Il grano OGM potrebbe salvarti la vita. 6


Il grano OGM e la celiachiaTra tutte le foto in bianco e nero che trovate sparse nei negozi e forse anche a casa vostra, quali sono le più frequenti?
Io penso proprio quelle che ritraggono la mietitura del grano. In un passato non molto remoto, quando il termine computer nemmeno esisteva e la tv in bianco e nero doveva ancora arrivare, il maggior impiego degli italiani era l’agricoltura, ed il cereale più coltivato nelle nostre campagne era il grano.
Se ci pensate anche Mussolini si dedicava alla raccolta del grano e la Sardegna nell’epoca della Repubblica Romana è stata soprannominata “il granaio di Roma”. In età romana anche l’Algeria con i Numidi si avvalse dell’appellativo “il granaio di Roma”.
Chissà come mai questo bellissimo cereale che ha accompagnato la nostra storia si sia trasformato in un insidioso nemico per la nostra salute.
Iniziamo a ricostruire un po’ la storia.
Il grano è una pianta che condensa tutta l’energia che ricava dal sole attraverso la fotosintesi nel suo carboidrato di riserva che è l’amido. E’ una pianta molto ricca in amido, che rappresenta infatti circa il 70%, mentre ad esempio nelle leguminose rappresenta all’incirca il 20%.
Questo amido combinato con un po’ di azoto serve alle piante per produrre proteine, un compito che riesce molto bene alle leguminose, ed un po’ meno ai cereali, soprattutto al grano. Così il grano fin dall’antichità non è mai stata una pianta ricca in proteine, però è sempre stato usato per produrre il pane, il simbolo della nostra alimentazione.
Poi un bel giorno ci siamo accorti che un grano contenente più proteine aveva 2 vantaggi: da un lato aumentava la resa e dall’altro meglio si addiceva agli utilizzi industriali.
Di conseguenza abbiamo iniziato a selezionare le piante che offrivano un rendimento proteico maggiore, così facendo abbiamo privilegiato le piante ricche in glutine.
Il glutine è una proteina contenuta nel grano e in molti altri cereali, composta da gliadine (responsabili della celiachia) e glutenine; ed è il responsabile del morbo celiaco, ed inoltre è mal digerito da molti ed è il principale imputato ogni qualvolta mangiando del pane o della pasta ci sentiamo gonfiare la pancia. Il glutine non è una proteina fissa, ma è un mix di gliadine e glutenine, quindi non tutto il glutine è nocivo e soprattutto ci sono particolari combinazioni di gliadine e glutenine che sono molto pericolose per molti di noi. Per esempio anche il granturco possiede gliadine e glutenine, ma queste non sono pericolose e sono perfettaemnte tollerate dai celiaci.
Vediamo un po’ l’evoluzione del grano.
Un tempo era una pianta molto alta, e superava abbondantemente il metro di altezza e come ho detto prima era più povera in proteine.
Ora invece sono molto più basse ed hanno un contenuto proteico più elevato. Il glutine rappresenta circa l’80% delle proteine presenti nella cariosside, e soprattutto si sono selezionate piante ricche in gliadine.
Il fatto dell’altezza invece è ben spiegabile: utilizzando meglio l’azoto ed aumentando la produzione, le piante crescevano di più ed incappavano in un problema: l’allettamento.
Avete presente quando il vento sbatte letteralmente le piante a terra?
Ecco, questo è l’allettamento.
Quindi rispetto al passato ci troviamo con un grano che riesce ad utilizzare in maniera molto efficiente l’azoto fornitogli nelle concimazioni e produce una cariosside ricca in glutine (soprattutto più ricca in gliadine).
Come siamo arrivati a questo punto? Inizialmente incrociando diverse varietà cercando di ottenere piante con rendimenti sempre maggiori.
Poi la scienza evolve anche in agricoltura e si si sono iniziate ad usare le radiazione e a modificare il DNA.
Come avviene questo? In maniera molto semplice: si prendono gli embrioni, si bombardano di radiazioni e poi si selezionano quelle piante che hanno le caratteristiche che desideriamo. Questa io la considero una selezione genetica fatta a casaccio, ma è quella che ufficialmente viene utilizzata e nessuno ha mai protestato.
E le piante che abbiamo generato non sono geneticamente modificate? Non dovrebbero chiamarsi OGM? No miei cari, questa è la moderna agricoltura, quella che produce le piante di cui vi cibate ogni giorno è quella che accettiamo tutti come una cosa sicura ed efficace.
Questo metodo di selezione modifica profondamente il DNA ma a casaccio, quindi per una caratteristica positiva che può prendere una pianta se ne possono associare 10 negative.
Invece negli OGM in genere i geni che vengono modificati non sono moltissimi, a volte anche soltanto uno; ma l’opinione pubblica vuole che dobbiamo continuare a sorbirci OGM creati a casaccio, mentre disprezziamo gli OGM creati con un po’ di studio dietro.
Tornando al nostro benamato glutine ci sono delle cose molto importanti sulle quali vorrei porre l’attenzione:

  • la celiachia è una malattia sempre più diffusa, ed i malati che si conoscono sono sola la punta di un iceberg, infatti si pensa che la malattia abbia una portata molto più grande di quella che attualmente si conosce.
  • Il numero dei celiaci è sempre in aumento, questo da una parte è imputabile a cause genetiche e ambientali, dall’altra è dovuto all’affinamento delle tecniche di diagnosi sempre più precise e meno invasive.
  • Molti celiaci non sanno di esserlo e magari lo vengono a scoprire in tarda età, oppure non lo scoprono mai nella loro vita.
  • Se un celiaco consuma glutine “cattivo”, diminuisce di molto la sua speranza di vita e soprattutto peggiora la qualità della stessa (es. osteoporosi precoce, cancro, ferro basso, ecc…)
  • Seguendo una dieta priva di glutine la maggior parte delle persone trarrà molti benefici a livello di salute e qualità della vita. Quante volte le persone mi vengono a dire che non mangiano pasta e pane perchè altrimenti si sentono gonfie e questo limita molto la loro qualità della vita. A tal proposito vorrei dire a chi non lo sapesse che il glutine contenuto nel pane è molto più “cattivo” rispetto a quello della pasta.
  • il glutine è una proteina importantissima, infatti è quella che determina la qualità delle farine. In base alla sua capacità di assorbire acqua può far classificare le varie farine e ne influenza la qualità.

Ora però vorrei porre la vostra attenzione su un punto in particolare: la gliadina è una proteina. L’equazione: un gene = una proteina è abbastanza corretta.
Quindi con l’ingegneria genetica (ossia OGM) potremmo creare una nuova proteina, in una diversa conformazione, in modo tale da evitare la risposta immunitaria in persone allergiche e che non crei più i soliti disturbi all’intestino. Inoltre si potrebbe ottenere una proteina lo stesso utilizzabile nei processi di panificazione.
Pensate un po’ che bello che sarebbe se un celiaco potesse mangiare i cibi che tutti noi mangiamo, ma soprattutto la celiachia diventerebbe una di quelle malattie che verrebbe studiata nei libri della storia della medicina. Inoltre anche per i non celiaci, ma sensibili al glutine, mangiare un piatto di pasta o un pezzo di pane e non vedersi gonfiare la pancia penso che sarebbe una gran bella soddisfazione.
Uno degli scopi iniziali di questo sito al tempo in cui lo fondai era quello di spiegare cosa fossero e cosa facessero gli OGM. Purtroppo per mancanza di tempo e volontà non ho mai approfondito questo interessantissimo argomento, ma altri come Bressanini o quelli di salmone.org per fortuna lo fanno in modo impeccabile, quindi vi consiglio di visitare questi siti.
A questo punto vi lascio con con alcune domande:
Ma sono così pericolosi questi OGM?
Se realmente possono migliorare la qualità della vita delle persone perchè non prendiamo in considerazione il fatto che possono essere realmente utili?
Vi spaventa di più una selezione genetica fatta a casaccio, oppure una mirata?
Non vi fate abbindolare dalle interviste fatte in tv a chissacchì, dai servizi dei giornalisti (che sono giornalisti e non scienziati), dalle cose catastrofiche che leggete in internet o nelle riviste. Io vi invito ad usare sempre il cervello e a valutare il problema, ascoltando sempre i pareri forniti da ambo le parti e vedrete che questa paura sugli OGM svanirà, oppure sarà sempre minore.


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6 commenti su “Il grano OGM potrebbe salvarti la vita.

  • Andrea

    Ciao, il tuo articolo è molto ben fatto, documentato e interessante. Quello che però potresti aggiungere, ai “contro” per gli OGM, è quello che più mi sta a cuore: cioè la proprietà dell’organismo geneticamente modificato. Stiamo assistendo a razzie di semi. La multinazionale crea un OGM, lo brevetta. Da un OGM non nasce niente, cioé dal seme non nasce una nuova pianta. Così, nonostante il migliore rendimento, chi lo coltiva deve continuare a comprare questi semi dal produttore.
    Altro “contro”: il vento sparge i semi, come fa con tutti gli altri. Però questi sono, come detto, sterili: quindi anche i campi limitrofi, per grandi distanze, subiscono la sostituzione e l’infertilità.
    Terza cosa, sulla salute: il principio di precauzione deve valere come per ogni altra questione. Non si può difendere l’OGM solo contrapponendolo ai semi creati con radiazioni “a casaccio”, non è intellettualmente onesto.

    Un saluto

    • Massimo Gentili L'autore dell'articolo

      Ciao Andrea, scusa tanto per il ritardo nella risposta.
      Quello che tu dici è in parte corretto e fai bene a precisarlo, soltanto che lo scopo di questo articolo è un altro: ho messo in luce un dubbio che mi frulla per la testa da anni.
      Non è un qualcosa a favore degli OGM, l’ho soltanto scritto per porre l’attenzione su questo problema, che a volte viene affronato nella maniera sbagliata.
      Il mio scopo era quello di incuriosire il lettore a capire un po’ di più su queste piante ed ho inserito 2 ottimi link a riguardo.
      La discussione sugli OGM vorrei evitare di farla quì, magari in futuro qualche articolo specifico lo voglio scrivere e lì potremo discuterne a volontà.
      Quello che dici tu è il problema vero degli OGM: ossia la conaminazione ambientale e guardacaso è l’unico che la gente non conosce e che non teme.
      Che popolo istruito che siamo.
      La mia perplessità è: la celiachia è aumentata grazie alle manipolazioni genetiche a cui ha assistito il grano nelle varie epoche?
      Tutte le manipolazioni genetiche che hanno fatto negli ultimi anni ci hanno portato danni alla salute? (Questa domanda me la pongo ogni giorno).
      Gli OGM possono venirci in aiuto?
      Vorrei che qualche volta vengano visti sotto un’altra ottica.
      La frase a casaccio per me non è sbagliata: se io modifico un genoma con le radiazioni e guardo solo il fenotipo, come faccio a sapere cosa ho realmente modificato e cosa ho causato?
      Con l’OGM almeno sai esattamente quali geni sei andato a colpire.
      Questo è un bell’articolo che consiglio di leggere, l’ho trovato adesso: http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.6716
      Un saluto,
      Massimo!

  • vincenzo

    meno male che faccio tutto in casa pane,pasta..ecc..sono troppo preoccupato per la mia salute e quella della mia famiglia mi preoccupo sopratutto per i bambini..ma come devo crescere questi benedette creature di dio? dio..solo tu puoi salvarci!

  • Alberto Guidorzi

    Massimo Gentili

    Ho letto il commento di Andrea ed il tuo e vorrei integrarlo perchè Andrea ha le idee completamente confuse (e sono buono..) e soprattutto non sa di cosa parla.

    1° il brevetto non riguarda la specie mais o qualsiasi altra specie ma quella varietà che ha integrato il tratto genetico modificato nel genoma. Al limite se tu prendi una pianta della varietà brevettata e gli togli il tratto genetico che ha fatto oggetto di brevetto (se è stato inserito vi è anche la possibilità di disinserirlo), ottieni una pianta esattamente uguale a prima dell’inserimento, che quindi vive fiorisce e la puoi usare per tuoi incroci e nessuno ti dice nulla. La proprietà e quindi sul gene modificato, ma lo stesso gene non modificato (che esiste ancora) rimane nella disponibilità di tutti. Non puoi solo copiare la modifica che una prima di te aveva apportato. Andrea si dovrebbe allora scagliare contro qualsiasi oggetto brevettato, bicicletta, automobile ecc. ecc. Faccio un esempio banale: Il copyright è sul testo di un libro, ma non sulle parole che si sono usate per scriverlo quello rimangono nell’uso di tutti

    2° Che da una pianta OGM non nasca nulla è una grande balla, l’OGM non rende sterile nessuna pianta. Solo che se io inserisco un tratto genetico GM su una pianta ibrida, l’agricoltore non ha interesse a riseminare la semente che produce perchè in seconda generazione l’ibrido degenera e produce molto meno, ma questo fenomeno esisteva anche prima che si creassero ibridi OGM esso è nato con lo sfruttamento dell’eterosi .Gli agricoltori hanno sempre comprato mais ibridi tutti gli anni e non si sono mai lamentati, perchè a loro ne derivava un vantaggio. Tu mi potresti chiedere, ma perchè li hanno brevettati allora? Per il semplice motivo che senza un brevetto sul tratto genetico modificato qualsiasi poteva impossessarsi di questo tratto genetico ed utilizzarlo. Vi sono però piante che non sono ibride (frumento, soia) e quindi queste se riprodotte danno un seme fertile e la cui pianta non subisce nessuna degenerazione se non con il tempo. Eco queste per chi le ha create modificate sono a rischio, se nel paese dove è coltivata la varietà non esiste una legge che la protegge. E il caso dell’Argentina e del Brasile dove non viene riconosciuto il diritto di pretendere roialty per il seme di soia OGM moltiplicata dall’agricoltore, qui infatti gli agricoltori ricavano seme dalla loro produzione e la riseminano senza pagare nulla alla Monsanto. In Europa poi è previsto che un piccolo agricoltore (920 t di cereali di produzione) possa sempre produrre il suo seme in azienda senza dare nulla a nessuno.

    3° Andrea non conosce la botanica, il vento non sparge i semi, se non in particolari piante selvatiche, ma nessuna coltivata. Se le piante spargessero i semi tramite il vento credi che un coltivatore coltiverebbe quella pianta perchè un temporale ventoso gli porti via tutta la produzione? Il vento sparge il polline in quelle piante a fecondazione anemofila e evidentemente può spargere il tratto genetico modificato, ma non si creda che il polline percorra chilometri e chilometri, perchè non è vero e se anche li percorresse il tempo di percorrenza e tale che il polline perde completamente la facoltà di fecondare (muore). Se però un polline di questo genere feconda un’altra pianta della stessa specie non è che questa diventi sterile; è sempre una balla.
    Ecco perchè si stanno studiando modi fisici (barriere) per impedire che il polline si diffonda.

    4° Il principio di precauzione non deve mai arrivare al principio di preclusione, comne in realtà si vuol fare, altrimenti si mina la democrazia.

    Andrea è l’inverso: è intellettualmente disonesto dire che una pianta derivata da irraggiamento a casaccio non è un OGM, mentre lo diventa con una sola una modifica mirata. Tu non immagini lo sconquasso che capita nel genoma di una pianta irraggiata, non solo ma non sapremo mai cos’è capitato in quel genoma, invece in una pianta OGM lo sappiano con precisione estrema. TI faccio un esempio, dato che la pianta irraggiata più famosa da noi è il frumento Creso (nel mondo ve sono però altre 2500), ti dico che la metà del genoma del frumento è silente (non sappiamo cosa produrrà se si sveglia). Ebbene il tuo principio di precauzione doveva essere applicato a maggior ragione sul frumento Creso, invece nisba, lo avete accettato supinamente perchè senza che voi lo sapeste lo mangiate da 35 anni e quindi non sareste credibili se voleste applicare il principio di precauzione dopo 35 anni.

    Vincenzo

    Pensa che i tuoi nonni non si ponevano il problema che tu ti pone ora o se lo ponevano nella misura in cui la loro madia era vuota. Nessuno crea veleni, alimenta i tuoi figli secondo i sani principi di nutrizione acquisiti e non preoccuparti più di tanto da dove viene la materia prima, perchè i controlli che ci sono ora, non esistevano sicuramente quando eri piccolo tu. Quando vivevano i tuoi nonni poi mangiavano spesso cibo guasto e sicuramente scaduto per la maggior parte dell’anno, con i parametri che abbiamo creato noi ora.

  • s.s.

    Massimo Gentili, vorrei sapere quanto ti stanno pagando per questa campagna pro ogm falsa ipocrita e pretestuosa.Spero che tu abbia tanti figli e nipoti che un giorno possano sperimentare sulla loro pelle la veridicità delle cazzate che dici. Negli usa i figli (e non solo loro) dei produttori di ogm già stanno pagando sulla loro salute gli effetti nocivi,ci sono abbastanza cartelle cliniche che dimostrano i danni alla salute da ogm.Sono sicuro che tu lo saprai sicuramente ma per le persone corrotte e malvagie come te ciò non basta. Ti auguro che ti possa venire un cancro e ti produca una morte lunga e dolorosa. Pregherò ogni giorno per un anno intero per il tuo male.Vai all’inferno

    • Massimo Gentili L'autore dell'articolo

      Salve anonimo,
      se mi verrà il cancro quindi saprò chi ringraziare.
      Io non vengo pagato da nessuno e nella vita e nel lavoro uso la testa (cosa che purtroppo fanno in pochi).
      Io sono più preoccupato di te per gli OGM, ma non per quelli che tu consideri OGM; ma per gli OGM che compri al biologico credendo di essere tanto sveglio.
      Ma in natura esiste la frutta senza semi?
      Svegliati.
      Poi il grano che consumi con tutte le mutazioni che gli hanno fatto fare (pure quello che prendi al biologico) è una bomba ad orologeria, tutto il genoma inespresso non si sa che danni possa portare alla salute.
      Ce ne sarebbero di cose da dire.
      L’unica cosa che ti consiglio di fare mentre preghi è di iniziare ad usare il cervello e capire il senso delle cose e allora forse il tuo prossimo messaggio sarà di scuse.
      Comunque io ci metto il nome e la faccia in quello che faccio e dico e quando sbaglio faccio il mea culpa, te invece sei la razza più viscida al mondo.
      Probabilmente ci vedremo all’inferno.