Listeria monocytogenes 5


Caratteristiche Listeria monocytogenes

La listeria è un batterio ubiquitario che vive nel terreno. È di forma bastoncellare gram positivo, mobile per la presenza di flagelli, anaerobio facoltativo ed emolitico. Fa parte dei batteri psicotrofi (che sopravvivono a temperature inferiori a 5°C), infatti ha la caratteristica di mantenere la sua vitalità anche ad una temperatura di 0° ed ha un optimum di crescita di 37-38°C. La listeria si divide in sette specie, delle quali la monocytogenes causa listeriosi nell’uomo. Si conoscono 10 sierotipi diversi di listeria monocytogenes che possono infettare l’uomo causando listeriosi. Invece per quanto riguarda gli animali, la Listeria è stata isolata in molti animali: mammiferi, uccelli, pesci, ecc. Il range di PH per la crescita del batterio va da 5 a 10, con un optimum di PH di 7-8. La listeria non sopravvive a PH molto acidi, comunque da recenti ricerche si è visto che può sopravvivere in terreni con PH di 4,4. La Listeria può sopravvivere a concentrazioni saline superiori al 20%. La Listeria però non resiste molto bene alle alte temperature, infatti bastano temperature di 70°C per eliminarla questo batterio. La Listeria è un batterio ubiquitario nell’ambiente, e può essere presente nel terreno e nelle acque e contaminare i vegetali e gli alimenti lavati con acqua contaminata.

Trasmissione e alimenti a rischio

La via di trasmissione è soprattutto alimentare. Il latte e i latticini sono gli alimenti più a rischio. La pastorizzazione è un processo di sanificazione del latte, che lo rende libero da listeria. I formaggi più a rischio di presenza della Listeria sono i formaggi a pasta molle e prodotti con latte non pastorizzato. Si riscontra anche la presenza del batterio in frutta, verdura, carne, pesce e dato che il batterio resiste alla refrigerazione, anche nei gelati.

Listeriosi cause ed epidemiologia

La Listeriosi è una malattia alimentare atipica, in quanto presenta un’elevata mortalità. Infatti in Europa nel 2004 sono stati documentati 1267 casi, con 107 morti (l’8,4%). Il triste primato delle morti va alla Svezia, che su un totale di 44 casi, si sono verificate 18 morti; mentre per fortuna in Italia ci sono stati soltanto 25 casi e 0 morti.
La Listeria penetra all’interno dell’epitelio intestinale e si moltiplica all’interno del citosol delle cellule. Successivamente viene trasportata nel circolo sanguigno e raggiunge i linfonodi, fegato, polmoni, cervello e placenta. Quest’ultimo particolare è molto importante, infatti anche se la gestante non mostra segni di listeriosi, la listeria può essere trasmessa al bambino attraverso la placenta. Unalisteriosi in gravidanza è molto pericolosa, in quanto può provocare parti prematuri di neonati infetti, meningite neonatale, aborti e morte del neonato.
La listeriosi neonatale si può presentare sotto due forme: una ad esordio precoce, nel caso in cui la malattia viene acquisita nell’utero per via transplacentale (è detta Granulomatosi infantisettica) e presenta un’elevata mortalità; ed una ad esordio più tardivo, quando la malattia viene acquisita all’atto della nascita o subito dopo, quest’ultima forma si manifesta con meningite o meningo-encefalite accompagnata da setticemia.
In caso di listeriosi in gravidanza è necessaria un’immediata terapia antibiotica (di solito penicillina e ampicillina da sole o in combinazione con gentamicina), che può scongiurare la trasmissione al feto.
La listeriosi si presenta sotto due forme:

  • Gastroenterica
  • Invasiva

La forma gastroenterica è caratterizzata da una dose infettante alta ed ha un tempo di incubazione di 12 – 24 ore. Colpisce il sistema gastrointestinale.
La forma più grave è quella invasiva, che è caratterizzata da una bassa dose infettante, che causameningiti, encefaliti e setticemie. Le persone più a rischio di listeriosi sono quelle che hanno un sistema immunitario compromesso e la probabilità di essere contagiati dal batterio dipendono proprio dallo stato di salute generale dell’individuo. La popolazione a rischio è rappresentata dai bambini, gli anziani e le donne incinte.

Consigli pratici

La Listeria è un patogeno molto pericoloso, quindi bisogna fare molta attenzione ai comportamenti più a rischio in cucina. Valgono le solite regole di igiene, soprattutto quella di mantenere in perfette condizioni igieniche i frigoriferi, infatti il batterio sopravvive a temperature anche di 0°C. Accortezze possono essere riservate al lavaggio di frutta e verdura con acqua potabile, alla cottura delle carni e del pesce e soprattutto porre molta attenzione ai formaggi molli. Una buona raccomandazione è quella di non bere mai latte non pastorizzato.

Risorse web:


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5 commenti su “Listeria monocytogenes

  • roberto

    mi permetto di evidenziare un errore statistico riguardante l’italia.
    nel 2004, contrariamente a quanto riportato, 1 morto c’è stato ed era il mio bimbo.
    nato vivo ma deceduto dopo 24 ore esatte.
    per completezza di dati, l’esame autoptico ha evidenziato come causa del decesso la presenza della Listeria monocytogenes, che ha causato al feto setticemia, emorragie interne e gravi difficoltà respiratorie, il tutto compromesso inevitabilmente da un quadro clinico devastante.

    grazie

    roberto

  • angela

    io posso considerarmi un altro dei casi di listeria contratta al 6° mese di gravidanza . Ho perso purtroppo il mio bambino e ho avuto una grave forma di setticemia guarita per miracolo…. Un consiglio a tutte le donne gravide: non mangiate fuori e assicuratevi sulla cottura dei cibi …

    • Massimo Gentili L'autore dell'articolo

      Salve Angela, mi dispiace veramente tanto per questa tristissima storia.
      Sono cose che non dovrebbero accadere.
      Un consiglio che do a tutti: denunciate alla ASL di competenza ogni volta che mangiate fuori e avete problemi è importante, perchè a voi non può creare nessun danno, mentre qualcuno può rischiare la vita.
      Ci sono semplici regole che se applicate garantiscono la sicurezza del cibo e se non vengono rispettate è un nostro dovere avvisare le autorità competenti.