Vitamina C naturale o sintetica? 13


Vitamina C naturale o sintetica?Diciamocelo: la matematica e la chimica non sarà mai il nostro mestiere, ma qualcuno se ne approfitta di questo.
Come dico sempre ormai la cultura e la formazione non la fanno più i libri e la ricerca indipendente, ma le case farmaceutiche e le ricerche pilotate.
Scrivo questo articolo perchè in quest’ultimo mese più di una volta mi è capitato di sentire questa affermazione: “ma io prendo la vitamina C naturale, non quella sintetica”.
Prima di iniziare a commentare un po’ questa frase perchè penso che pochi di voi in realtà sappiano di cosa stiamo parlando, dato che il 99% delle persone si prende la vitamina C naturale.
La vitamina C o acido ascorbico deriva dal glucosio; si avete capito bene: dallo zucchero. E’ una molecola semplicissima che la maggior parte degli animali producono ma che la specie umana non può farlo perchè difetta di un’enzima: L-Gulonolactone Ossidase.
Il gene per produrre l’ L-Gulonolactone Ossidase in realtà ce l’abbiamo, ma è disattivato, chissà perchè (se cercate una spiegazione in internet troverete motivazioni fantascientifiche da guerre stellari, prima o poi parlerò anche di questo argomento).
La formula del glucosio è la seguente: C6H12O6, quella della vitamina C (acido L-ascorbico) invece è questa: C6H8O6.
Vedete come sono simili le due molecole?
Da questo potete pure capire che produrre sinteticamente vitamina C è un gioco da ragazzi e i costi di produzione sono irrisori, ma il 99% delle persone è in grado di pagare una molecola 100 volte di più del suo effettivo valore commerciale solo perchè secondo loro è “naturale”.
Ma andiamo per ordine: per prima cosa mi fa veramente piacere spiegare a chi fosse a digiuno di chimica o chi utilizzasse le fonti sbagliate per incrementare la sua cultura quale differenza c’è tra 2 molecole di vitamina C o di acqua: NESSUNA!
Vi faccio l’esempio dell’acqua che forse potrà essere meglio compreso: una molecola di acqua che derivi dal ghiaccio del polo sud, oppure da vapore di un vulcano o dall’acqua del mare o dall’urina di un criceto o dalla bottiglia sopra il tavolo è identica a qualsiasi altra molecola d’acqua, sembra strano ma è così.
Un altro esempio per spiegarmi meglio: se io stampo questo articolo con la stampante di casa 2 volte otterrò due stampe simili, ma non identiche (in qualche parola può esserci più o meno inchiostro, i 2 fogli possono avere piccole differenze nella composizione, ecc…); le differenze ad occhio nudo non si vedono, ma sono tantissime.
Invece ritornando alle molecole: 2 molecole di acqua sono identiche (non simili, ma identiche), perchè sono composte sempre da H2O, ossia 2 atomi di idrogeno ed uno di ossigeno.
Ovviamente lo stesso discorso vale per la vitamina C e per tutte le altre molecole che esistono: le molecole sono identiche tra di loro e non simili. Pensate se gli acidi nucleici del DNA fossero simili tra di loro, la vita sulla terra sarebbe esistita solo per poche centinaia di anni.
Alcune molecole però possono avere diverse forme e questo è un fattore da non sottovalutare e vediamo perchè.
Torniamo alla nostra amata vitamina C: la sua forma perfetta per l’assorbimento e l’utilizzo nel nostro corpo è l’acido L-Ascorbico e non qualsiasi altra forma. L’acido L-Ascorbico lo trovate pure in moltissime preparazioni alimentari con la sigla E300 ed è un conservante importantissimo per evitare l’ossidazione degli alimenti.
La vitamina C sintetica deriva dal glucosio per azione di un’enzima: L-Gulonolactone Ossidase ed è una polverina bianca molto economica e soprattutto è rappresentata al 100% da acido L-ascorbico.
La vitamina C naturale invece è estratta da piante o frutti probabilmente con solventi chimici (non mi verrete a dire che la natura è così gentile da donarci la molecola soffiandoci sopra) magari resta miscelata ad altre sostanze e soprattutto non è pura (a meno che non venga riportato in etichetta).
Morale della favola: le grandi e cattive industrie chimiche producono vitamina C sintetica (ma pura) e le piccole e buone aziende di integratori producono quella “naturale” magari più impura e con mille trattamenti, però è naturale, è presa dalla natura e non sintetizzata.
Ma che vi credete: piante e animali come se la producono questa vitamina C?
Comunque morale della favola come al solito purtroppo tutti i pesci abboccano nella rete.
Spero questo articolo serva ad aprire gli occhi a qualcuno.


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13 commenti su “Vitamina C naturale o sintetica?

  • elena

    Tutto vero…
    100 grammi dia acido ascorbico puro…in farmacia 9.90 euro…
    e mi dura almeno 200 giorni, io che ne prendo cieca 500mg al giorno…
    Purtroppo anche le farmacie ne approfittano, molte non essendo provviste di labortorio, vendono confezioni di 20 bustine da un grammo, piene anche di eccipienti….a circa 15 euro…

    • Raffaele

      con quella dose non ci fai nulla. Secondo Linus Pauling, 2 volte premio nobel, devi prendere alte dosi di vit c al giorno.
      Leggi il suo libro:  Come vivere più a lungo e sentirsi meglio. Lo puoi scaricare da internet ciao Raff

      
       
         

      
       
        

      • Luca

        Ciao a tutti , concordo con Raffaele . Anch’io per varie motivazioni sono entrato nel mondo della Medicina Ortomolecolare ( leggendo libri su Hoffer E Pouling ) e concordo che fino ad adesso l’unico modo per non farsi fregare era comprare l’acido ascorbico puro .( prodotto rimasto fuori dalle mani della aziende farmaceutiche ) .. ma oggi io pens che il dibattito è rinato … ho scoperto un grandissimo prodotto della nutrilite si chiama acerola plus ! È da fonte naturale ma con la stessa azione . Ci sono anche dei video su YouTube . La cosa più brutta è che grandi prof. Come il dott. Puntellini ( curava il cancro con bicarbonato es. ) HofferE pouling ( curavano varie patologie con massicce dosi di vitaminee minerali ) e moltissimi altri rimangono tutt’oggi sconosciuti . Giustamente chi andrebbe più a buttare tutti quei soldi comprare quelle schifezze in farmacia … oppute ancora peggio farsi ricoverare in ospedale .offrenoti come cavia da laboratorio e nn lo sai nemmeno .. 😡😡😡

  • eugenio

    Le vitamine non sono composti molecolari singoli. Le vitamine sono complessi biologici. Sono interazioni biochimiche a più passaggi la cui azione dipende da un numero di variabili all’interno del terreno biologico. L’attività delle vitamine avviene solo quando tutte le condizioni sono soddisfatte entro tale ambiente, e quando sono presenti e lavorano insieme tutti i co-fattori e componenti di tutto il complesso vitaminico.
    e vitamine non possono essere isolate dai loro complessi e svolgere ancora le loro funzioni vitali specifiche all’interno delle cellule. Quando sono isolate in forme commerciali artificiali, come l’acido ascorbico, questi elementi chimici sintetici purificati agiscono come farmaci nel corpo. Non sono più vitamine, e chiamarle così è impreciso. In particolare nel caso della vitamina C OK, naturale vs sintetico. Cominciamo con la vitamina C. La maggior parte delle fonti equiparano la vitamina C all’acido ascorbico, come se fossero la stessa cosa. Non lo sono. L’acido ascorbico è un componente isolato, una frazione, un distillato della vitamina C naturale. Oltre all’acido ascorbico, la vitamina C deve includere rutina, bioflavonoidi, Fattore K, Fattore J, Fattore P, Tirosinasi, Ascorbinogeno, e altri componenti come indicato nella la lista seguente:

    Vitamina C

    ascorbinogenobioflavonoidirutinatirosinasiFattore JFattore KFattore Pin aggiunta, i co-fattori minerali devono essere disponibili in quantità adeguata.Se una qualsiasi di queste parti e mancante, non c’è alcuna vitamina C, nessuna attività vitaminica Quando solo alcune di queste parti sono presenti, il corpo prenderà gli elementi mancanti dalle sue riserve per compensare le differenze, in modo da completare la vitamina. Solo allora l’attività vitamina avrà luogo, a condizione che tutte le altre condizioni e co-fattori siano presenti. L’acido ascorbico è descritto semplicemente come “involucro antiossidante” – porzione di vitamina C; l’acido ascorbico protegge le parti funzionali della vitamina da ossidazione rapida o decadimento. (Somer p 58 “Vitamin C: A Lesson in Keeping An Open Mind” The Nutrition Report)

    • Morganion

      Peccato però che il meccanismo in atto nella stragrande maggioranza degli altri mammiferi si basi proprio “sulla frazione” acido L-ascorbico autoprodotto. Non viene autoprodotto ciò che attualmente (solo) alcuni identificano con vitamina C. Il resto dell’alimentazione procura il resto dei componenti. Chi ha orecchi intenda… Questo genere di distinzione di denominazione tra vitamina C (complesso) e sua frazione (acido L-ascorbico) è tutt’altro che frequente in medicina.

      Non per nulla tutta la teoria di Pauling si basa sull’acido L-ascorbico ovviamente in presenza di tutto ciò che serve. Il problema è che è meglio assumerne alcuni grammi al giorno…

      • Claudio Gori

        Sono in parte d’accordo con te, la vit.C naturale probabilmente non è troppo naturale. Chi produce prodotti con nutraceutici naturali estrae l’intero fitocomplesso del frutto (o altro) e non può indicare l’esatta quantità di una singola vitamina (ogni frutto ne contiene quantità diverse). Per integrare, per esempio, una carenza di vit. D3 (impossibile ricavarne a sufficienza dall’estrazione alimentare) sono necessarie quantità ed interazioni studiate e controllate e questo vale per ogni tipo di carenza (dove non si deve solo mantenere un equilibrio) o per patologie dove si necessita di dosi adeguate e misurate (e con possibili correzioni previo feedback). Vero anche che la molecola dell’acqua è sempre H2O. Altrettanto vero è che i diversi tipi di acqua (ghiacciata o vapore, da bottiglia di plastica o rubinetto, da sorgente o da lago), a prescindere dalla presenza di altri minerali, hanno frequenze diverse. Sappiamo che la frequenza oltre che energia è informazione. Ad oggi non possiamo sapere se una molecola di sintesi o di estrazione naturale trasmette all’organismo ed ai nostri geni la stessa identica informazione. È un campo ancora gran parte inesplorato. Rubbia nei suoi studi sui fotoni ebbe modo di affermare (dai dati ricavati) che vi è un rapporto da 1 ad un miliardo tra parte fisica ed energia, ergo quando consideriamo solo la parte chimica stiamo valutando un miliardesimo della realtà

    • Morganion

      Considerare il processo biochimico vitamina C – insieme delle reazioni e interazioni biochimiche- può portare fuori strada. Fu proprio il fattore carenza di L-acido ascorbico (come dice il nome a-scorbico) ad essere identificato come causa dello scorbuto. Non è una coincidenza che il nome sia stato appositamente cambiato da hexuronico ad ascorbico. E’ questa una specifica carenza del genere umano. Il primo grosso problema che resta un curioso nodo focale . Curiosamente il gene per produrre L-Gulonolactone Ossidase c’è nel nostro corredo ma non si attiva come accade nella maggioranza degli altri animali. Che usano dunque acido ascorbico di origine propria, indubbiamente animale. E producono mediamente 10 gr di acido L-ascorbico al giorno per ogni 70 kg di peso corporeo… Quantità che si avvicina molto alle dosi di Pauling. Difficili da eguagliare nutrendosi di vegetali… Oddio con 3-4 etti di Terminalia Ferdinandiana al giorno forse ci si riuscirebbe.

  • Alain

    Vorrei una sua opinione su questo articolo. Solo un’opinione, non la verità assoluta.

    La maggior parte delle fonti equiparano la vitamina C all’acido ascorbico, come se fossero la stessa cosa. Non lo sono. L’acido ascorbico è un componente isolato, una frazione, un distillato della vitamina C naturale. Oltre all’acido ascorbico, la vitamina C deve includere rutina, bioflavonoidi, Fattore K, Fattore J, Fattore P, Tirosinasi, Ascorbinogeno, e altri componenti come indicato nella la lista seguente:

    Vitamina C

    ascorbinogeno
    bioflavonoidi
    rutina
    tirosinasi
    Fattore J
    Fattore K
    Fattore P
    in aggiunta, i co-fattori minerali devono essere disponibili in quantità adeguata.

    Se una qualsiasi di queste parti e mancante, non c’è alcuna vitamina C, nessuna attività vitaminica Quando solo alcune di queste parti sono presenti, il corpo prenderà gli elementi mancanti dalle sue riserve per compensare le differenze, in modo da completare la vitamina. Solo allora l’attività vitamina avrà luogo, a condizione che tutte le altre condizioni e co-fattori siano presenti. L’acido ascorbico è descritto semplicemente come “involucro antiossidante” – porzione di vitamina C; l’acido ascorbico protegge le parti funzionali della vitamina da ossidazione rapida o decadimento. (Somer p 58 “Vitamin C: A Lesson in Keeping An Open Mind” The Nutrition Report)

    Oltre il 90% di acido ascorbico in questo paese (USA – ndt ) è prodotto in un complesso industriale a Nutley, New Jersey, di proprietà di Hoffman-LaRoche, uno dei più grandi produttori di farmaci a livello mondiale. Qui l’acido ascorbico è fatto da un processo che coinvolge amido di mais e acidi volatili. La maggior parte dei produttori di vitamine sintetiche statunitensi poi compra l’acido ascorbico da questa singola multinazionale. Dopo di che, il marketing prende il sopravvento. Ogni azienda fa le sue proprie etichette, le proprie rivendicazioni, e le sue formulazioni, ognuna affermando di avere la formula superiore di vitamina C, anche se tutto proviene dallo stesso luogo, e in realtà non è assolutamente vitamina C.

    FRAZIONATO = SINTETICO = CRISTALLINO = FALSO

    La parola sintetico significa due cose:

    Artificiale
    Non si trova da nessuna parte in natura
    Fin dall’inizio, è fondamentale capire la differenza tra vitamine e attività vitaminica. La vitamina è il complesso biochimico. Attività vitaminica significa che gli effettivi cambiamenti biologici e cellulari avvengono quando è pronta la scena che permetta al complesso vitaminico di agire.

    Pensa alla benzina e a una macchina. Pompare benzina nel serbatoio non significa necessariamente che la macchina vada da qualche parte. Anche altre condizioni e fattori devono essere presenti, affinché si verifichi Azione. I tubi che portano benzina al carburatore devono essere puliti, i getti devono essere regolati, ci deve essere una miscela precisa del flusso aria/benzina, il motore deve essere acceso, le candele devono essere pulite, l’esatta quantità di miscela deve raggiungere ogni candela prima che possa partire, non deve rimanere benzina nel cilindro dopo l’accensione. Rendo l’idea? Se una di queste cose manca, non c’è attività: la macchina non funziona, o almeno non molto bene.

    Per quanto ti possa sembrare incredibile sentendo questo per la prima volta, le vitamine sono molto di più delle frazioni di sintesi come c’è stato insegnato. L’acido ascorbico che si acquista al supermercato pensando di acquistare la vitamina C, è solo una copia chimica dell’acido ascorbico presente in natura, che in se è ancora solo una frazione della vera vitamina C. La vera vitamina C è parte di qualcosa vivente, e come tale, può fornire vita. Il frazionato acido ascorbico chimico di sintesi non è mai cresciuto nella terra, non ha mai visto la luce del giorno, non è mai stato vivo o parte di qualsiasi cosa viva. È un elemento chimico, un derivato di amido di mais, un sottoprodotto dell’acido solforico. Una volta nel corpo è solo un altro farmaco. Vitamine sintetiche hanno effetti tossici in mega-dosi e in realtà possono aumentare il numero di globuli bianchi. Le vitamine sono necessarie solo in piccole quantità su base giornaliera. Le vitamine contenute negli alimenti integrali, invece, non sono tossiche perché nella loro forma funzionale e integrale, e non richiedono che il corpo integri elementi mancanti, e non innescano alcuna risposta immunitaria.

    Carenza

    Lo scorbuto è una malattia causata da carenza di vitamina C. Lo scorbuto è caratterizzato da sanguinamento delle gengive, lenta guarigione delle ferite, ossa che tendono a diventare molli, denti allentati, ulcerazioni della bocca e del tratto digestivo, perdita di peso e affaticamento generale. Dal 1650 al 1850 la metà di tutti i marinai, durante viaggi transoceanici, moriva di scorbuto. È stato il medico di bordo Thomas Lind agli inizi del 1800 a scoprire che i marinai britannici venivano del tutto risparmiati dalla malattia semplicemente con una dieta ricca di agrumi. Finché fu facile reperire i lime (limette), fu scelta comune durante i primi anni, e quindi l’espressione “limeys” fu coniata per descrivere i marinai britannici. Si scoprì poi sia in mare che in carcere che le patate andavano altrettanto bene nella prevenzione dello scorbuto, e molto più economiche. (Lancet. 1842)

    Ci sono meno di 20 mg di acido ascorbico in una patata. Tuttavia questa piccola quantità, nella sua completa composizione che si riscontra in un alimento, è tutto ciò di cui il corpo ha bisogno, non solo per prevenire lo scorbuto, ma anche per curarlo, anche nel suo stato avanzato. Tale rimedio è descritto in dettaglio nel sorprendente diario di Richard Dana Two Years Before the Mast, scritto nel 1840.

    La vitamina C naturale integrale come si trova nelle patate, cipolle e agrumi è in grado di curare rapidamente ogni caso di scorbuto. Per contro, il frazionato acido ascorbico sintetico si è dimostrato insufficiente per curare lo scorbuto, semplicemente perché non agisce da elemento nutritivo. (Lancet 1842)

    L’acido ascorbico semplicemente non può conferire attività vitamina, come insegna lo scopritore della vitamina C stesso, un altro premio Nobel, il Dr. Albert Szent-Georgi.

    Szent-Georgi ha scoperto la vitamina C nel 1937. In tutta la sua ricerca però, Szent-Georgi ha anche scoperto che non avrebbe mai potuto curare lo scorbuto con l’acido ascorbico isolato. Rendendosi conto che poteva sempre curare lo scorbuto con la vitamina C “impura” come si trova nei comuni alimenti, Szent-Georgi scoprì che altri fattori dovevano essere coinvolti perché l’attività vitaminica avesse luogo. Così tornò al laboratorio e alla fine fece la scoperta di un altro elemento del complesso della vitamina C, come mostrato nello schema precedente: la rutina. Tutti i fattori del complesso C, come Royal Lee e il Dott. Szent-Georgi entrambi arrivarono a comprendere, l’acido ascorbico, la rutina, e gli altri elementi, agivano in sinergia innescando la “interdipendenza funzionale di fattori nutrienti biologicamente correlati”. (Empty Harvest p120) Il termine “Ingranaggi dentro altri ingranaggi” è stato usato per descrivere l’interazione dei cofattori.

    Ognuno dei singoli elementi sinergici del complesso C ha una funzione separata:

    – Il Fattore P rafforza i vasi sanguigni,
    – Il Fattore J migliora la capacità di trasportare ossigeno dei globuli rossi,
    – La Tirosinasi come enzima essenziale migliora l’efficacia dei globuli bianchi.

    L’acido ascorbico è solo il guscio esterno antiossidante – protegge tutti questi altri elementi sinergici in modo che siano in grado di svolgere le loro funzioni individuali.

    La frase del dottor Royal Lee “ingranaggi biologici all’interno di altri ingranaggi” dovrebbe essere sempre tenuta in considerazione in ogni discussione sulle vitamine contenute nei cibi integrali. Essenzialmente significa che i singoli elementi sinergici non possono funzionare in forma chimica isolata, come l’acido ascorbico per esempio, come una vitamina. Le vitamine sono complessi viventi che contribuiscono ad altri complessi viventi più elevati come la riparazione delle cellule, la produzione di collagene, e il mantenimento della circolazione sanguigna. L’acido ascorbico non è un complesso vivente. È una copia sintetica di una parte di un complesso vivente conosciuto come vitamina C. L’acido ascorbico è un elemento cristallino frazionato isolato dalla vitamina C.

  • MORENA PANTALONE

    Buongiorno dr Massimo Gentili, gestisco un gruppo facebook dove parliamo di vitamina C – alcuni iscritti ci hanno chiesto se bisogna sospendere per quante ore l’AA prima degli esami del sangue ed urine, ho notizie discordanti in merito.
    Colgo l’occasione di invitarla nel gruppo e di unirsi alla lista medici e nutrizioninisti in Italia che fanno uso di vitamine – grazie
    Morenahttps://www.facebook.com/groups/368217367341597/

  • Maria Minnti

    Buonasera ….vorrei sapere una persona intollerante al mai può assumere acido ascorbico di sintesi esendo ricavato dal mais?

  • Sabatina Urbano

    Buongiorno ,io ho 64 anni ,soffro di osteoporosi e vorrei sapere quale vit. C è utile per me .Quella ricavata dal glucosio è ricavata dalla barbabietola da zucchero ?Scusate la mia ignoranza ma stò cercando di capire .