Microfiltrazione del latte 1


latte microfiltrato e microfiltrazione del latte

Latte microfiltrato: Ai sensi del Decreto Ministeriale MIPAF del 17/6/2002 la tecnica di microfiltrazione viene definita come una tecnica di filtrazione condotta su elementi filtranti esenti da cessioni ed aventi pori con luce media da 1.2 a 2 mm con applicazione di pressione transmembranarie comprese tra 1 e 1,2 bar.
Fatti salvi i requisiti previsti dalla normativa vigente per il latte crudo destinato alla fabbricazione di latte alimentare trattato termicamente, è autorizzato il trattamento della microfiltrazione nel corso del processo di produzione del latte alimentare. Detto processo di produzione deve rispettare le previsioni ed i limiti della vigente normativa in materia di unico trattamento termico. La produzione di latte microfiltrato prevede  la separazione della panna cruda,  il preriscaldamento del latte crudo a 45 – 55°C, la microfiltrazione, l’omogeneizzazione e il riscaldamento della panna cruda, la ricombinazione delle due componenti e, per finire, la pastorizzazione. Le caratteristiche igienico-sanitarie e nutrizionali del latte microfiltrato sono simili a quelle del latte fresco. Il latte microfiltarto ha il vantaggio rispetto alle altre tipologie di latte, di aver subito un trattamento termico molto blando, quindi non si è sviluppata molto la reazione di Maillard, garantendo così al latte caratteristiche salutari migliori, ed in più il latte microfiltrato ha maggiori tempi di conservazione, poichè mantiene inalterate le sue caratteristiche organolettiche per 10 giorni, sempre che vengano rispettate le modalità di conservazione.

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