assorbiti dal nostro intestino ed utilizzati dal nostro organismo.

Le dico questo per farle capire che l’acqua contiene sali minerali che vengono assorbiti dal nostro organismo, e toglierli non è una buona idea. L’acqua dei nostri rubinetti è in genere di buona qualità e molto spesso migliore di quella in botttiglia anche perchè per legge è sottoposta a limiti di sostanze pericolose per la nostra salute mlto più bassi rispetto alle acque in bottiglia.

Io per quanto riguarda l’acqua del rubinetto utilizzerei un macchinario per togliere il cloro e tutti i suoi derivati che si trovano spesso nelle acque del rubinetto, ma lascerei intatti gli altri sali minerali.

Tenga presente ad esempio che il calcio presente nell’acqua del rubinetto si può assorbire come quello dei latticini (solo l’assorbimento effettivo è più basso), quindi anche acque leggermente più calcaree possono essere consumate.

L’unico problema delle acque dure è che se vengono utilizzate per il bucato, c’è bisogno di utilizzare più sapone nel lavaggio.

Il fatto delle acque a basso residuo fisso sono migliori e più sane è più una trovata pubblicitaria delle aziende produttrici di acqua in bottiglia.

Ora le riportoun commento relativo alla durezza delle acque da parte della Organizzazione Mondiale della Sanità:

I risultati di diversi studi hanno suggerito che una varietà di altre malattie sono inversamente

correlate con la durezza dell’acqua, compresi i tipi anencefalia e varie forme di cancro. Tuttavia, l’importanza di questi risultati non è chiara……

Alcuni dati suggeriscono che le acque con una durezza inferiore a 75 mg / litro, possono avere un effetto negativo sul bilancio minerale, ma studi dettagliati non sono disponibili.

A seconda dell’interazione di altri fattori, come il pH e alcalinità, l’acqua con un durezza superiore a 200 mg / litro, può provocare incrostazioni e l’aumento del consumo di sapone. Al contrario, acqua dolce, con una durezza inferiore a 100 mg / litro, ha una maggiore tendenza a causare la corrosione dei tubi, con conseguente presenza di alcuni metalli pesanti come cadmio, rame, piombo e zinco, nell’acqua potabile

La misura in cui questa solubilizzazione/corrosione dei metalli si verifica, dipende anche dall’alcalinità del pH e dalla concentrazione di ossigeno disciolto.

Per approfondire

OMS: Acque dure


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29 commenti su “Quale correlazione tra osmosi inversa e sali minerali?

  • Giovanni

    http://blog.libero.it/ValledelCedrino/9392539.html
    http://blog.libero.it/ValledelCedrino/8130913.html

    Non sappiamo più a chi credere, pultroppo in Baronia (territorio del Nuorese) è già da tempo testimoniata la presenza di alghe nell’acqua di rubinetto, la cui tossicità non è a tutt’oggi certa.
    Oltre alla già nota Aphanizomenon flos-aquae, sono state riscontrate in grosse concentrazioni anche tracce di Microcystis e di Choococcales.
    Da qui la segnalazione cautelativa ai sindaci dei cinque paesi della Valle del Cedrino (Galtellì, Orosei, Irgoli, Onifai e Loculi) che ieri mattina hanno emesso un’ordinanza di divieto di uso per scopi umani dell’acqua distribuita in rete. A oggi l’ASL dice che non ci sono problemi.

  • Giovanni

    676 bicchieri d’acqua al giorno per ottenere la RDA del calcio,
    1846 bicchieri d’acqua al giorno per ottenere la RDA del ferro,
    168.960 bicchieri d’acqua al giorno per ottenere la RDA del fosforo.

    Sfido a bere il quantitativo di acqua consigliato giornalmente. Ma conviene – per acquisire una parte infinitesimale di sali minerali – rischiare di bere arsenico, nitrati o entità infettive???

    • Massimo Gentili L'autore dell'articolo

      Vede Giovanni purtroppo sull’acqua chiarezza non la farà mai nessuno. Ci sono troppi interessi dietro.
      Per esempio l’ARPA dovrebbe mettere nel sito internet le analisi dell’acqua del rubinetto perchè è un nostro diritto conoscerle, ma a quanto mi risulta non lo fa quasi nessun comune d’Italia e questa è una palese violazione dei nostri diritti.
      Ora in commercio ci sono dei depuratori che producono acqua alcalinizzata, io consiglierei di installare questi in casa, si avrebbe il vantaggio dell’acqua pura e non si avrebbe la perdita di sali minerali, anzi…
      Non guardi i numeri dei bicchieri di acqua da bere per raggiungere le varie RDA, qualche minerale anche in piccolissime quantità può apportare benefici.
      Comunque se vuole contatti l aASL, è un suo diritto conoscere i valori delle analisi delle acque, anche se dubito glieli forniranno, purtroppo siamo in Italia.

  • Elisa

    Apprezzo molto questo post in quanto chiarisce in maniera calma e scientifica la questione.
    L’acqua fornita dalle reti idriche è generalmente buona, tranne alcuni casi limitati e conosciuti, ( mi riferisco ad esempio al tema arsenico ).
    Le aziende che propongono l’installazione di impianti di trattamento dell’acqua potabile per mezzo dell’osmosi cavalcano un’onda emotiva con poche conoscenze mediche. Esaltano un’acqua priva o quasi di sali minerali utilizzando dati parziali e tendenzionsi. Ad esempio se è vero che l’apporto salino nel corpo umano attraverso l’acqua è modesto è anche vero che un’acqua estremamente leggere ha un effetto drenate ( per l’osmosi diretta dei reni ) dei sali presenti nel corpo umano.
    Non mi piace il malcostume italiano di spaventare le persone per trarne vantaggio. Una corretta informazione porterebbe le persone a scelte ragionate e non emotive.
    L’acqua osmotizzata è sicuramente bevibile, come lo è l’acqua Lauretana, ma da questo affermare che l’acqua osmotizzata sia la migliore ce ne passa.
    Legambiente sempre attenta nel sponsorizzare le iniziative a favore dell’utilizzo dell’acqua di rete invita a utilizzare impianti che non danneggino le qualità dell’acqua di rete di persè già buona: http://www.legambiente.it/dettaglio.php?tipologia_id=21&contenuti_id=2190

    • Giorgia

      Elisa,
      Allora come spieghi il fatto che quando bevevo acqua minerale o del rubinetto, non riuscivo ad arrivare a berne neanche mezzo litro per quanto pesante e le analisi delle urine davano sempre risultati pessimi, mentre da quando bevo acqua osmotizzata alcalina, bevo 2 litri d’acqua e anche di più al giorno, i calcoli sono andati via, le analisi sono perfette, la mia pancia si è sgonfiata, la mia pelle è migliorata ecc? Come lo spieghi che quando cucino la pasta, resta del suo colore naturale e l’acqua è pulitissima e la pentola non si rovina? O che ciò che cucino, il caffè, il the ecc hanno un sapore molto più buono? C’è bisogno di altri dati scientifici in merito? Il guaio dell’italia è che non si vuole mai creare allarmismi e si vuole far credere che l’acqua che oggi esce dai nostri rubinetti è ottima. Ma quando mai??? Poi escono scandali quando ci sono morie di pesci o una diffusione esagerata di malattie renali o tumorali. Informatevi bene e pensate sul serio alla vostra salute.

  • marco

    VI RISOLVO TUTTI I DUBBI, 1° SULLA CAPACITA’ DEL CORPO DI ASSORBIRE SALI INORGANICI, CI SONO ANCORA DUBBI, PARE CHE COMUNQUE IN CASO DI DISIDRATAZIONE O MOMENTI DI EMERGENZA IL CORPO RIESCA AD ASSORBIRE I SALI NELL’ACQUA, VICEVERSA GIACCHE’ COMUNQUE SIAMO FATTI PER MANGIARE ED E’ CON IL CIBO CHE ASSUMIAMO I SALI, NON ESISTE RAGIONE PER CUI VISTA LA QUANTITA’ DI ACQUA CHE BISOGNEREBBE BERE CI DOBBIAMO INCAPONIRE SUL FATTO DI VOLERLI ASSUMERE CON L’ACQUA APPUNTO. INOLTRE E CERO SICURO SCENTIFICO CHE L’ACQUA DEL NS, CORPO AMMONTA AD 80 PER CENTO E CHE CON L’ACQUA AVVENGONO TUTTI I POSSIBVILI SCAMBI CORPORALI, PERTANTO E’ LOGICO E CONSEGUENTE CHE PIU’ L’ACQUA E’ LEGGERA CIOE’ CONTIENE POCHI SALI MINERALI QUINDI COMUNQUE NON DISTILLATA, PERCHE’ SVOLGA IL SUO RUOLO DI PULIRE L’ORGANIMO ESSENDO VEICOLANTE DELLE TOSSINE, PIU’ L’ACQUA E’ MINERALE MENO SVOLGE LA SUA AZIONE GIACCHE’ HA POCA CAPACITA’ ASSORBENTE ESSENDO CARICA DI ALTRE SOSTANZE. E’ ASSOLUTAMENTE INDISCUTIBILE CHE PIU’ L’ACQUA E’ DEBOLMENTE MINERALIZZATA PIU’ E’ PROBABILE CHE NON CONTENGA INQUINANTI POICHE’ IN QUESTO CASO LA CONDUCIBILTA’ ELETTRICA VERO E PROPRIO INDICATORE DI INQUINAMENTO SARA’ BASSISSIMA PER CONCLUDERE AL MIGLIORE ACQUA DA BERE DEVE ESSERE LEGGERA POICHE’ IN QUESTO MODO SARA’ UTILIZZATA APPIENO DAL CORPO PER PULIRCI, SICURAMENTE NON CONTERRA’ QUINDI INQUINANTI OSMOSI INVERSA CON REGOLATORE SALINOI CHE PORTI LA CONDUCIBILITA’ ELETTRICA A 20/80 SONO PERFETTI PER PRODURRE ACQUA IDEALE AL NS. CORPO I SALI MINERALI PRENDIAMOLI CON IL CIBO CE NE A IOSA, IN CASO DI DEFICIT PARTICOLARI O DI PROBLEMI DI SALUTE SOLO IN QUESTO CASO POSSIAMO PRENDERE INTEGRATORI SALINI OD UTILIZZARE COSTANTEMENTE CERTI TIPI DI ACQUE MA E’ PROPRIO QUESTA LA RAGIONE PER CUI L’ACQUA MINERALE DOVREBBE ESSERE VENDUTA IN FARMACIA SALUTI mARCO

  • oreste angori

    sono uno sportivo a livello agonistico e da quando uso acqua pura senza o pochi minerali ‘inorganici’sento le mie difese immunitarie migliorare di continuo a 38 anni

      • Giorgia

        Massimo Gentili,
        Ci sei o ci fai??? L’osmosi non elimina i sali minerali, ma scherziamo?!? L’acqua osmotizzata di casa mia ha la stessa conducibilità elettrica /residuo fisso dell’acqua sant’anna (acqua che mi è stata consigliata anni fa per aliminare i calcoli, acqua perfetta se non fosse per il fatto che contiene arsenico e per il bisfenolo a lasciato dalla plastica. Ho capito che fai di tutto per avere ragione perché vuoi risparmiare (sull’acqua,bene primario, non ha alcun senso). Stai scrivendo troppe cose inesatte.

  • salvatore

    Ho un impianto a osmosi inversa che nel tempo ho modificato da me stesso che uso per cucinare lavare i cibo e per l’idropulsore dei denti. A volte la bevo miscelandola con acqua minerale di qualità, in definitiva, facendo ricerche a destra e a manca, il discorso acqua pesante acqua leggera non è così semplice da affrontare, il corpo non è un maxi depuratore ma una macchina chimica pertanto(sempre sulle parole di veri esperti) il corpo per liberarsi di certe sostanze dannose ha bisogno di altre sostanze dannose (è tutto un equilibrio sopra la follia), un’acqua con molti sali e con diverse sostanze dannose fa meno male di un’acqua pura con poche sostanze dannose, d’altro canto ho letto di esperimenti eseguiti in Inghilterra per diversi anni e dove hanno appurato una maggiore incidenza di malattie cardiocircolatorie in paesi dove l’acqua di di rete era piu’ leggera, pertanto, essendo affezionato al mio depuratore penso che effettuero’ l’ultima modifica ripristinando, con una forte filtrazione ai carboni attivi, la miscelazione dell’acqua pre-osmotizzata e tarare i parametri come i migliori studi sanitari suggeriscono.

    • Massimo Gentili L'autore dell'articolo

      Ottima testimonianza.
      Ho letto anch’io lo studio condotto in Inghilterra e mi ha colpito molto e penso che dovrebbe essere più pubblicizzato dai mass media, che come ogni cosa degna di nota ignorano completamente e si affidano alle solite pubblicità delle acque commerciali che più sono pure e leggere e meglio sono.
      Poi vengono i pazienti che hanno problemi di unghie e capelli e con un paio di domande riescono a rispondersi da soli su qual’è il loro problema!

      • Annarosa Tonolli

        Ho appena mandato un telegramma per telefono tramite il 186, avvisando la SUNLUX s.r.l. della mia intenzione di recedere dal contratto firmato il 21/09/11, per l’installazione di un impianto ad osmosi inversa, perchè ci ho riflettuto e non mi convincevano alcune cose. Ad esempio che l’incaricato abbia parlato solo di aspetti positivi, quando ogni situazione vera presenta pro e contro e poi la drasticità di questo procedimento, il quale per togliere sostanze che non fanno bene al corpo umano tolgano tutte le altre sostanze che fanno bene . Non penso che il gioco valga la candela. Io adesso sono sana e finora non ho usato acqua osmotizzata (e se fosse anche un po’ per quello?). Voglio dire: se l’acqua osmotizzata così povera di tutto impoverisse anche il mio corpo e mi rendesse piu’ debole? Per non parlare poi della salute anche mentale. Non sono dell’idea che per togliere qualcosa bisogna togliere tutto, almeno in questo caso, sarebbe pericoloso. Ho sempre sentito che gli esperti consigliano di cambiare ogni tanto di cambiare qualità di acqua per non fossilizzarsi troppo, perchè un’acqua ha alcune sostanze e un’altra ne ha altre ancora. Se dovesse essere tutta povera cadrebbe questo principio. Sarei molto grata di ricevere una risposta da una persona competente come Lei. Grazie. Annarosa Tonolli.

        • Massimo Gentili L'autore dell'articolo

          Salve Annarosa,
          è un po’ inutile il mio intervento, si è risposta da sola:
          “Ho sempre sentito che gli esperti consigliano di cambiare ogni tanto di cambiare qualità di acqua per non fossilizzarsi troppo, perchè un’acqua ha alcune sostanze e un’altra ne ha altre ancora. Se dovesse essere tutta povera cadrebbe questo principio.”.
          Se ha altri dubbi sono lieto di aiutarla (sempre nei limiti delle mie conoscenze).

          • marcella

            salve
            io ho preso un impianto di microfiltrazione usata anche nelle mense delle scuole. Praticamente con questa “macchina” che è anche bella esteticamente viene tolto il cloro e le particelle in sospensione che si formano per le tubature. Evito così le fastidiose bottiglie in plastica e sono tranquilla che nessuna proprietà viene tolta. 🙂
            Marcella Tosi

    • Sergioemmeuno

      Ciao salvatore, ho comprato a poco un depuratore a osmosi inversa… mi dici che regolazione hai fatto all’impianto e con quali parametri? grazie.

  • Valerio

    Ora pongo un quesito un po diverso. Si parte sempre dal presupposto che l’acqua in ingresso sia nei limiti consentiti dalla legge. La mia situazione prevede l’impossibilità di avere l’acqua del “sindaco” in quanto dopo più di due anni passati per richiedere preventivi agli uffici competenti, l’unica risposta ufficiosa e forse veritiera è che essendo una casa isolata l’azienda competente non ha interessi nel consentirmi l’allacciamento idrico.
    Da qualche anno uso un vecchio pozzo di prima falda e tante bottiglie ma sto ragionando sull’acquisto di un impianto ad osmosi inversa in quanto con il solo addolcitore, cloratore e filtro a carboni attivi non riesco a ripulire l’acqua a dovere.
    Può essere una buona soluzione ai miei problemi? riesce veramente a depurare “bene” considerato tutta la chimica che utilizzano i contadini a ma adiacenti??
    Grazie
    Valeiro

    • Massimo Gentili L'autore dell'articolo

      Salve Valerio.
      Bel quesito.
      Io lo porrei a qualcuno dell’ARPA.
      Ci sono vari fattori da valutare sull’acqua in ingresso e poi io non saprei cosa rispondere sul fatto della purezza dell’acqua ottenuta con l’osmosi inversa.
      Purtroppo non sono del settore.
      Spero che qualcuno risponda, altrimenti io parlerei con qualcuno dell’ARPA, almeno loro sapranno darti una risposta sensata.
      L’alternativa è quella di contattare direttamente le aziende, poi magari posta le risposte che ti danno in internet e vedremo di valutarle.
      Di più non posso fare, mi spiace. La cosa esula dalle mie conoscenze o attività, non ho mai approfondito l’argomento.

  • Stefano Bellu

    Salve Dott. Gentili!

    Sono lieto di quanto da Lei esposto relativamente alla capacità del corpo di assorbire sali minerali. Sono del tutto in accordo con quanto lei sostiene, ma mi ritrovo a dover difendere questo punto di vista davanti a persone che non fanno altro che controbattere, e si potrebbe andare avanti all’infinito. Vorrei avere accesso, su suo cortese suggerimento, a qualche pubblicazione scientifica che dimostri come siano utili i sali minerali presenti in acqua.
    Addirattura, ho dovuto rispondere a chi mi diceva che essendo “inorganici” non sono utilizzabili dal corpo..e non è facile spiegare che “inorganici” significa semplicemente che non hanno carbonio!
    Sarebbe interessante anche quello studio condotto in inghilterra!
    Vorrei tanto avere qualcosa di “autorevole” più che una citazione

    Sperando che possa aiutarmi saluto e ringrazio per la competenza e la cortesia con cui sta trattando questa delicata questione!

    • Massimo Gentili L'autore dell'articolo

      Salve Stefano,
      purtroppo adesso non ho tempo per andare a ricercare queste cose, comunque mi ricordo che reperire gli articoli delle fonti non era stato semplicissimo, ma se uno cerca si trovano.
      Mi sembra che avevo trovato un bel report su un documento dell’OMS mi pare di ricordare, è da li che presi l’informazione sull’acqua in Inghilterra.
      Purtroppo non ho salvato nulla delle ricerche e rifarle da capo mi resta complicato.
      Comunque anche se il mio non è un parere autorevole, ciò che ho scritto l’ho fatto leggendomi un bel po’ di bibliografia.

  • Roberto Cataldo

    Salve, utilizzo un impianto ad osmosi per produzione di acqua potabile con un livello di reiezione pari al 90% partendo da un’ acqua molto ricca di minerali, inquinata (enormi cavolate asserire che le acque di rete sono strasicure. Qui si rischia la vita! Come stava per accadere a mio fratello all’ età di 9 anni.) e molto dura. Utilizzo tale acqua dal 1994, stanco dei continui malesseri che in famiglia imperversavano nel consumare acqua di rete. Nessuno dei componenti della mia famiglia avverte più problemi digestivi, sensazione di sconcerto dopo avere bevuto, mal di testa e spesso mal di stomaco con vomito e stati diarroici, per non parlare dei piccoli fastidi ai reni continui e persistenti. Inoltre, da cuoco esperto di cotture e manipolazione di alimenti, praticamente da una vita, vi posso assicurare che non sono equiparabili i cibi cotti con acqua osmotizzata e quelli cotti con acqua di rete (già dai profumi durante la cottura si capisce al volo una certa differenza, per non parlare della resa del gusto e della sua durabilità nel tempo in conservazione, ben più elevata dei cibi cotti con acqua di rete di dubbia qualità). Ho cucinato nella città di Viterbo lo scorso anno poco prima che emerse lo scandalo dell’ acqua inquinata. Risultato di cottura della sola bollitura della pasta secca a dire poco disgustoso. A causa di quell’ acqua in quel periodo sono stato soggetto ad una totale distruzione della flora batterica della bocca. Ho dovuto fare una cura di quasi un mese a suon di colluttorio gel e fermenti per ripristinare la normale condizione della mucosa della bocca. Per non parlare degli enormi fastidi alle palpebre degli occhi che all’ IDI, non capendone le cause considerato che i normali trattamenti con unguenti cortisonici non sortivano effetto, definirono tale disturbo come condizione di eczema cronicizzato. Guarda caso andando via da Viterbo, smisi di stare male, e non passai più intere notti a vomitare dopo avere mangiato e bevuto (davvero malvolentieri). Vedendo la tv qualche tempo dopo mi resi conto del perché e le mie sensazioni mi avevano dato ragione. Evviva le sicure acque di rete! Ma girando l’ Italia per lavoro nel settore della ristorazione di cattivissime esperienze con l’ acqua di rete ne ho avute tantissime e vi assicuro che non c’è proprio da fidarsi delle rassicurazioni fornite dagli enti preposti come dagli stessi Comuni. In fondo i parametri di salvaguardia li hanno studiati a tavolino, per pararsi i colpi e non impegnare tante risorse nel garantire una distribuzione di acqua davvero tale da potersi definire potabile e/o idonea agli usi e al consumo umano. Non scordate; per considerare un’ acqua potabile a tutti gli effetti, si deve tenere conto di tutti gli usi della stessa. Quindi igiene personale a temperatura ambiente e riscaldata (cambia molto), bollitura, detersione, lavaggio, cotture ad altre pressioni (anche la semplice pentola a pressione di casa potrebbe rendere molto pericolosa un’ acqua molto ricca di sostanze varie ed inquinanti). Non dimenticate i cloro-composti e i cloro-derivati (Mutageni sconosciuti, Trialometani ecc. ecc.) nei casi di acque ancora ostinatamente clorate. Metodi di distribuzione all’ avanguardia utilizzano sistemi di controllo centrali e periferici in grado di ozonizzare l’ acqua al bisogno, congiuntamente a processi di trattamenti U.V. e/o ionizzanti, nella migliore delle condizioni. Tutti metodi che in Italia non potranno mai essere applicate per l’ enorme stato obsoleto in cui versano la stragrande maggioranza delle reti di distribuzioni delle acque. Sorge il problema di stato basico e/o acido dell’ acqua (osmotizzata o meno). Esiste la cosiddetta “ educazione alimentare” o almeno esisteva. Non esiste una soluzione per tutto ma una sapiente coscienza e conoscenza delle cose basilari messe a disposizione del sapere umano per tentare una gestione di vita consona e con il minore fattore di rischio. Se vogliamo possiamo senza demonizzare l’ uno o l’ altro, ma nulla è perfetto! Per quello che mi riguarda sono riuscito a trarre solo vantaggi dall’ uso di acqua osmotizzata, certamente con degli effetti negativi ad oggi non palesi ma di certo ho migliorato il mio livello di vita, bevo con gusto e,..forse ci sarà un legame tra come tratto gli alimenti con la corretta acqua alla base del mio know-how e segreto di successo dei miei elaborati di cucina e di conserve. Concludo con un piccolo suggerimento: provate a realizzare un impasto per pizza con un’ acqua osmotizzata sapientemente equilibrato e con i giusti lieviti e tempi. Non potrete mai più ottenere lo stesso effetto di lievitazione e cottura con nessun’ altra acqua al mondo, ed io ho “impastato” in tre continenti! 

      • Roberto Cataldo

        Si figuri dott. Massimo Gentili, se può essere servita a qualcosa posso solo esserne lieto e grazie a Lei che l’ ha intenzionata!

        • Carmelo Giardina

          Salve,
          Il Sig. Roberto Cataldo ha ragione da vendere per quando riguarda la cottura dei cibi con acqua osmotizzata, non cè paragone, per esempio in una zuppa di minestrone tutti gli ingredienti rimangono con il loro originale sapore, mentre con acqua normale un pò si mischiano. Ma per quanto riguarda l’acqua da bere, preferisco una via di mezzo tra osmotizzata e la mineralizzata del rubinetto con trattamento per togliere il cloro e particelle
          varie, cioè un ppm sui 300 di minerali, visto che nessuno si mette daccordo sui minerali, minerali no, e poi sinceramente parlando l’acqua osmotizzata a un brutto sapore(togliendo i minerali l’acqua si acidifica) certo si deve considerare che più l’acqua e calcarea alla fonte, e più l’acqua osmotizzata derivante sarà acida e di un brutto sapore(almeno per me e famiglia).
          Buona serata.

          • Giulia

            Salve. Rispondo a distanza di un anno, ma vedo che l’argomento ha destato molti pareri discordanti ma non si è ben focalizzato un concetto principale: noi non beviamo solo acqua. Avere un depuratore per osmosi, non significa non toccare più una birra, un succo, una spremuta o una qualsivoglia bevanda. Come non ci preclude dall’assumere frutta, ortaggi e verdure. Tutte cose che ci apportano fonti minerali sottoforma di acqua stra-carica di questi elementi. Variare l’acqua ha un senso se beviamo solo acqua 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, 365 giorni l’anno e se assumiamo liquidi ricchi di minerali e calcio, solo dall’acqua. E credo sia un caso davvero limite. Certi studi dimostrano solo mezze verità che portano altrettante mezze menzogne, quando si limitano ad una sola analisi specifica, non curandosi delle variabili (luogo, società, cultura, alimentazione, ecc). Oltretutto, si è precluso dal discorso l’inquinamento che il PET delle bottiglie rilasciano nell’acqua che ci viene venduta a causa del trasporto, degli balzi di temperatura, dell’eposizione al sole e della cattiva conservazione. Nessuno ha parlato del Bisfenolo A e quello non varia, se cambiamo acqua e sempre in bottiglia di plastica la assumiamo. Le variabili in campo sono così tante che fare un discorso “meglio questo che quello” e “questo è sbagliato e questo no”, lascia il tempo che trova. 12 anni fa decisi per un impianto ad osmosi e questo è il mio resoconto ad oggi: 1) Mi ha aiutato con la ritenzione idrica e con la cellulite (ma questo è un fattore totalmente futile, ma non trovando altre spiegazioni, non avendo variato la mia vita e invecchiando come tutti…); 2) Ci ho curato un cane con la renella, dopo ben due vani interventi di liberazione dell’ostruzione delle vie urinarie (ha bevuto l’acqua osmotizzata ed è morto dopo 15 anni, senza dover più soffrire per quello che sembrava un problema proprio legato all’acqua comunale usata in precedenza); 3) Mio marito ha espulso dei calcoli renali che già avevano decretato da bombardare (ha sofferto ma ha urinato diversi “pallini” calcificati, il medico ha dedotto che l’espulsione “naturale” fosse conseguenza di un’acqua povera di minerali); 4) Sento meglio i sapori (nel senso che, ora, frequento solo ristoranti che servono acqua filtrata, perché percepisco il sapore della plastica nell’acqua in bottiglia, soprattutto nel periodo estivo); 5) Il sapore del cibo, cambia drasticamente: cuocere pasta o riso o fare un bollito, con acqua osmotizzata ne cambia non solo l’aspetto (il riso nell’acqua comunale diventa giallo) ma anche il sapore e risulta più naturale e gradevole; 6) Ho aiutato amiche che dovevano allattare i bambini, fornendo la mia acqua, invece di pagare quasi 1,50 euro per 75ml di Amorosa in farmacia.

            Insomma, a distanza di 12 anni (e 11 e 10, per altri amici che, alla fine, entusiasta, ho convinto) penso di fare testo come mera sperimentazione su me stessa, familiari e chi conosco. Nel contesto di una vita normale e un’alimentazione varia, che l’acqua osmotizzata possa essere dannosa, lo trovo decisamente opinabile.

  • Giulia

    P.S.: Scusate, ma che l’acqua osmotizzata abbia un sapore sgradevole è falso. Probabilmente dovete regolare (o far regolare) il depuratore tra i 70 e 90mg/l di residuo, perché se siete vicini allo 0, è normale che l’acqua sappia di distillata. Oppure, non vi è stato sostituito (ed è gravissimo) il pre-filtro a carboni. Un misuratore di residuo, su Amazon, costa meno di 12 euro ed è indispensabile per tenere sotto controllo la funzione del depuratore. Ormai faccio il cambio filtri io, da 2 anni 🙂

    • Giorgia

      Brava Giulia, concordo! Diamo info giuste, altrimenti la gente giustamente non sa più a chi credere, le opinioni ele chiacchiere stanno a zero, servono i pareri di chi ce li ha e ne ha trovato giovamento.

  • Giorgia

    Salve,
    Nel messaggio di risposta ci sono molte inesattezze, trovo molto più sensato il messaggio di Giovanni😅 ciò che viene descritto nella risposta data è stato superato da tante ricerche in merito, che dimostrano l’esatto contrario.
    I sali minerali inorganici presenti nell’acqua non vengono assimilati dall’organismo, servono solo af evitare problemi all’organismo, come ulcere, poiché un’acqua del tutto priva di sali minerali (l’acqua distillata, per intenderci) è acida e non fa assolutamente bene all’organismo. D’altro canto, un’acqua esageratamente ricca di sali minerali, com’è quella del rubinetto o molte acque minerali, risultano molto più pesanti (io quando le bevevo non riuscivo assolutamente ad arrivare a bere i famosi 2 litri di acqua al giorno, da quando bevo solo acqua depurata mediante osmosi inversa li supero anche per quanto è buona e leggera! L’analisi delle urine è perfetta, cosa che prima non accadeva mai, ci ho guadagnato in salute ed esteticamente, visto che mi si è anche sgonfiata la pancia, le chiacchiere che l’acqua del rubinetto così com’è è buona se le porta via il vento fi fronte a queste evidenze). L’osmosi inversa non elimina affatto i sali minerali, ma li diminuisce, rendendo l’acqua molto più leggera e non depositante (un eccesso di sali minerali e la presenza di metalli pesanti provocano danni all’organismo a lungo andare e possono dare luogo a problematiche come calcoli o renella (purtroppo provato sulla mia pelle). Affermare che l’acqua del rubinetto fa bene ed è ottima è molto pericoloso a mio avviso. Non scherziamo sulla salute delle persone!!

  • Massimo Gentili L'autore dell'articolo

    Grazie Giorgia per le tue precisazioni.
    Le acque ad alto residuo fisso nella storia sono state sempre “lodate”.
    Quelle a basso residuo fisso solo negli ultimi anni vengono elogiate e poi soltanto da alcuni gruppetti di persone.