Nutrizione sportiva


Se il tuo unico obiettivo è mettere su un sacco di muscoli e faresti di tutto per raggiungere il tuo obiettivo allora non ti faccio perder tempo, puoi terminare qui di leggere, non troverai nulla di interessante.

Per quanto riguarda la nutrizione sportiva nell’ottica in cui la vedo io vi facio un esempio: un auto che va con il freno a mano leggermente tirato. Oppure mettere un carburante sporco o più pulito all’auto.

In entrambi i casi la macchina funiziona, può andare veloce, può anche vincere, ma non da il 100%.

Il mio obiettivo con gli sportivi è fargli raggingere la massima efficienza. Ho avuto molte soddisfazioni in questo ambito, ma dire che riesco a portare tutti al 100% è pura utopia, altrimenti avrei un sacco di pazienti fenomeni.

La strada per il 100% dell’efficienza è molto personale e non tutti ci arrivano.

Io cerco di far fare qualche gradino verso l’alto. A volte si arriva in cima, ma la maggior parte delle volte si fanno dei passi in avanti più o meno importanti. A questo punto. Se viene da me una persona che rende il 60% e lo porto ad un 75-80% è un ottimo risultato. Nello sport è semplice valutare i miglioramenti/peggioramenti perchè ognuno di noi ha certi limiti personali. Se li supera (senza pozioni magiche) significa che sta percorrendo la strada giusta se invece si allontana significa che sta peggiorando.

C’è un personaggio nello sport che può rendere chiaro quanto appena esposto: Nole Djokovic. Era molto forte, ma non il migliore. Quando ha tolto il glutine dalla sua alimentazione è diventato un fenomeno del tennis mondiale. E’ proprio questo il ruolo che intendo debba avere l’alimentazione nello sport, ma nella vita in generale: ottimizzare il metabolismo.

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