Emorragie melena 14


emorragie intestino gastriche e melena e sangue occulto nelle feci

Le emergenze gastrosofagee sono condizioni morbose dell’esofago, stomaco e/o del duodeno, nelle quali una decisione immediata (12-24 ore) può modificare l’atteggiamento terapeutico e la prognosi.
Esse possono essere dovute a:

  1. Emorragie digestive superiori
  2. Disfagia, odinofagia, vomito o ostruzione del tratto gastrointestinale superiore ad insorgenza improvvisa
  3. Corpi estranei

Emorragie digestive

Le emorragie digestive vengono classificate in base alla sede:

  1. Alte o superiori(Upper Gastrointestinal bleeding: UGIB)
  2. Basse o inferiori(Lower Gastrointestinal bleeding: LGIB)

Le emorragie digestive alte (E.D.A.) sono rappresentate da sanguinamenti che avvengono a monte del legamento del Treitz (giunzione duodeno-digiunale)..
Le emorragie digestive alte costituiscono l’80 % di tutti i ricoveri per emorragie digestive, mentre le inferiori  rappresentano il restante 20%. Quindi nelle emergenze, i sanguinamenti che vanno dal duodeno all’ano sono molto meno frequenti di quelli che avvengono in zona esofagea e dello stomaco.
L’incidenza annuale delle emorragie digestive alte varia da 100-150 casi x 100.000 abitanti, con circa 300.000 ricoveri ogni anno. Il rapporto di incidenza tra maschi femmine è di 2 a 1.

Cause sanguinamenti

Le cause dei sanguinamenti possono essere riconducibili a:

  • Ulcera duodenale e ulcera gastrica nel 50-60% dei casi
  • Varici esofagee nel 15-20% dei casi
  • Gastrite acuta erosiva-emorragica nel 10% dei casi
  • Sindrome di Mallory-Weiss (lacerazione della giunzione esofago gastrica, che si presenta dopo coniati di vomito, si ha sovente negli etilisti.
    Di solito tende a guarirsi, peró rappresenta un emergenza in quanto provoca emorragia) nel  5% dei casi.

Le cause meno frequenti, riconducibili ad un 5% dei casi sono:

  1. Cancro gastrico
  2. Esofagiti
  3. Diverticoli esofagei o duodenali
  4. Ernia iatale
  5. Ulcere anastomotiche
  6. Pancreatite acuta
  7. Ingestione di caustici
  8. Terapia anticoagulante
  9. fistola aorto-duodenale

Le emorragie digestive alte possono presentarsi per via orale sottoforma di ematemesi; oppure per via anale sottoforma di:

  1. melena
  2. sangue occulto nelle feci
  3. Enterorragia, ematochezia o proctorragia

In alcuni casi possono presentarsi senza segni evidenti di sanguinamento.
Dal punto di vista dietetico, tutti i pazienti che hanno avuto un emorragia, che si è potuta presentare sotto forma di melena, ematemesi o enterorragia, devono essere sottoposti a digiuno assoluto.

Ematemesi

L’ematemesi è il vomito di sangue causato da un sanguinameno abbondante (con quantitativi > di 1 litro). Il sangue emesso può essere:

  1. Rosso vivo (emorragia rapida)
  1. Caffeano (emorragia lenta che ha permesso quindi la digestione da parte dei succhi gastrici, in questo caso il sangue avrá un colore piú scuro)

Melena

La melena è caratterizzata dall’emissione di feci nere; di solito si correla ad emorragia medio-alta (a monte della valvola ileo-cecale) ma può  associarsi a sanguinamento localizzato in qualunque punto del tubo digerente se il sangue soggiorna nel lume intestinale per un certo intervallo di tempo, oppure il sanguinamento non è stato nè importante nè rapido: si hanno feci nere perché in questi casi il sangue stagna nell’intestino ed ha tempo per essere digerito. Anche un sanguinamento dal colon destro puó dare origine a melena. Per trattarsi di melena il sanguinamento deve essere superiore ai 50-100 ml, in caso di un quantitativo inferiore infatti si ha il fenomeno del sangue occulto nelle feci, invece per sanguinamenti maggiori si ha enterorragia. La melena può durare per i cinque giorni successivi al sanguinamento, anche se il sanguinamento non è stato molto intenso.

Sangue occulto nelle feci

Il sangue occulto nelle feci è caratterizzato dall’emissione cronica di un piccolo quantitativo  di sangue rilevabile solo attraverso indagini di laboratorio. Questi pazienti probabilmente presenteranno un’anemia microcitica.

Enterorragia, ematochezia o proctorragia

Caratterizzato da emissione di sangue rosso vivo, che è espressione di una lesione bassa (a valle del legamento del Treitz) in genere di origine colica o rettale (proctorragia), frammisto a feci.

Il sanguinamento si può manifestare come tale, oppure può dare segni tipici di perdita ematica quali:

  1. Vertigine
  2. Sincope (perdita di conoscenza)
  3. Dispnea (difficoltà respiratoria)
  4. Angina (temporanea diminuzione di afflusso al miocardio e presentazione di infarto)
  5. Shock (quando il sangue in circolo non ha un volume adatto a garantire una giusta pressione e perfusione)

Anamnesi emorragie

Bisogna vedere se c’è familiarità in patologie gastrointestinali, come le ulcere, precedenti interventi chirurgici, abuso di alcol (da varici esofagee), farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), dolori addominali, epistassi (fuoriuscita di sangue dal naso). Se ci sono ematemesi ed epistassi contemporaneamente si può ipotizzare che il paziente assuma anticoagulanti, FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), o deficit di Vitamina K. Un valore moto importante da valutare nelle analisi del sangue è il tempo di protrombina.

In un paziente che ha avuto una emorragia gastroesofagea bisogna monitorare i parametri vitali: la frequenza cardiaca, la frequenza respiratoria, la pressione arteriosa.

Come primo approccio è consigliabile l’uso del sondino naso-gastrico. Il sondino naso-gastrico si infila in una narice, poi passa per il rinofaringe, orofaringe, faringe, esofago e stomaco (intorno ai 45-50 cm) ci permette di:

  1. Capire se l’origine del sanguinamento è alta o bassa.
  2. Detendere lo stomaco (svuota lo stomaco, così facendo il paziente non avrà rigurgiti di sangue, così si preserveranno le vie aeree. Infatti quando si rigurgita il sangue può andare a finire nelle vie respiratorie e causare polmoniti).
  3. Drenare all’esterno le secrezioni gastriche.
  4. Capire se il sanguinamento è in atto (sangue rosso vivo) o pregresso (sangue digerito).
  5. Capire l’entità di sanguinamento.

Dopo l’utilizzo del sondino naso-gastrico, se si sospetta un’emorragia alta si esegue una Esofago-Gastro-Duodenoscopia (EGDS). Prima di ricorrere all’ Esofago-Gastro-Duodenoscopia (EGDS), a meno che non sia proprio indispensabile, bisogna attendere che il paziente si stabilizzi, cioè cessi il sanguinamento, la pressione arrivi almeno a 100 mm Hg, reidratare i pazienti, effettuare trasfusioni se necessario.
Se abbiamo un grande sanguinamento, e ad esempio al momento della gastroscopia troviamo lo stomaco pieno di sangue, possiamo non individuare l’ulcera, quindi per diagnosticare l’origine dell’emorragia si ricorre ad uno studio angiografico (si immette un contrasto nelle arterie) e successivamente una seconda Esofago-Gastro-Duodeno-Scopia (EGDS).

Risorse Web:


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14 commenti su “Emorragie melena

  • noemi

    Salve,in questi ultimi 4 giorno ho assunto l’oki due volte al giorno per via di un dolore che avevo,il quarto giorno ho mangiato pasta al nero di seppia e la notte le mie feci erano nere,il giorno dopo sono tornate normali. mi sono preoccupata,volevo sapere se è più probabile che il mio sintomo è stato provocato dall’assunzione di oki o dal fatto che io abbia mangiato pasta al nero di seppia

  • noemi

    si ora è tutto a posto per fortuna,ma mi sono molto preoccupata perchè ho letto che poteva trattarsi di melena e potrei anche morire,ma ho pensato che se mi è capitato solo per un giorno non poteva trattarsi di ciò e ho optato più per il nero di seppia. Sperando sia quello!

  • Mira

    Buonasera,
    dovrò sottopormi all’esame per il sangue occulto nelle feci, volevo sapere se ci sono restrizioni alimentari e se si quali sono. Sto prendendo il pantoprazolo per una esofagite da reflusso, devo sospendere? Grazie.

  • Giuseppe

    Buongiorno,
    mi capita una cosa strana solo se bevo alcolici piu di un bicchiere ( non sono abituato) il giorno dopo ho sangue dalle feci. Mentre se non bevo è tutto ok.
    Cosa puo’ essere?

  • sammy

    ciao
    ieri sono andato a fare la pupu di sera e avevo una diarrea nera e molto puzzolente..e ho avuto un po di mal di pancia per tutta la sera.
    oggi non avevo piu la diarrea ma mi e venuta sempre nera….cosa puo essere?

    grazie

  • Maria Antonietta

    Buongiorno, e” dal mese di febbraio circa, che ho al mattino diarrea, sangue rosso e a volte popo” un po nera. Debbo dire che sono a dieta sotto controllo, da due anni, comunque ho fatto analisi complete del sanguee sono tutte perfette, approfondite ma esame feci presenta sangue occulto. Ho avertito 3 medici che hano letto analisi. Due sono daccordo a farmi prendere normix ma, anche se lo prendo, non mi fa nulla. Risulta dalle feci Candida Halbicans,. Iun”altro medico e”daccordo a farmi tipetere analisi feci. Io sono terorizzata, sola, le amiche mi dicono che ho un brutto male e mi paralizzo al solo pensiero di fare tutte quelle altre analisi tipo la gastroscopia che dicono sia fastidiosa e dolorosa ecc, eppoi ho paura delle risposte. La debolezza che ho, l”avevo attribuita alla depressione e a tutti i dispiaceri che mi accompagnano nel corso della vita. Mi sento paralizzata dalla paura. Il medico di famiglia dice di stareserena. Cosa debbo fare? Fra l”altro ho la sindrome del camice bianco e al solo vedere un medico, svengo, come posso fare? E” possibile rispondermi per e-mail? Grazie.

  • antonia

    buonaera per 2 giorni ho dovuto prendere il voltare 75mg sono stata male nausea conati di vomito e feci scure, la settimana successiva ho fatto l’esame delle feci e hanno trovato sangue occulto mi devo preoccupare ??

  • A.

    Salve dott. Gentili,

    ho iniziato a evacuare la scorsa domenica con una diarrea, il giorno successivo anche ma niente di ché.. verso sera sentivo come avessi una leggera febbre, e la notte seguente ho avuto 4 episodi di diarrea con vomito che mi hanno spossato. La temperatura è ritornata nella norma senza più vomito, ma per i due giorni successivi ho continuato ad avere circa ogni ora solo scariche diarroiche. Ho pensato ad un virus gastroenterico che deve fare il suo corso. Oggi è giovedì e ho notato che le ultime scariche hanno un colore tendente al molto scuro.. mi devo preoccupare? Non conoscendo le tempistiche di ciò che ho, non so se devo aspettare ancora perché in via di guarigione.. o cosa posso fare? cerco di bere liquidi reintegrando sali minerali e vitamine e da un giorno ho ripreso a mangiare qualcosa. Ha qualche consiglio da darmi per favore? grazie. Cordiali saluti

    • Massimo Gentili L'autore dell'articolo

      La melena sono feci nere e molto puzzolenti, comunque per queste cose mi spiace ma ne deve parlare con il suo medico curante o con il gastroenterologo.
      Spetta a loro fare la diagnosi o richiedere esami più approfonditi.
      Quello che ha fatto finora è comunque corretto: parlo dei sali minerali.

  • Anna maria

    Buona sera mio marito nei ultimi due giorni sta defecando feci nere ha avuto problemi con delle emorroidi sanguinanti che in questo momento non sanguinano più ma siamo molto preoccupati il nostro dottore a detto che è sangue stagnante può essere?