Radiazioni e Caustici


L’esofago (secondo solo all’intestino) è frequentemente coinvolto nel danno radiazionisoprattutto perché il trattamento radioterapico delle neoplasie toraciche (polmone, mammella, esofago, linfoma) è molto diffuso.
Il dosaggio delle irradiazioni necessarie a produrre delle lesioni sintomatiche è compreso in un range cha va da 2.500 a 6.000 rad (25-60 Gy).
Dal punto di vista clinico il danno da radiazioni provoca:

  1. Disfagia
  2. Odinofagia
  3. dolore toracico

Inizialmente possono dare:

  1. iperemia (arrossamento della mucosa dell’esofago o dello stomaco)
  2. erosioni
  3. ulcerazioni

Mentre ad un esame tardivo avremo:

  1. teleangectasie (dilatazione dei piccoli vasi)
  2. stenosi
  3. infezioni

Lesioni da caustici

Circa l’ 80% di tutte le ingestioni  di caustici si verifica in bambini con età inferiore ai 5 anni. Lamortalità va dall’1 al 4%, ed il rischio di cancro esofageo è di 1000-3000 volte superiore rispetto alla popolazione generale in un intervallo temporale di 40 anni. Le lesioni possono interessare anche il duodeno.
Gli agenti caustici sono rappresentati dagli acidi (con un PH che va da 0 a 2), dalle basi (con un PH che va da 11 a 14)  e dalle sostanze ossidanti.
Gli acidi più diffusi nelle lesioni da caustici sono:

  1. Acido Cloridrico
  2. Acido Solforico
  3. Acido Nitrico
  4. Acido Ossalico
  5. Acido Acetico

Invece le basi più diffuse nelle lesioni caustiche sono:

  1. Soda caustica
  2. Ammoniaca
  3. Carbonato di Sodio
  4. Ossido di Calcio
  5. Idrossido di Calcio
  6. Potassa

Anche agenti ossidanti possono provocare lesioni caustiche come ad esempio:

  1. Acqua ossigenata
  2. Tintura di Iodio

L’acqua ossigenata quando raggiunge elevati “volumi” (maggiore di 12) può causare lesioni necrotiche per l’effetto denaturante che ha sulle proteine, deteriorando quindi le mucose in cui viene a contatto.
La gravità e l’estensione delle lesioni dipende dai seguenti fattori:

  1. tipo di agente lesivo
  2. stato fisico (solido o liquido)
  3. concentrazione
  4. quantità ingerita
  5. tempo di contatto con le mucose.

Esposizione a caustici:

Tempi Tipo di danno
Secondi Necrosi
24-72 ore Perforazione e ulcerazioni
14-21 giorni Attività fibroblastica
Settimane-Mesi Stenosi
Anni Cancro

Gli agenti alcalini provocano necrosi colliquativa e diffondono rapidamente attraverso i tessuti (perforazione) causando i loro danni prevalentemente a livello esofageo.
Gli agenti acidi provocano necrosi coagulativa che limita la profondità della penetrazione nella mucosa causando danno prevalentemente a livello gastrico.
Le manifestazioni acute da ingestione di caustici sono riconducibili a:

  1. Disfagia
  2. Odinofagia
  3. Raucedine
  4. Scialorrea (aumento della salivazione)
  5. dolore epigastrico
  6. conati o vomito di sangue o di tessuto
  7. Tachipnea (aumento della frequenza respiratroria)
  8. Dispnea
  9. shock

Le manifestazioni più tardive (settimane-mesi) sono:

  1. Disfagia
  2. sazietà precoce
  3. calo ponderale
  4. vomito

Di solito le stenosi da caustici diventano sintomatiche entro 3 mesi dall’ingestione ma in alcuni casi possono manifestarsi più tardivamente, anche a distanza di un anno. Si ha una disfagia ai cibi solidi, con rigurgiti frequenti, dolore toracico e addominale e perdita di peso.
Dopo l’esposizione a caustici, quando il paziente è stato stabilizzato si effettua l’Esofago-Gastro-Duodenoscopia (EGDS) che consente di definire tipo, sede, estensione e profondità delle lesioni; ed in base al risultato dell’esame si potrà quindi stabilire il trattamento più consono. A seconda della gravità delle lesioni si può procedere con:

  • Rialimentazione dopo 24/72 ore per i danni meno gravi
  • Uso di antibiotici, steroidi, nutrizione tramite sondino naso-enterico
  • Ricorso alla chirurgia nei casi più gravi

Risorse Web:

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