Diarrea


diarrea, rimedi e alimentazione anti diarrea cronica e acquosa

La diarrea

Ogni giorno le secrezioni liquide che arrivano all’intestino si aggirano attorno ai 9 litri, 7 dei quali sono dati dalle secrezioni: saliva, secrezione gastrica, pancreatica e biliare; ed i restanti 2 litricirca derivano da cibi e bevende. Questi liquidi vengono quasi totalmente riassorbiti dall’intestino, e ilcontenuto acquoso delle feci giornalmente è intorno ai 100 ml.

La diarrea è data da un incremento del contenuto in acqua delle feci, con un aumento della fluidità e del peso delle feci. Contemporaneamente può esserci la presenza di muco, sangue, grassi e pus. La diarrea in se per se non è una malattia, ma un sintomo di altre patologie.
Le cause principali di diarrea sono le seguenti:

  • Infettive: batteri, virus e parassiti.
  • Infiammatorie: morbo di Crohn, colite ulcerosa.
  • Endocrine: ipertiroidismo, diabete, ipoparatiroidismo, carcinoide, sindrome di Zollinger-Ellison.
  • Vascolari.
  • Immunologiche: gastroenterite esosinofila, deficit di immunoglobuline.
  • Disfunzione motoria: colon irritabile.
  • Farmaci
  • Alimentari: intolleranze , allergie.
  • Malassorbimento: congeniti (mucoviscidosi) o acquisiti (insufficienza pancreatica).
  • Resezioni chirurgiche
  • Neoplasie: linfomi e carcinomi intestinali.

Tipi di diarrea

Possiamo sudividere la diarrea in:

  • Diarrea acuta: ha una durata inferiore alle 3 settimane.
  • Diarrea cronica: ha una durata maggiore alle 3 settimane.

La maggior parte delle diarree acute ha un origine infettiva, oppure è dovuta a tossinfezioni alimentari. Gli altri casi possono essere dovuti ad esempio a reazioni avverse a farmaci, intolleranze alimentari, ecc…
Le diarree croniche a loro volta possono essere divise in:

  • Diarree infiammatorie
  • Diarree non infiammatorie

La diarrea infiammatoria può essere causata o da celiachia, oppure da malattie infiammatorie croniche intestinali: Morbo di Crohn o Rettocolite ulcerosa.
La diarrea non infiammatoria può avere varie cause, come ad esempio: tumori, uso di lassativi, pancreatici croniche, interventi chirurgici, ecc…
Oltre a queste classificazioni le diarree sono divise per il meccanismo patofisiologico che le accompagna. In questi casi parliamo di:

  • Diarrea secretoria
  • Diarrea osmotica
  • Diarrea infiammatoria
  • Diarrea da alterata mobilità intestinale

Diarrea osmotica
Si verifica per l’accumulo di soluti nel lume intestinale, che non vengono assorbiti. Questi soluti sono anche osmoticamente attivi per cui c’è un grande richiamo di acqua dal sangue al lume intestinale. Un tipico esempio di diarrea osmotica è dato dall’intolleranza al lattosio; oppure la somministrazione di lassativi osmotici, come ad esempio i sali di magnesio o polietilenglicole. Altre cause di diarrea osmotica possono essere dati da farmaci, oppure zuccheri non assorbibili come il sorbitolo e lo xilitolo presi in grande quantità.

Diarrea secretoria
Nella diarrea secretoria si assiste ad uno stimolo che provoca una iperescrezione di acqua ed elettroliti da parte della mucosa intestinale. Questa diarrea è tipica delle infezioni e tossinfezioni intestinali (l’esempio tipico è quello del colera). Questi agenti si legano a specifici recettori e alla fine provocano l’attivazione dell’AMP ciclico. Il tutto si traduce in un’aumentata permeabilità della cellula al cloro, e questo determina un richiamo di sodio, potassio ed acqua all’esterno della cellula.

Diarrea infiammatoria
Le diarree infiammatorie possono essere considerate di tipo misto, in quanto presentano sia i meccanismi delle diarree secretive che di quelle osmotiche. La diarrea infiammatoria è caratterizzate da un danno alla mucosa intestinale, associato ad un processo infiammatorio che può essere causato da svariati fattori: infezioni, radiazioni, ischemia intestinale, farmaci, malattie autoimmuni come il morbo di Crohn, la rettocolite ulcerosa, la celiachia e le allergie alimentari.
L’infiammazione porta alla formazione di un tessuto con ridotte capacità assorbenti ed aumentate capacità secretive, che provocano diarrea. Se il danno infiammatorio continua, si possono formare anche ulcere, alle quali segue la formazione di un essudato, proveniente dai capillari, contenente proteine e sangue. Dal punto di vista clinico si può avere febbre, dolore addominale, feci miste a muco, sangue e pus.

Diarrea da alterata mobilità intestinale
La diarrea da alterata mobilità intestinale consiste in un aumento dell’attività motoria dell’intestino con relativa diminuzione del tempo di transito del materiale fecale. La causa più frequente di questo tipo di diarrea, è la sindrome del colon irritabile e la sindrome da carcinoide con iperproduzione di 5-idrossi-triptamina. Generalmente la sintomatologia di questa condizione compare con diarrea, a volte alternata a stipsi, cui si può aggiungere dolore addominale, presenza di muco nelle feci e tenesmo.

Esame delle feci

Bisogna pesare le feci per 3 giorni consecutivi. L’esame delle feci comprende l’esame microscopico, biochimico e microbiologico. Si valutano:

  • il sangue occulto
  • presenza di cellule infiammatorie
  • quantificazione dei grassi (per vedere se c’è steatorrea, in questo caso le feci sono translucide e urticanti)
  • presenza di parassiti o loro uova (soprattutto Giardia e Entamoeba)
  • la coprocoltura (per salmonelle, shigelle, E. Coli, yersinia enterocolitica, Clostridium difficile, e gli altri batteri e virus patogeni dell’intestino)

Complicanze della diarrea

Le complicanze nei casi di diarrea sono legate soprattutto alla disidratazione, agli squilibri idro-elettrolitici e acido-base e all’eventuale perdita di sangue e proteine. Quindi abbiamo:

  • Disidratazione: per l’eccessiva perdita di acqua. Se i pazienti non vengono reidratati, si hanno varie complicanze che vanno dall’ipotensione, alla  diminuzione del volume extracellulare, alla ipoperfusione renale, ecc…
  • Perdita di sodio: con iposodiemia, soprattutto se si reintegra soltanto  acqua, poiché un’iposodiemia può ridurre il senso della sete e quindi peggioramento del quadro di disidratazione.
  • Diminuito assorbimento delle vitamine liposolubili
  • Perdita di potassio: Un deficit di potassio provoca ipokaliemia, con il relativo aumento del rischio di aritmie cardiache.
  • Acidosi metabolica: Si ha acidosi metabolica in quei casi in cui c’è un’importante perdita di bicarbonato dall’intestino.
  • Alcalosi metabolica: Si ha alcalosi metabolica in associazione alla diarrea cloridrica da alterazione della pompa Cl/HCO3.
  • Anemia e ipoalbuminemia: Le anemie sono dovute alle perdite ematiche nelle feci e l’ipoalbuminemia è dovuta alle perdite proteiche. Lo svilupparsi di albuminemia e anemia è accentuato nei casi in cui oltre alla diarrea, coesiste uno stato di malassorbimento. All’ipoalbuminemia è associato anche uno stato di ipocalcemia.
  • Meteorismo

Alimentazione e rimedi

Il rimedio in caso di diarrea, consiste in prima istanza nel ripristinare il giusto equilibrio idroelettrico. Nell’alimentazione va vietato il digiuno, ma va consigliata una dieta priva di latte e scorie. Non è consigliato assumere farmaci antidiarroici, poiché questi non risolvono la causa, e poi oltretutto possono peggiorare la situazione.

Risorse Web:

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