I neri sono una razza inferiore


elogio al grassoE’ proprio vero: i neri sono una razza inferiore.
Lo si sa da sempre, infatti la loro funzione storica è stata quella di schiavi, ed effettivamente non è che nei libri di storia si trovino tanti elogi al popolo nero.
Scartati un po’ da tutti, ancora oggi purtroppo non vengono visti di buon occhio.
Ma se ci pensate: si sono messi a fare sport e dominano su tutti gli sport, gli hanno dato dei libri ed hanno vinto premi nobel, li hanno fatti inserire nella società e un nero è diventato presidente degli Stati Uniti d’America; si mettono a cantare ed hanno delle voci che fanno paura.
Allora a questo punto un dubbio mi assale: sono una razza inferiore oppure no?
Perchè a me non sembra proprio, anzi…
Fate finta che nella nutrizione stiamo vivendo il periodo della schiavitù e che quindi siamo tutti dei razzisti, anche in maniera involontaria, purtroppo la società e la nostra cultura ci porta ad esserlo.
La cosa la spiego meglio con un altro esempio.
Se vi dicessi “Gesù o Barabba” chi scegliereste?
Sicuramente Gesù, ma peccato che ancora siamo arretrati parecchio in nutrizione, quindi siamo ciechi e siamo fomentati dai maestri del tempio e indovinate un po’ chi scegliamo?
Barabba. Siamo veramente furbi, eh? Pensate all’uomo del 2050 come ci considererà, più stupidi degli uomini delle caverne (e infatti lo siamo, dato che ci avveleniamo ogni giorno credendo di fare la cosa giusta!).
Iniziamo un po’ ad analizzare la situazione, perchè ce ne è bisogno.
Mettiamoci nei panni di Ponzio Pilato e andiamo a conoscere gli imputati.
I grassi saturi sono pericolosiAncel Keys: alias Barabba.
Il buono della situazione.
Nel 1961 si becca la copertina del Times, con tutti gli elogi dei maestri del tempio.
I maestri del tempio li conoscete bene: sono tutti quelli che vedete in TV e leggete nelle riviste e incontrate in giro e purtroppo insegnano nelle università e che vi dicono di non mangiare le uova sennò vi si alza il colesterolo, oppure che il burro non andrebbe usato.
Ma la cosa più bella è che difendono le ipotesi di Barabba, mostrandocelo un buono davanti ai nostri occhi. E noi belli accecati dalle loro seducenti parole ci siamo innamorati di Barabba e mettiamo in croce un innocente.
Lo volete conoscere questo Barabba?
Meglio che ve lo presenti. Lo faccio con un video, sennò vi annoio a scrivere troppo:

Inizia ad intrigarvi un po’ la storia?
Vediamo un pochino come siamo arrivati ai giorni nostri.
Piccola premessa: quell che segue non è una trattazione approfondita dell’argomento, in futuro pubblicherò altri articoli in tal proposito, ora quello che mi interessa è di farvi capire il perchè siamo arrivati a questo punto. Vi illustro soltanto la realtà, poi ognuno ragioni con il proprio cervello, l’argomento è molto affascinante.
Nel 1977 le linee guida originali per una dieta priva di grassi furono bocciate dall’FDA americano (è un po’ il ministero della salute americano) perchè ritenute come un documento politico. Philip Handler, era il presidente della National Academy of Sciences, e disse che le linee guida erano un esperimento sulla popolazione americana con pochissime evidenze scientifiche che la popolazione potesse realmente trarne beneficio.
Ora guardate questo video:

Il signor Philip Handler è quello che rimuovono con un bastone e ci mettono l’altro che è d’accordo con le linee guida presentate. La cosa della politica invece la vedete nella prima parte del filmato.
Ma come siamo arrivati a tutto ciò?
Facciamo un passo indietro: fino agli inizi del 1900 in America per cucinare si utilizzavano grassi buoni come burro, strutto, lardo e olio di palma. Poi nel 1911 la Procter and Gamble iniza a commercializzare Crisco: Crisco deriva da CRYStalized Cottonseed Oil (derivato dall’idea di crispness, freshness, and cleanliness”), ossia olio di semi di cotone cristallizzato: il primo prodotto industriale formato da grassi trans.
Dobbiamo indagare? Quindi facciamo un alro piccolo passo indietro: fino ai giorni della crisi del 1870 e spostiamoci lungo il fiume Ohio dove sorge una città: Cincinnati, conosciuta come Porkopolis (la città dei maiali).
La città dei maialiLa crisi portava grandi cambiamenti nell’economia e nelle organizzazioni aziendali, e nel frattempo 2 signori: William Procter e James Gamble sposarono 2 sorelle di Cincinnati, si conobbero e dato che gli affari erano andati male ad entrambi ebbero la brillante idea di unirsi e di creare una società che produceva i saponi e candele.
C’è da dire che erano degli ottimi imprenditori molto innovativi e per i loro saponi necessitavano di grassi vegetali (perchè erano più economici), così piano piano si svilupparono le coltivazioni di cotone per estrarre il suo olio.
Ecco una breve storia dei semi di cotone: ciò che era spazzatura nel 1860, diventò fertilizzante nel 1870, cibo per bestiame nel 1880 e arrivò nelle tavole degli americani nel 1890.
Ma comunque non era un olio molto amato dagli americani, che lo ignoravano. Però nel 1907 Procter & Gamble scoprirono l’idrogenazione e poterono proporre il loro olio di semi di cotone a chiunque.
Hanno iniziato a far concorrenza al grasso per eccellenza: il lardo.
Ma voi vi credete che le casalinghe del tempo abituate ad usare lardo e burro per cucinare si facevano conquestare da quella robaccia dall’aspetto tanto candido?
Vi sbagliate di grosso.
Ma i 2 imprenditori non si diedero per vinti e fecero il più grande investimento pubblicitario in un prodotto alimentare che la storia abbia mai visto fino ad allora.
Regalarono campioni di olio a nutrizionisti, negozi di alimentari e a tutte le persone operanti nel settore alimentare, ma soprattutto si misero in ogni angolo della strada a vendere ciambelle preparate con il loro nuovo grasso e a tutte le signore che acquistavano una ciambella regalavano un libricino di ricette ovviamente tutte rigorosamente con il Crisco.
Nel frattempo hanno pagato i giornalisti per scrivere che questo tipo di grasso vegetale era salutare e ben digeribile quanto quello animale. Voi vi direte, quelli erano altri tempi. Io vi dico che ad oggi niente è cambiato, anzi fanno molte più porcate oggi che al tempo di porkopolis.
A questo punto si assiste ad una vera e propria rivoluzione nel campo dell’alimentazione: nuovi grassi sono entrati nella nostra dieta, i grassi parzialmente idrogenati o trans.
Per chi non li conoscesse questi sono veri e propri killer e guarda caso quali sono oggi i cibi più ricchi in questi grassi?
Tutte le schifezze che si mangiano i bambini. Non vi preoccupate, non è l’unico veleno che date ai vostri figli, ce ne è un altro altrettanto potente di cui parleremo in futuro.
Care mamme, tra un po’ vi insegnerò a leggere alcuni ingredienti nelle etichette che è meglio.
Quindi stampatevelo bene nella mente: nel 1911 si è aperta la strada per diffondere nella nostra alimentazione i grassi vegetali e per far rimpiazzare i grassi animali dalle margarine.
Barabba è entrato nei nostri cibi e nelle nostre case, ma noi credevamo che fosse Gesù.
Basta un aumento del 2% in grassi trans nella nostra alimentazione che il rischio cardiovascolare aumenta del 23%. Donne, non lo dite ai vostri mariti, sennò si mettono a comprare merendine alla suocera e la portano sempre a mangiare nei fast food!
Ma la scienza cosa ci dice?
Che i grassi saturi servono al nostro corpo e svolgono un sacco di funzioni vitali e che cibi ricchi in saturi come il burro, lo strutto e il lardo sono insostituibili fonti di vitamine, minerali e antiossidanti.
Inoltre che non c’è nessuna correlazione tra il consumo di grassi saturi e aumento di malattie cardiovascolari.
Questa è una storiella che è durata fin troppo ed è ora di mettere nero su bianco come stanno le cose. Ma ve lo siete mai chiesti perchè gli infarti stanno aumentando in maniera esponenziale, benchè i grassi saturi siano stati demonizzati ovunque?
Stesso discorso per il colesterolo, soltanto che quest’ultimo diventa pericoloso solo nei casi in cui raggiunge certe proporzioni, oppure nei soggetti che soffrono di ipercolesterolemia familiare.
Ma vi siete mai chiesti perchè una sostanza che cercate in tutti i modi di abbassare il vostro organismo continua a produrla sempre di più? Forse perchè è indispensabile e di un’utilità unica?
Invece gli anziani e i sacerdoti del tempio che che fanno?
Si mettono a fare i disegnini e a paragonare i grassi saturi ai trans e chiamarli fratelli.
W la scienza!

Grassi saturi e trans
Prima piramide alimentare 1992Ma la cosa più bella sono le raccomandazioni dietetiche. Nel 1992 in America è stta pubblicata la prima piramide alimentare che penso tutti conosciate.
Demonizzano i grassi e li mettono in alto e dicono di mangiare molti carboidrati.
Alla base della piramide cosa mettono?
I cereali. E al secondo gradino? Frutta e verdura.
La frutta è un’ottima fonte di carboidrati e le verdure un po’ meno, ma anche loro apportano carboidrati.
Quindi ricapitolando i cereali sono da consumare nella maniera più ampia, invece frutta e verdura sulle 5 porzioni al giorno.
Ma che diavolo di indicazioni sono?
Possibile che in tutti quanti non si siano accorti di avere invertito qualche gradino? Forse c’è stata qualche pressione dall’esterno?
Frutta e verdura sono un’ottima fonte di carboidrati e oltretutto a basso indice glicemico, e perchè mai non li hanno messi alla base? I misteri della scienza. Spendono milioni di dollari per creare queste belle piramidi, quando basterebbe un premio da 2.000,00$ da dare a qualche scuola elementare per crearle e i risultati sarebbero migliori.
La maggior parte di voi forse non ne è al corrente, ma in Italia nell’ultima piramide hanno inverito la base con il secondo gradino, mentre in USA si sono inventati Myplate, che sinceramente tra tutte le schifezze che hanno proposto finora alla povera gente la reputo la cosa migliore finora concepita come linea guida sull’alimentazione.
Comunque avete visto che è successo in America dal 1990 in poi? Un’epidemia di obesità che dilaga a livello esponenziale.
Chissà perchè. Forse perchè hanno tolto i grassi e li hanno rimpiazzati con gli zuccheri?
Ma non glielo dite, tanto piano piano ci stanno arrivando da soli.
Lo scopo di questo articolo è proprio quello di farvi capire chi è Gesù e chi Barabba.
Però purtroppo anche se ormai conoscete Gesù siete dei razzisti, siete condizionati nel pensiero che i grassi facciano male e quindi tendete sempre a considerarli inferiori.
Es. meglio una barretta ai cereali che 20g di pane con altrettanti di burro, vero?
Comunque questo articolo non vuole farvi cambiare le vostre abitudini alimentari, ma vuole aprirvi un po’ gli occhi e farvi ragionare un pochino.
Non vi azzardate a mangiare più grassi e poi non venitevi a lamentare se vi aumenta colesterolo, vi ingrassate e via dicendo. Se si aumenta il consumo di grassi si sta seguendo sicuramente un’alimentazione più salutare, ma nello stesso tempo deve essere diminuito il consumo di carboidrati e deve essere gestito il carico glicemico dei pasti, sennò si creano solo ulteriori problemi.
I colpevoli dei danni comunque non sarebbero i grassi, ma i carboidrati e soprattutto il veleno di cui parlavo prima per le merendine dei bambini.
Quindi se non siete capaci di gestire l’alimentazione, non fatelo ora senza cognizione di causa, solo iniziate a non essere razzisti e al posto di 50g di marmellata utilizzate 20g di burro, noterete quante differenze ci sono e non solo sul gusto.
Ricordatevi sempre:

  1. i grassi non fanno ingrassare.
  2. I carboidrati fanno ingrassare.
  3. Carboidrati + grassi fanno ingrassare e creano problemi.
  4. I grassi saturi sono degli eccellenti nutrienti.
  5. I grassi trans o idrogenati sono pericolosissimi.
  6. Tra i prodotti dell’industria alimentare trovate un carboidrato pericoloso al pari dei grassi idrogenati.

Dato che bisogna mangiare sia carboidrati che grassi, dobbiamo imparare a gestirli. Ma questo sarà argomento di altri articoli, per ora accontentatevi!
Per chi volesse approfondire:
Articolo su “The Atlantic”
A chi piace il Mac Donald: guardatevi il film “fat head” purtroppo è in inglese, non so se c’è in italiano.
Dato che a qualcuno potrebbe non piacere quello che c’è scritto e dato che non ho tempo da perdere con certa gente metto per iscritto che l’autore non si assume nessuna responsabilità su un uso improprio delle informazioni riportate e che questo vuole essere solo un articolo informativo.

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