Glucomannano 3


glucomannano, usi per dimagrire e gravidanza

Cos’è il glucomannao

Il glucomannano è una fibra solubile estratta da una pianta: Amorphophallus Konjac, appartiene alla famiglia delle Araceae. Questa pianta è originaria dell’Asia orientale e molto diffusa in Giappone.
La parte usata dell’ Amorphophallus Konjac per estrarre il glucomannano è il tubero.
Il glucomannano oltre ad essere estratto dall’ Amorphophallus Konjac, può essere ricavato anche dai lieviti, ma quello che comunemente troviamo in commercio deriva dall’ Amorphophallus Konjac.

proprietà e usi del glucomannano

Il glucomannano rispetto alle altre fibre è caratterizzato da una notevolissima capacità di assorbire acqua, in presenza della quale è in grado di aumentare suo volume fino a circa 80 volte.
Oltretutto questo rigonfiamente è massimo in ambiente in ambiente acido.
Questa sua peculiare caratteristica rispetto alle altre fibre colloca il glucomannano come un ottimo alleato per il controllo della sazietà, quindi è utile nei regimi di controllo del peso.
Infatti se assunto con abbondante acqua 15 – 20 minuti prima del pasto è in grado di rigonfiarsi moltissimo, soprattutto all’interno dello stomaco dove forma un gel che occupando spazio crea un senso di sazietà. Ci sono molti studi a riguardo e il glucomannao è l’unica fibra oltre al controverso chitosano in grado di essere utile nel controllo del peso corporeo. Comunque anche in questo caso, come nel chitosano ci sono anche studi che affermano la sua inefficacia. Secondo me il fattore è molto personale e dipende dalla tipologia di soggetto, è inutile prendere come valore di riferimento solo il peso o il BMI, ma ci sono anche tanti altri fattori che dovrebbero essere analizzati per evidenziare la sua efficacia.
Comunque ritornando al discorso della perdita del peso alcuni studi hanno messo in evidenza che il glucomannano è in grado di modificare positivamente la curva glicemica postprandiale.
Si è visto anche in grado di diminuire i valori di pressione sistolica.

Il glucomannano è in grado di ridurre l’assorbimento intestinale dei lipidi e soprattutto del colesterolo, sia ostacolandone la penetrazione nei villi intestinali, sia diminuendo l’attività della lipasi pancreatica. Inoltre il glucomannano riesce ad inglobare una piccola quantità di acidi biliari che sono poi eliminati successivamente con le feci, infatti causa un aumento dell’escrezione fecale di colesterolo che si aggira fra il 5 e il 7%, e induce anche un aumento del colesterolo HDL circolante.

Il glucomannano può essere molto utile nei casi di intestino irritabile, come del resto la maggior parte delle fibre solubili, ed in questo caso ad esempio è utile assumere il glucomannano con abbondante acqua nei casi di colon irritabile collegato a stipsi e diminuire la quantità di acqua nei casi in cui la sindrome dell’intestino irritabile è associata a diarrea. In questo modo questa fibra riesce a modulare la consistenza delle feci, dato il suo grande potere di assorbimento dell’acqua.

Anche nei casi di diverticolite è molto utile, alcuni studi mostrano una sua efficacia se associato con un antibiotico poco assorbibile come la rifaximina. In uno studio del San filippo Neri di Roma ad esempio si evidenzia che dopo 12 mesi si sono avuti miglioramenti nel 48% dei pazienti trattati soltanto con glucomannano, e addirittura del 64% in quelli trattati con Rifaximina più glucomannano.

Comunque l’azione migliore che il glucomannano esplica è nei problemi di stipsi, in quanto formando un gel riesce a compattare le feci ed aumentarne il volume, facendo in modo da stimolare la peristalsi intestinale. E’ un ottima fibra da usare anche nei casi di stipsi in gravidanza. Infatti in gravidanza è uno dei pochi lassativi privi di controindicazioni che possono essere utilizzati.

In genere il dosaggio di assunzione del glucomannano va da 2 a 4g al giorno, da prendere prima dei pasti se si vuole un’azione saziante e si vuole abbassare un pò il carico glicemico, oppure alla sera o al mattino se si usa soltanto per la stipsi.

Controindicazioni:

Deve essere usato con cautela e sotto controllo medico in pazienti affetti da ulcera peptica e in casi di ernia iatale.
Non andrebbe assunto insieme ai farmaci perche potrebbe aumentare il tempo di assorbimento dello stesso oppure limitarne l’assorbimento. I farmaci andrebbero assunti almeno 1 ora prima di assumere glucomannano, oppure 2-3 ore dopo la sua assunzione.
Come tutte le fibre potrebbe creare un malassorbimento di minerali e vitamine liposolubili, per questo sarebbe opportuno non farne un uso troppo prolungato, oppure assumerlo ripetutamente ma per brevi periodi. Questo è quello che si trova in letteratura, come ho detto nell’articolo sulla fibra, in genere non sono le fibre che inibiscono l’assorbimento dei minerali, anzi sono i fitati. Comunque dato che in letteratura si trovano queste informazioni, anche se non sono completamente d’accordo ritengo giusto riportarle.

Riferimenti:

  • Arvill A. et al. Effect of short-term ingestion of konjac glucomannan on serum cholesterol in healthy men. Am. J. Clin. Nutr., 61, 585-589, 1995.
  • Sood N, Baker WL, Coleman CI. Effect of glucomannan on plasma lipid and glucose concentrations, body weight, and blood pressure: systematic review and meta-analysis. Am J Clin Nutr. 2008;88:1167-1175.
  • Reffo GC. Glucomannan in hypertensive outpatients: pilot clinical trial. Curr Ther Res . 1988;44:22-27.
  • Hopman WP, Houben PG, Speth PA, et al. Glucomannan prevents postprandial hypoglycaemia in patients with previous gastric surgery. Gut . 1988;29:930-934.
  • Vido L, Facchin P, Antonello I, et al. Childhood obesity treatment: double blinded trial on dietary fibres (glucomannan) versus placebo. Padiatr Padol. 1993;28:133-136.
  • Vuksan V, Jenkins DJ, Spadafora P, et al. Konjac-mannan (glucomannan) improves glycemia and other associated risk factors for coronary heart disease in type 2 diabetes. A randomized controlled metabolic trial. Diabetes Care . 1999;22:913-919.
  • Frieri G, Pimpo MT, Scarpignato C. “Management of colonic diverticular disease.” Digestion. 2006;73 Suppl 1:58-66.
  • Papi C, Ciaco A, Koch M, Capurso L. Efficacy of rifaximin on symptoms of uncomplicated diverticular disease of the colon. A pilot multicentre open trial. Diverticular Disease Study Group. Servizio di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, Ospedale S. Filippo Neri, Roma, Italy.
  • Ital J Gastroenterol. 1992 Oct;24(8):452-6.

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3 commenti su “Glucomannano

  • nadia canaris

    salve…. una curiosità….: ho letto che gli shirataki sono composti in prevalenza da glucomannano, ma ho letto anche che il dosaggio massimo di glucomannano è di 2 g al giorno….. mentre le ricette per gli shirataki si parla di 50 o 60 g per porzione…… non faranno male????

    • Massimo Gentili L'autore dell'articolo

      Salve Nadia,
      purtroppo ho fatto un po’ di ricerche ma ancora non sono riuscito a capire quante fibre contengono veramente gli shirataki.
      Comunque non preoccuparti, non saranno quantità esorbitanti. Poi 60g sono di prodotto, non di fibre, e poi oltretutto il glucomannano sarà una piccola percentuale delle fibre totali.
      Insomma, per farla breve se uno mangia gli shirataki ogni tanto secondo me non corre nessun rischio, anzi io li vedo di buon occhio.

  • rosita

    sono al secondo mese di gravidanza, e soffro di attacchi di fame conpulsiva,
    posso usare il glucomannano.? se si.. in che dosaggio ? grazie