Ulcera ed Helicobacter Pylori 2


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Fino ad una ventina di anni fa sembrava impossibile che un batterio potesse colonizzare lo stomaco, a causa dell’ambiente fortemente acido, che è inaccessibile per tutti i microrganismi. Ma nel 1982 dei ricercatori australiani hanno dimostrato che un batterio gram negativo, era la causa più frequente dell’ulcera peptica.

Caratteristiche dell’Helicobacter Pylori

L’Helicobacter Pylori, inizialmente era stato classificato nel genere campylobacter, e soltanto nel 1989 a causa delle peculiarità di questo batterio è stato creato un genere autonomo. Le caratteristiche fondamentali dell’Helicobacter Pylori sono:

  • Nella forma di resistenza è coccoide, mentre in coltura pleiomorfo.
  • Gram negativo.
  • Possiede da 2 a 7 flagelli terminanti a clava o a bulbo che gli conferiscono un’elevata mobilità.
  • Uno strato di glicocalice riveste tutto il corpo del batterio ed i flagelli.
  • E’ un microareofilo (cioè richiede piccolissime quantità di ossigeno per sopravvivere).
  • Presenta una parete liscia.
  • E’ catalasi, ureasi e ossidasi positivo.

Sono state identificate 20 specie di Helicobacter, ma lo stomaco viene colonizzato soltanto dall’Helicobacter Pylori, al quale è associata l’ulcera peptica e l’Helicobacter Heilmannii, che è associato al carcinoma gastrico. Altre specie di Helicobacter colonizzano il retto e provocano rettocolite acuta, batteremia, cellulite ed artrite in pazienti immunodepressi.

Epidemiologia

L’infezione da Helicobacter Pylori è diffusa in tutto il mondo, ed ha una prevalenza maggiore nei paesi in via di sviluppo e colpisce soprattutto l epersone adulte. La prevalenza varia in rapporto ad età, condizione socio economica ed abitudini alimentari. Si stima che nel mondo siano positive all’Helicobacter Pylori circa 2 miliardi di persone.

Patogenesi

L’ Helicobacter Pylori è un batterio ciliato che non sta nella parete dello stomaco, ma si protegge sotto uno strato di muco e vive solo in presenza di acido, e per questo si trova esclusivamente nello stomaco.L’ Helicobacter Pylori si può a volte trovare anche nel duodeno, se ci sono zone di metaplasia(è la presenza di un tessuto in una zona in cui non dovrebbe essere, per esempio tessuto dello stomaco nel duodeno; non è patologico, possono presentare metaplasia molte persone, pur stando benissimo e non manifestando mai alcun problema).L’Helicobacter Pylori penetra nel lume gastrico tramite i flagelli e l’ureasi prodotta dal batterio, neutralizza l’acidità dello stomaco e gli permette di sopravvivere nello stomaco. Infatti il batterio si ricopre di uno strato di muco e grazie all’ureasi mantiene il PH circostante intorno a 4. L’adesione dell’Helicobacter Pylori alla mucosa gastrica, determina l’esposizione delle cellule ai cataboliti prodotti dal batterio. Il lipopolisaccaride (LPS) dell’Helicobacter Pylori induce la risposta infiammatoria dell’ospite, che non determina l’eradicazione dell’Helicobacter Pylori, poichè quest’ultimo produce superossido dismutasi e catalasi per proteggersi dalla fagocitosi dei neutrofili. Una cosa molto interessante è il fatto che il lipopolisaccaride (LPS) ha una forte somiglianza con l’antigene di Lewis presente sulle cellule umane. Questo determina una risposta infiammatoria non troppo importante, per questo motivo soltanto alcune persone colpite da Helicobacter Pylori sviluppano patologie sintomatiche. Il danno da Helicobacter Pylori sulla mucosa gastrica non è diretto, ma mediante vari meccanismi, come il rilascio di sostanze che favoriscono la flogosi e il danno e in più causa gastrite, con rilascio di citochine pro-infiammatorie e favorisce la formazione dell’ulcera. Non sono ancora completamente chiari i meccanismi con i quali il batterio produce l’ulcera. Oltre all’infezione da Helicobacter Pylori ci sono anche dei cofattori che favoriscono l’insorgere dell’ulcera, come ad esempio la familiarità, l’uso di aspirina e il fumo di sigaretta. Il binomio Helicobacter Pylori ulcera non è esatto, mentre è esatto il contrario: ulcera= Helicobacter Pylori. Infatti soltanto il 2% dei pazienti affetti da Helicobacter Pylori sviluppa ulcera peptica, mentre solo l’1% va incontro ad un carcinoma o un linfoma. Di solito le ulcere generate dall’Helicobacter Pylori sono singole, mentre se ci sono più ulcere possono esserci altre patologie, come la sindrome di Zollinger Hellison, che aumentano la produzione di gastrina. Anche il morbo di Crohn può dare ulcere gastriche multiple. Altra patologia molto rara è la sarcoidosi, che può dare ulcere multiple, così come anche il danno da caustici può causarle. 

Modalità di trasmissione

Nessuno ha dimostrato la modalità di trasmissione, quindi i familiari delle persone affette da Helicobacter Pylori possono tranquillamente bere dallo stesso bicchiere, oppure usare gli stessi asciugamani, senza correre alcun rischio.
Le modalità di trasmissione ipotizzate sono:

  1. Oro – Fecale
  2. Oro – Orale (è stata dimostrata la presenza di Helicobacter Pylori nella placca e nella saliva)
  3. Attraverso materiali sanitari (uso di endoscopi e sondini naso gastrici)
  4. Zoonosi (prevalenza alta nei veterinai, e persone che sono a contatto con gli animali)

Diagnosi di Helicobacter Pylori

Il metodo più semplice e veloce per diagnosticare la presenza di Helicobacter Pylori è il breath test o test del respiro. Esso consiste nel far ingerire al paziente cibo contenente urea marcata con carbonio radioattivo e valutare la presenza di carbonio radioattivo nella anidride carbonica (CO2)espirata. La presenza di Helicobacter Pilori si può anche diagnosticare con la presenza di anticorpi nel sangue(metodo poco specifico), oppure nelle feci (metodo più specifico) e nelle feci si va a cercarel’antigene HpSA. Il metodo più efficace per diagnosticare l’Helicobacter Pylori è l’Esofago-Gastro-Duodeno-Scopia (EGDS), perché con biopsie si può sezionare il tessuto e poi si può comodamente analizzare al microscopio. L’ Helicobacter Pylori possiede un enzima: l‘ureasi, che ha la funzione di scindere l’urea. Quindi nella gastroscopia possiamo mettere le biopsie in provette contenenti urea e una cartina che evidenzi la variazione di PH, e se il PH varia, significa che l’urea è stata scissa, e quindi conclama la presenza di Helicobacter Pylori. Il breath test all’urea, sfrutta lo stesso procedimento, cioè la presenza di ureasi che riesce a scindere l’urea.

Cura dell’Helicobacter Pylori

La terapia adatta ad eradicare l’Helicobacter Pylori è una terapia multipla, che è costituita da un inibitore di pompa più degli antibiotici. La terapia che si è dimostrata più efficace nell’eradicazione dell’Helicobacter Pylori è quella con tetraciclina, metrodinazolo, bismuto ed omoprazolo per due settimane.

Risorse web:


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2 commenti su “Ulcera ed Helicobacter Pylori

  • CARLO

    HO RIPETUTO PIU’ VOLTE LA TERAPIA PER ERADICARE L’ HELICOBACTER PYLORI MA DOPO IL TEST RISULTO ESSERE SEMPRE POSITIVO, COSA DEVO FARE

  • gianko

    ho forti dubbi che l’H. P. sia la vera causa di gastriti ecc..io stesso ho sofferto per anni di gastrite e quando lavoravo e STAVO A DIETA avevo spesso bruciori di stomaco e dovero ricorrere agli antiacidi, QUANDO ANDAVO IN FERIE E TRASCURAVO LA DIETA, STAVO BENE! spiegazione? l’H.B. si rilassava anche lui? ho conosciuto altri casi analoghi (colleghi con gastrite che in pensione guarivano, ecc..)
    adesso sto bene forse perchè ho imparato a controllare lo stress.. mah? il fatto è che gli antibiotici costano e RENDONO una barca di € ai produttori, le tecniche di rilassamento NO!