Sanguinamento varici e cirrosi 2


Le varici esofagee e gastriche sono la conseguenza dell’ipertensione portale poiché si formano circoli collaterali per abbassare la pressione portale che di solito è intorno ai 10 mm Hg.
La splenomegalia (aumento del volume della milza) è un sintomo tipico dell’ipertensione portale.C’è anche un aumento dei linfonodi.
Valutazione della funzionalitá epatica:
Il fegato sintetizza il fibrinogeno, l’albumina, il colesterolo e valutandoli, ci si può rendere conto se ci si trova di fronte ad un’epatopatia.
Le varici sono responsabili di un sanguinamento massivo che richiede manovre d’emergenza, infatti sono responsabili di 1/3 dei decessi causati dalla cirrosi.
La causa più frequente di ipertensione portale e quindi di comparsa di varici esofagee e/o gastriche (si formano nel fondo dello stomaco, vicino all’esofago) è la cirrosi epatica.
Circa il 70% dei pazienti con cirrosi epatica presentano varici, dei quali il 30% sanguinerà entro due anni ed il 50% nel corso della vita.
Il sanguinamento si interrompe spontaneamente nel 50% dei casi.
Le varici sono un problema serio, infatti il tasso di mortalità per sanguinamento varicoso è del 30-50%
La mortalità immediata per sanguinamento non controllato è del 5-8%.

I fattori predittori del sanguinamento delle varici sono:

  1. Stadio della disfunzione epatica
  2. Dimensioni delle varici
  3. Presenza di “segni rossi” (indicano che la varice ha appena sanguinato, quindi è facile che risanguini)

I fattori da tenere sotto controllo poiché favoriscono il sanguinamento delle varici sono:

  1. Sanguinamenti recenti
  2. Assunzione di alcool
  3. Uso di farmaci (aspirina, FANS, steroidi, calcio-antagonisti)

Stadio della disfunzione epatica:
Maggiori sono le lesioni a livello epatico e maggiore sarà la resistenza portale.

Dimensioni delle varici
Le varici possono essere:

  1. F1 Rettilinee e non rilevate
  2. F2 Tortuose, rilevate, che occupano meno di 1/3 della superficie luminare
  3. F3 Tortuose, rilevate, occupanti una superficie maggiore di 1/3 del lume

Segni rossi:
Indicano una condizione di fragilità o di parziale lacerazione della parete vascolare:

  1. Dilatazioni cistiche (ematocisti)
  2. Punti rossi (red spot)
  3. Strie rosse (“segno della frustata”)

Varici gastriche

Le varici gastriche in genere accompagnano quelle esofagee, ma possono verificarsi separatamente.

Il rischio di sanguinamento è minore rispetto alle varici esofagee, ma la mortalità è più alta,perché è più difficile sclerotizzarle con l’endoscapia.

Classificazione delle varici gastriche

VGE: Varici Gastroesofagee (oppure GOV: Gastro Esophageal Varices)

  • Possono essere di tipo 1(VGE1): Sono associate alle varici esofagee e si trovano lungo la piccola curva
  • Di tipo 2 (VGE2): Sono associate alle varici esofagee e decorrono lungo la grande curva

VGI: Varici Gastriche del fondo isolate (oppure IGV: Isolated Gastric Varices)

  • Possono essere di tipo 1 se si trovano nel fondo dello stomaco
  • Tiipo 2 se si trovano nell’antro.

Tutti i pazienti con cirrosi devono effettuare una Esofago-Gastro-Duodenoscopia (EGDS) per la ricerca varici.
In pazienti con ipertensione portale, a seconda della presenza e delle dimensioni delle varici, i controlli possono essere effettuati in modo frequente, in pazienti con cirrosi che presentano segni rossi, oppure in tempi via via crescenti al diminuire della severità della patologia, fino ad arrivare a controlli ogni 3 anni per pazienti che non presentano varici.
Tutti i pazienti che presentano varici di medie e grandi dimensioni devono essere sottoposti a terapia profilattica.
Gli interventi di profilassi primaria consistono nella prevenzione della formazione o ingrossamento delle varici.

Trattamento del sanguinamento delle varici

La terapia è di tipo farmacologico, tramite l’impiego di Beta bloccanti, oppure di tipo endoscopico, come la legatura delle varici.
Farmaci vasoattivi (glipressina, octeotride, somatostatina) e terapia antibiotica.
Se si riscontra sanguinamento all’endoscopia si ricorre ad un trattamento iniettivo (sclerosi, colla) oppure si effettua la legatura endoscopica. Se il sanguinamento si arresta si effettua una programmazione settimanale del trattamento endoscopico fino all’obliterazione delle varici.
Se il sanguinamento persiste o si nota un risanguinamento si ripete il trattamento endoscopico, e se anche in questo caso i risultati sono negativi si ricorre alla chirurgia.
Molto importante è la profilassi antibiotica nel sanguinamento acuto da varici, poiché le infezioni batteriche sono presenti in 1/3 dei pazienti affetti da sanguinamenti alle varici.
Il trattamento di scelta come prevenzione per il ri-sanguinamento da varici esofagee è rappresentato dalla legatura della varici e dall’uso dei beta bloccanti.

Risorse Web:


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2 commenti su “Sanguinamento varici e cirrosi

  • walter marzullo

    avendo fatto la gastroscopia è risultato:
    VARICI ESOFAGEE F1 GARICI GOV 1. GASTROUDUODENITE DA REFLUSSO BILIARE CON PSEUDOPOLIPI.
    TENGO A PRECISARE CHE è STATA FATTA LA GASTROSCOPIA PERCHE’ AVENDO FATTO VARI ACCERTAMENTI ERANO RISULTATI VARI NODULI AL FEGATO, RICONFERMATO DALLA RRM.
    SE POTESSE DARMI QUALCHE SPIEGAZIONE NE SAREI GRATO
    GRAZIE WALTER MARZULLO

  • marcella lisai

    vorre sapere dato che mia madre avendo 71 anni essendo diabetica insulina dall eta di 48 anni ha subito una trasfusione infetta il virus sie’ attivato da circa due anni ha fatto la terapia d interferone ma solo per due mesi e stato inativo ora e attivo e ora ha le varici f1 voglio sapere se si puo fare qualcosa per nn degenerare la situazione ed e possibile il trapianto