Malattie infiammatorie croniche intestinali (M.I.C.I o IBD)


Le malattie infiammatorie croniche intestinali, sono caratterizzate da un processo infiammatorio cronico che può colpire varie zone dell’intestino. L’eziologia delle malattie infiammatorie croniche intestinali è sconosciuta, e sono caratterizzate da un’alterata risposta immunitaria ai normali stimoli che quotidianamente l’intestino riceve. Dato che fino a pochi decenni fa erano una rarità e sono quasi sconosciute nei paesi sottosviluppati, e che ora il numero di pazienti che presenta malattie infiammatorie croniche intestinali aumenta ogni anno (10-20 casi ogni 100.000 abitanti), si può affermare che non abbiano un origine genetica. Le cause di un aumento delle malattie infiammatorie croniche intestinali sono dovute soprattutto alla modificazione della flora batterica intestinale, a cui si sta assistendo in questi ultimi anni, dovuta soprattutto ad erronei stili di vita. Anche l’inquinamento può giocare un ruolo importante nella eziologia della malattia. Che non siano di origine genetica è dato dal fatto che persone che emigrano da zone in cui le malattie infiammatorie croniche intestinali non esistono, a zone in cui sono diffuse, la percentuale che queste persone vengano colpite è esattamente la stessa della popolazione di quella zona. Le malattie infiammatorie croniche intestinali sono due: il morbo di Crohn e la Rettocolite ulcerosa. Le malattie infiammatorie croniche intestinali hanno due picchi di esordio: il primo in età giovanile tra i 20 e i 30 anni, il secondo intorno ai 60 anni.

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